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Gen 1, 2018

Arriva il software che rende vive le immagini del profilo Facebook

La nuova tecnologia, sviluppata dagli ingegneri di ricerca di Facebook, trasforma i vecchi selfie in video animati

Il 2017 sarà ricordato come l’anno in cui il muro tra video reali e fake ha iniziato a sgretolarsi. Degli ingegneri di Facebook sono arrivati a risultati sorprendenti, sviluppando un algoritmo in grado di dare vita ai volti, con tanto di movimenti facciali, partendo semplicemente da una foto. Con un’immagine si potrà far dire a qualsiasi persona ciò che vogliamo, oppure farle assumere le espressioni più divertenti. E’ insomma possibile trasformare qualsiasi foto di una persona in un video espressivo. Funziona un po’ come gli animojis dell’iPhone X, ma usando un volto umano invece di un animale 3D.

Il precedente software di animazione facciale richiedeva un video del volto di destinazione per acquisire una quantità di fotogrammi sufficiente a mostrare le diverse espressioni ed emozioni nel video risultante. Ma questo nuovo algoritmo, presentato a Siggraph Asia 2017, ignora completamente la necessità di una sorgente video e funziona partendo da una singola foto del volto.

Le espressioni facciali si animano

Per dare vita alla foto, il software tiene traccia delle espressioni facciali di una persona, utilizzando un normale feed video, senza bisogno di punti di cattura in 3D che l’algoritmo utilizza per animare una foto di un’altra persona. La rete neurale corregge tutti gli artefatti visivi che possono sorgere nella trasformazione della foto e aggiunge dettagli nascosti che non esistono, come l’interno della bocca, per completare l’illusione.

Ci sono molti potenziali usi di questa tecnologia. La più ovvia è una caratteristica in stile animoji che trasforma un selfie in un pupazzo, come su Snapchat. Ma la foto del profilo di Facebook può essere animata in tempo reale  in base alle reazioni delle persone ai propri post: se qualcuno metterà un like ad un post, l’avatar sorriderà. Hadar Averbuch-Elor, uno dei coautori della ricerca, afferma che si tratta di un progetto e che “non ci sono piani per rendere il software accessibile al pubblico”. È ragionevole immaginare che Facebook vorrà incorporare una funzione così divertente nella sua piattaforma il prima possibile. Ma anche se ciò non dovesse accadere, sicuramente qualche altra azienda cercherà di farla propria.

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