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Dic 24, 2017

Badi, l’app che ti aiuta a scegliere il tuo prossimo coinquilino

Con AI e machine learning realizza il matching "perfetto" tra chi è in cerca di una stanza e chi ha un immobile da affittare. La startup spagnola ha da poco scalato in Italia e per il futuro ha già messo Londra nel mirino.

“Il 2018 sarà il nostro anno, soprattutto in Italia”. Questo l’augurio che si fa Carlos Pierre, fondatore e CEO di Badi, la prima app che si occupa di gestire e facilitare l’affitto di stanze non turistiche in appartamenti condivisi.

Il CEO di Badi, Carlos Pierre, e il Country Manager per l'Italia, Marco Maselli, alla presentazione dell'app a Milano

Ma anche una realtà, quella nata nel 2015 a Barcellona, che nei prossimi anni potrebbe rivoluzionare il mercato immobiliare e che, da poco, ha iniziato a scalare nel nostro Paese, concentrandosi soprattutto su città come Roma e Milano. “L’obiettivo è rendere più sicura e gratuita la ricerca del coinquilino ideale, aiutando nello stesso tempo i nostri utenti a risparmiare denaro sulle commissioni per le agenzie immobiliari”.

La piattaforma e l’algoritmo

Un po’ come una grande bacheca universitaria consultabile sul web. Il tutto però con una piccola differenza. Su Badi ci sono foto e ci sono profili, ma il matching che porta a connettere insieme le persone compatibili – senza intermediari o commissioni da pagare – viene realizzato grazie all’intelligenza artificiale.

 

Il team di data scientist che lavora per la startup spagnola ha messo a punto uno Smart Recommendation System, regolato da un algoritmo, che unisce le informazioni – non sensibili – contenute nei profili social degli iscritti ad altre acquisite grazie al machine learning.

Ogni volta che un iscritto accetta o rifiuta un possibile match, il sistema è in grado di recepire ed elaborare ulteriori preferenze per affinare la ricerca successiva. Il motore di raccomandazione di Badi, col passare del tempo, diventa talmente accurato che il numero di match tra potenziali coinquilini è 28 volte maggiore rispetto a Tinder. Ciò consente a chi cerca una stanza o un coinquilino di trovare in poco tempo delle persone realmente affini per età, gusti e interessi in comune. Persone che altrimenti non sarebbe stato così facile individuare.

Ho provato a pensare come semplificare tutto il procedimento per l'affitto di stanze non turistiche e da lì è nato Badi

Una volta riscontrato il match tra due utenti, poi, l’app apre una chat di conversazione che può essere utilizzata per organizzare le visite, oppure anche effettuare un pagamento sicuro tramite la piattaforma stessa.

Badi, l’agenzia immobiliare 2.0

I numeri oggi sembrano dare ragione a Badi e al suo innovativo approccio.

 

In soli 12 mesi la startup è diventata la prima piattaforma di appartamenti condivisi in Spagna, contando oltre 3 milioni di match totali.  A premiare ulteriormente la bontà dell’iniziativa sono arrivati 3 diversi round d’investimento per un valore complessivo di 4,3 milioni di euro con investors come Mark Tluszcz di Mangrove Capital Partners.

Ecco perché Badi rappresenta un’alternativa più efficace – e gratuita – alle piattaforme tradizionali dedicate a chi affitta, o cerca in affitto, una stanza. Un’alternativa che punta a rivoluzionare il mercato.

“Noi non faremo pagare nessuna onerosa commissione, ma andremo a monetizzare su quei servizi accessori che vengono forniti agli utenti, siano affittuari o proprietari”, spiega Marco Maselli, Country Manager per l’Italia. “Ad esempio, prenderemo una fee di circa il 3% su tutti gli smart contract con pagamenti effettuabili tramite app in modo assolutamente sicuro e rimborsabile. Ma stiamo pensando anche a forme di assistenza legale e assicurativa. Insomma, un servizio all-in-one per le parti che le segua dalla sigla al termine del contratto”.

Passato e futuro

“L’idea risale a due anni fa”, racconta Carlos Pierre. “Stavo cercando una stanza in affitto a Barcellona, ma tutte le piattaforme attive in quel settore offrivano contatti di persone a caso e fare poi una selezione era difficile e sfiancante. Così ho provato a pensare come semplificare tutto il procedimento e da lì è nato Badi”.

E ora è giunto il momento di scalare. “Il primo sarà l’Italia perché è un mercato che offre molte opportunità, ma che ha anche molti aspetti in comune con quello spagnolo”. Secondo i dati raccolti dall’Istat, infatti, solo nel nostro Paese ci sono più di 8 milioni e mezzo di case e appartamenti sottoutilizzati. Ma questo è solo l’inizio in vista di un’espansione graduale che porterà Badi in tutto il Vecchio Continente. Nel mirino della startup in futuro c’è lo sbarco nel Regno Unito e nella principale piazza europea per contratti di locazione. Quella di Londra.

 

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