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Gen 17, 2018

Surface Book 2, a febbraio anche in Italia

Dopo Surface Pro e Laptop, anche il modello più potente della linea Surface in vendita nel Belpaese. Sugli scudi design e autonomia superiore alla media

Il più potente e più costoso della linea Surface: debutta anche in Italia il Surface Book 2, un prodotto a metà tra un laptop vecchio stile e un tablet. Un device che, proprio come il Surface originale, ha le carte in regola per sfidare ogni altro concorrente nella fascia alta del mercato: giocandosi le sue carte fatte di qualità costruttiva e dotazione hardware di alto livello, batteria compresa.

Un legame unico

All’epoca del suo debutto Panos Panay, che è il manager che gestisce la linea hardware di Microsoft, mise in piedi un simpatico siparietto sul palco (lo potete vedere nel video qui sotto a partire dal minuto 12:00): mostrò il Surface Book in tutto il suo splendore, chassis in lega di magnesio e schermo luminoso, tastiera meccanica e cerniera inedita per legare quest’ultima al display. Poi aggiunse che c’era altro da vedere: e fu allora che svelò il sistema di sgancio che permette di trasformare il Surface Book in un tablet, tra gli applausi della folla.

 

 

Il design del Surface Book è curato nei minimi dettagli: la cerniera che tiene insieme tastiera e schermo è un po’ più ingombrante di altre soluzioni, ma è estremamente solida e permette di regolare l’inclinazione in modo preciso e con una sola mano. Chi possiede o ha provato un MacBook sa cosa significa: l’equilibrio e il bilanciamento raggiunti da Microsoft con Surface Book non sono un traguardo banale, segno che c’è stato un lavoro molto impegnativo per raggiungerlo. Senza contare che la leggera distanza tra tastiera e schermo, a laptop chiuso, azzera il rischio di depositare il grasso che si accumula sui tasti sul pannello (o di graffiarlo addirittura).

La scelta di realizzare una cerniera così spessa ha poi anche altri risvolti, alcuni meno appariscenti del semplice design: l’hardware di Surface si concentra dietro lo schermo, così da permette di usarlo anche come tablet, ma nella tastiera trovano posto batterie aggiuntive per allungare il tempo che si può trascorrere lontano dalla presa, così come su alcuni modelli una scheda grafica discreta che migliora in modo drastico le performance del Surface Book. Le connessioni tra questi elementi hanno bisogno di affidabilità e spazio per operare al meglio: ecco quindi che le misure del Surface Book assumono un ruolo diverso a seconda del punto di vista.

 

 

Infine, molto effetto “wow” lo genera il meccanismo di sgancio del tablet: funziona con un misto di hardware e software, per procedere bisogna premere un pulsante sulla tastiera che avvia la sequenza software che scollega l’hardware della tastiera e solo al termine libera i ganci che tengono saldamente al suo posto lo schermo. Se si prova a staccare le due parti senza seguire questo procedimento è praticamente impossibile farlo (a meno di danneggiarlo irreparabilmente): il Surface Book è solido come qualsiasi altro laptop tradizionale, ma in più mantiene le peculiarità dei cosiddetti 2-in-1.

Sotto il cofano

La versione 2 del Surface Book porta in dote tutta una serie di altri miglioramenti lato hardware. A cominciare dall’adozione dei processori Intel Core di 8a generazione: il più potente è il Core i7-8650U, un quad-core che raggiunge i 4,2GHz di frequenza e che può essere abbinato a una scheda grafica NVIDIA GeForce GTX 1060 con 6GB di RAM dedicati, contenuta nella tastiera.

 

Questa configurazione è disponibile sul modello da 15 pollici, una diagonale più ampia introdotta per garantire a chi utilizza Surface Book 2 per lavori creativi (grafici, videomaker ecc) di avere più spazio e più pixel: si arriva a 3240×2160, con formato 3:2 e contrasto 1600:1, senza dimenticare che non manca il touch e il supporto alla Surface Pen per scrivere e disegnare con 4.096 livelli di pressione e misura dell’inclinazione dello stilo. In più, Surface Book è compatibile anche con il dispositivo di input Surface Dial: una ghiera che consente di creare scorciatoie per selezionare palette colore e strumenti, un’altra strizzata d’occhio al pubblico che fino a qui è stato fedele utente Mac.

Chi invece è in cerca di dimensioni compatte e autonomia massima può optare per la versione da 13,5 pollici (risoluzione 3000×2000), che grazie alle batterie extra nella tastiera raggiunge le 17 ore per ricarica. Tutte le configurazioni possono montare 8 o 16GB di RAM, storage da 256GB a 1 terabyte ma sempre in tecnologia a stato solido, connettore di ricarica magnetico a prova di disattenzione: se anche ci si alza dalla scrivania dimenticandosi di scollegarlo, non si rischia di strappare il caricabatterie dal muro. In più, c’è anche un connettore USB Type-C (oltre ai due Type-A tradizionali, compatibili con la versione 3.0 dello standard): si può utilizzare per collegare dispositivi che già dispongono di questa versione del connettore, ma anche per ricaricare il Surface Book se si dispone di un caricabatterie compatibile.

 

 

Da non sottovalutare la dotazione di fotocamere e microfoni del Surface Book 2: ce n’è una frontale, la classica webcam, da 5 megapixel che consente di organizzare videochiamate in risoluzione FullHD (1080p). In più c’è quella posteriore da 8 megapixel, a cui Microsoft tiene molto soprattutto in previsione dell’esplosione della Mixed Reality: l’hardware del Surface Book 2 è abbastanza potente da consentire sia la produzione che la fruizione di contenuti di realtà virtuale o realtà aumentata.

E i prezzi?

Surface Book 2 arriva sul mercato italiano in diverse versioni. Sono in totale 7 gli allestimenti: da quello da 13 pollici che monta processore Core i5 con 8GB di RAM, e che garantisce 17 ore di autonomia con la batteria aggiuntiva montata nella tastiera, fino al più potente in assoluto da 15 pollici con scheda grafica NVIDIA e storage SSD da 1 terabyte.

 

I nuovi Surface Book si potranno prenotare da metà febbraio sul Microsoft Store, e arriveranno ai clienti completi di tastiera italiana nelle settimane successive. Purtroppo non sono ancora stati comunicati i prezzi dei nuovi dispositivi, che non dovrebbero comunque discostarsi troppo da quelli visti altrove in Europa: si parte da 1.800 euro circa per arrivare a sfiorare i 3.500 euro dei modelli più potenti. Prezzi in linea con la concorrenza.

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