Boeing presenta il jet che supera i 6000 km/h. “Volerà da New York a Shangai in 2 ore”

Il nuovo velivolo, dall'aspetto bombato, promette di infrangere tutti i record del vecchio “Blackbird” di Lockheed, l'aereo più famoso della Guerra Fredda

I nostri cieli potrebbero essere presto solcati da un aereo futuristico. Ma sarà difficile accorgersene, visto che andrà così veloce da superare di 5 volte la velocità del suono. Lo sta progettando Boeing e, sebbene sia ancora ben lontano dal fatidico momento del decollo, vanta già una parentela di tutto rispetto: è stato infatti soprannominato “The Son of Blackbird” (il figlio del merlo) perché si ripromette di essere il discendente del leggendario SR-71 “Blackbird”, il velivolo con pilota più veloce del mondo che gli USA sbandierarono a riprova dei propri traguardi tecnologici durante la Guerra Fredda.

Un jet supersonico per azioni versatili

Superare il “merlo” non sarà facile. L’SR-71 “Blackbird” detiene infatti il record assoluto di velocità di 3.529 km/h dal 1976. Con Boeing Hyersonic, la compagnia americana si augura di infrangere nientemeno che il muro di 6,216 mila chilometri orari, che equivalgono a Mach 5. Sarà possibile, illustrano i tecnici statunitensi, sviluppando un motore a ciclo combinato che integri elementi di una turbina e quelli di un sistema ramjet/scramjet. La sua estrema velocità consentirà al mezzo di essere molto versatile: volando nella stratosfera, potrà essere utilizzato tanto per azioni di spionaggio (fotografando, filmando, rilevando fonti di calore, la radioattività dell’aria e captando altri tipi di informazioni che varieranno a seconda dei sensori degli strumenti equipaggiati) quanto per missioni prettamente belliche. Prima di essere un “bolide da Formula 1 volante”, infatti, “The Son of Blackbird” è e resta un jet.

La guerra, non più fredda, ora è solo commerciale

Il velivolo su cui Boeing sta puntando tutto e di cui al momento esistono appena un paio di immagini in computer grafica del prototipo (che si distingue dal consueto per la propria fusoliera bombata, sicuramente avveniristica, ma all’apparenza per nulla aerodinamica) non sarà pronto prima di un biennio. Boeing ha diviso la sperimentazione in due fasi: prima sperimenterà il nuovo motore su un jet più piccolo, dalle dimensioni equiparabili a quelle dell’odierno F-16 (15 metri di lunghezza per circa 10 di apertura alare), monoreattore. Quindi, se non si verificheranno intoppi nel programma, proverà a fare alzare un modello grande come il Blackbird (circa 33 metri di lunghezza per quasi 17 di apertura alare) che richiederà un doppio turboreattore.

Con Boeing Hyersonic, la compagnia americana si augura di infrangere il muro di 6,216 mila chilometri orari, che equivalgono a Mach 5.

Sempre nel 2020, però, potrebbe decollare un suo diretto concorrente: l’SR-72 della Lockheed. Come si può intuire dalla sigla, l’SR-72 sarà l’erede legittimo del “Blackbird”, il cui nome ufficiale era, appunto, SR-71. La Lockheed, casa produttrice dell’aereo dei record, non vuole certo perdere i suoi primati e sta lavorando alacremente a un erede degno di tal nome. Da quanto si apprende, la progettazione dell’SR-72 è iniziata 18 anni fa. Un periodo di tempo insolitamente lungo che lascia presagire le difficoltà tecniche legate alla produzione di questo tipo di velivoli. Chi arriverà prima? Lockheed o Boeing?

New York – Shangai in due ore volando alla velocità Mach 5

Al momento, i nuovi motori vengono studiati con finalità belliche, spionistiche e di difesa. Tuttavia, un domani queste nuove tecnologie potrebbero essere trasferite nel settore commerciale, soprattutto se la loro diffusione permetterà di abbassarne i costi di produzione.
Volare su di un aereo ipersonico significherebbe ridurre incredibilmente ed esponenzialmente le ore di viaggio. Basti pensare che la tratta New York – Shangai, che oggi richiede oltre mezza giornata di volo (15 ore), potrebbe essere conclusa in sole 2 ore.
Per questo c’è già chi ipotizza di servirsi di nuovi modelli di airbus sospinti da motori a ciclo combinato che integri elementi di una turbina e quelli di un sistema ramjet/scramjet per le tratte intercontinentali. Il mondo, insomma, si fa sempre più piccolo.