MWC18 | Galaxy S9: ecco come sarà l’ammiraglia Samsung che torna a Barcellona

Saltata l'edizione 2017, lo smartphone della coreana ci sarà quest'anno per un annuncio in pompa magna: il 25 febbraio

La sua assenza si era fatta notare lo scorso anno, ma c’era una buona ragione: il Galaxy S8 è stato il primo smartphone di casa a essere lanciato dopo il pasticcio delle batterie del Note 7, dunque in casa Samsung hanno voluto fare le cose per bene. Quest’anno però si torna alla normalità: l’azienda coreana ha pronto un nuovo smartphone ammiraglia da presentare al Mobile World Congress il 25 febbraio, con una conferenza stampa che ruoterà attorno soprattutto alle novità fotografiche del nuovo arrivato (l’invito lascia pochi dubbi al riguardo). Che secondo le indiscrezioni sono davvero notevoli.

Com’è fatto il Galaxy S9

La formula dell’S8, e della sua variante S8+ con schermo maggiorato, è stata piuttosto gradita da pubblico e critica: lo schermo senza bordi e un design ricercato, così come la tecnologia AMOLED e il processore Exynos si sono ben comportati e con tutta probabilità saranno confermati anche per il Galaxy S9.

C’è da aspettarsi quindi due smartphone: il Galaxy S9 da 5,7 pollici (risoluzione QHD+: 2960×1440), e l’S9+ con diagonale cresciuta fino a 6,2 pollici e magari anche una batteria integrata superiore per capacità. Tra le altre caratteristiche saranno senz’altro confermate la ricarica wireless e quella rapida via cavo con supporto al protocollo QuickCharge.

 

Un aspetto fondamentale da chiarire sarà invece quale sistema di riconoscimento biometrico Samsung deciderà di adottare per questo S9: la posizione del lettore di impronte sull’S8 è stato un punto debole dell’ergonomia, difficile da trovare lì dietro senza confonderlo con la fotocamera, ma 12 mesi dopo la tecnologia per nasconderlo sotto lo schermo anteriore potrebbe essere pronta. Sarebbe un bel colpo per Samsung, che così supererebbe la rivale Apple da cui però potrebbe mutuare un sistema di riconoscimento facciale più avanzato come quello disponibile per iPhone X.

Sotto il cofano, la versione europea dell’S9 dovrebbe montare un processore Exynos 9810 (octa-core con nuovi core elaborativi e una nuova GPU), un modem da 1,2Gbit di velocità massima e 6GB di RAM. Lo spazio di archiviazione, lo storage locale, potrebbe arrivare fino a 512GB: ricordiamo che comunque l’S8 prevedeva l’espansione della memoria tramite microSD, pur garantendo comunque la certificazione IP68 contro acqua e polvere.

Il mistero della fotocamera

Il vero pezzo forte di questa iterazione del flagship Samsung però dovrebbe essere la fotocamera posteriore. Di fatto lo scorso anno non c’erano state novità particolari, le differenze tra S8 e S7 erano minime: stessa risoluzione in megapixel, lente un po’ più luminosa ma le prestazioni non erano cambiate particolarmente tra i due modelli. Quest’anno invece pare proprio che l’azienda coreana si voglia aggiudicare un primato tecnico non da poco. C’è solo un piccolo dettaglio da chiarire: se l’S9 monterà due fotocamere posteriori, come il Note 8, o se invece rimarrà legato a un solo sensore.

Stando ai bene informati, la novità principale del Galaxy S9 sarà una fotocamera posteriore con diaframma: una delle differenze che distingue le vere fotocamere da quelle degli smartphone potrebbe insomma essere annullata da questo telefono, ma si tratterebbe di un ostacolo tecnico non indifferente da superare nei pochi millimetri di spessore di uno smartphone. Se questa novità fosse confermata significherebbe che la qualità delle immagini scattate dal Galaxy S9 potrebbe migliorare in modo significativo: soprattutto per quanto attiene lo sfocato, il bokeh, l’effetto che migliora la qualità dei ritratti e che fino a oggi viene applicato digitalmente sugli smartphone.

Ne sapremo di più nei prossimi giorni, magari anche sui prezzi di vendita: per ora non dovrebbero discostarsi da quelli dell’S8 e dell’S8+, quindi compresi nella fascia tra 800 e poco più di 900 euro.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter