Lucia Lorenzini

Lucia Lorenzini

Mar 6, 2018

Report: i bambini degli anni ’80 hanno iniziato a programmare a 5 anni

Un report di HackerRank ha evidenziato che il 12,2% dei sviluppatori di età compresa tra i 35 e i 44 anni ha iniziato a programmare tra i 5 e i 10 anni

HackerRank ha pubblicato il Report sulle abilità degli sviluppatori del 2018. Il documento esamina degli aspetti fondamentali per comprendere il panorama degli sviluppatori ed esplora alcuni elementi, come i vantaggi che i programmatori chiedono ai loro luoghi di lavoro, le tecnologie che preferiscono utilizzare e in che modo sono entrati nell’industria dello sviluppo dei software. Una delle domande del questionario è: quando hai iniziato a programmare? Il report ha suddiviso i dati per età e Paese.

Se i 35enni hanno iniziato a programmare prima dei 18enni

Si nota una tendenza interessante nel report. Quelli nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni hanno iniziato il loro percorso di programmazione nella tarda adolescenza. Il 68,2% ha iniziato la codifica tra i 16 ei 20 anni. Quando si guarda alle generazioni più anziane, ci si accorge di un’altra tendenza sorprendente: il 12,2% di quelli di età compresa tra i 35 e i 44 anni ha iniziato a programmare tra i 5 e i 10 anni.
Il motivo è piuttosto ovvio: la generazione nata negli anni 70/80 ebbe la fortuna di vedere la luce all’inizio della rivoluzione dell’home computing, quando le macchine con i loghi di Acorn e Commodore entrarono per la prima volta nei salotti della gente comune. A quel tempo, se si voleva giocare o utilizzare alcuni software, a volte era necessario saperli costruire da soli. Contemporaneamente si registrava un nascente mercato dell’editoria software, per cui era normale che le persone costruissero i propri programmi, spesso criptati interamente da riviste di computer.
HackerRank ha osservato che il Regno Unito in particolare (seguito da vicino dall’Australia) ha una percentuale più ampia di sviluppatori che iniziarono a codificare tra i cinque e i dieci anni. Il 10,7% dei britannici e il 10,3% degli australiani. Questo si deve al programma Computer for Schools. In quegli anni fece la sua comparsa la Acorn Archimedes, con sede a Cambridge, e grazie a una partnership con il gigante Tesco, molte scuole hanno ricevuto questi PC in cambio di acquisti presso Tesco. Le famiglie così facevano acquisti alla Tesco e ricevevano dei buoni che la loro scuola poteva riscattare per un computer. Qesto è stato di grande aiuto nel portare i computer in classe, in un momento in cui erano proibitivi.
I computer sono molto più sofisticati ora, a differenza degli anni ’80 è possibile utilizzarne uno senza dover costruire il proprio software o approfondire i suoi aspetti tecnici. Ma un altro grande cambiamento che può aver inciso sull’età più tardiva per iniziare a sviluppare è legato al fatto che la programmazione è molto più difficile. I dialetti BASIC, che molte persone hanno imparato a programmare negli anni ’80, hanno in gran parte occupato i linguaggi più potenti (ma più complicati) come Python, JavaScript e Java.

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