Honor 9 Lite, un altro contendente per la fascia media del mercato smartphone

Prezzo aggressivo, design a specchio. Il nuovo smartphone della compagine cinese sorella di Huawei strizza l'occhio a chi ama i selfie

Una doppia fotocamera doppia, un retro a specchio e un prezzo decisamente aggressivo: l’idea di Honor per completare il rinnovamento della propria offerta di fascia media si chiama Honor 9 Lite e assomiglia molto a sue due predecessori come Honor 9 e Honor 7X. Da tutti prende ispirazione, qualcosa per ciò che attiene il design, qualcosa del software e ovviamente qualcosa dell’hardware: il risultato è un prodotto che deve farsi strada in un settore del mercato affollato e con margini ridotti rispetto ai top di gamma, presentato oggi alla stampa italiana dal nuovo manager per l’Italia del marchio Jingsi Yang.

Specchio, specchio del mio smartphone

La cosa che più colpisce a un primo sguardo di Honor 9 Lite è la finitura a specchio del posteriore: le colorazioni blu e grigia sono praticamente identiche al fratello maggiore Honor 9, mentre la lavorazione laser dei fianchi ricorda più quella del View 10. Diverso è l’effetto complessivo, con la possibilità di specchiarsi realmente nel guscio di vetro Gorilla Glass che protegge l’interno del terminale (completamente sigillato, ma senza certificazioni per impermeabilità).

La scelta di adottare queste finiture così sgargianti punta chiaramente ad attirare un certo tipo di clientela: quella che non si accontenta più soltanto del consueto ottimo rapporto prezzo/prestazioni dei terminali Honor, ma che pretende anche un aspetto all’altezza di quanto stanno facendo altri concorrenti. L’effetto specchio di Honor 9 Lite somiglia a quello di LG V30 e di Samsung Galaxy S8, ed è senz’altro una carta da giocare per attirare una seconda occhiata in questa fascia di prezzo.

Quattro fotocamere per me, possono bastare

Altri dati tecnici da segnalare: senz’altro la doppia fotocamera sia anteriore che posteriore, basata sulla stessa configurazione 13+2 megapixel in entrambi i casi, che strizza l’occhio agli appassionati di selfie e stories su Instagram. Avere a disposizione una fotocamera frontale da 13 megapixel è un tocco in più per autoscatti perfetti, sfruttando anche la modalità bokeh via software come su altri prodotti più blasonati del marchio: è possibile grazie alle informazioni sulla messa a fuoco e la profondità di campo che vengono raccolte dal sensore da 2 megapixel, che non contribuisce ad aggiungere dettagli allo scatto.

La doppia fotocamera posteriore pare altrettanto interessante sulla carta, e tra l’altro il design è completamente a filo rendendo il telefono ancora più filante. A bordo ci sono le live photo, quelle che ha inventato Apple su iPhone e che poi in molti hanno imitato, c’è la modalità cibo per chi posta le foto dei piatti sui social, e poi ovviamente la modalità pro per controllare alcuni parametri dello scatto.

Sotto il cofano

Dentro il nuovo Honor 9 Lite ci sono vecchie conoscenze: il Kirin 659 è un processore octa-core collaudato (sebbene sia ancora costruito con tecnologie 16nm), abbinato a 3GB di RAM e 32GB di storage integrato (espandibile). Non ci sono fuochi d’artificio in questo comparto, che ricalca quello dell’Honor 7x, ma a differenza di quest’ultimo Honor 9 Lite monta (giustamente) Android 8 Oreo ed EMUI 8, accoppiata che garantisce migliore fluidità e maggiore autonomia allo smartphone.

Lo schermo è nel formato che si è andato imponendo in questi mesi: 18:9 FullView, da 5,65 pollici più lungo e stretto di un 16:9 (di fatto il formato risultante è quello di un “vecchio” 5,2 pollici), risoluzione FHD+ (2160×1080) e piuttosto luminoso anche se non si tratta di un AMOLED. Sul posteriore c’è ovviamente un lettore di impronte digitali, posizionato strategicamente, che da tradizione Huawei e Honor dovrebbe garantire ottime prestazioni. La batteria, integrata, è da 3.000mAh e si ricarica tramite un connettore micro-USB.

La nostra forza è il prezzo?

L’arma principale di Honor 9 Lite è il prezzo: 229,90 euro di listino significano tranquillamente meno di 200 su strada nelle varie promozioni a volantino. Un prezzo decisamente aggressivo, indispensabile per farsi largo in un segmento che è affollato di concorrenti che come nel caso del 7X sono persino di famiglia.

Le ambizioni di Honor sono importanti: raggiungere il 10 per cento di market share significa rosicchiare quote significative a molti concorrenti, anche se a conti fatti quel che conta davvero più che i volumi di vendita sono i margini che si riescono a produrre. Vedremo quali mosse verranno sfoderate per cercare di raggiungere questo obiettivo.