Lorenzo Gottardo

Lorenzo Gottardo

Feb 6, 2018

Falcon Heavy, quella volta in cui Elon Musk ha spedito un’automobile su Marte

La compagnia spaziale SpaceX lancerà da Cape Canaveral un nuovo vettore, più potente e in grado di trasportare carichi maggiori. Falcon Heavy potrebbe essere il futuro dell'esplorazione spaziale. L'evento in diretta streaming

Sarebbe dovuto decollare alle 19.30 (ora italiana) ma il lancio ha subito un ritardo di due ore: SpaceX, la compagnia spaziale statunitense creata da Elon Musk, lancerà oggi nello Spazio il primo Falcon Heavy. Un vettore talmente grande – il più potente disponibile sulla Terra – da permettere a un automobile di raggiungere il Pianeta Rosso.

Starman in Red Roadster

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E non un’auto qualsiasi, ma un Tesla Roadster rossa: come ha mostrato lo stesso Musk in uno dei numerosi post pubblicati su Instagram. Raggiunta l’orbita terrestre il guscio che la protegge si aprirà, esponendo l’auto e il manichino vestito da astronauta alla guida all’ambiente esterno: da lì in poi procederà verso Marte, al suono di Space Oddity di David Bowie.

Un lancio a lungo atteso

Il lancio del Falcon Heavy è atteso con grande interesse dall’industria spaziale ed è considerato ad alto rischio. È la prima volta, infatti, che il sistema di propulsione formato dall’unione di tre Falcon 9, il vettore di base di SpaceX che porta con successo in orbita i satelliti e i rifornimenti verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), viene messo alla prova.

Con 27 motori a disposizione, il più alto numero mai provato, il lancio Falcon Heavy avverrà dalla storica rampa LC-39A del Kennedy Space Center della NASA a Cape Canaveral, in Florida. Il sito che ha visto partire per lo spazio alcune delle missioni Apollo, compresa quella che portò l’uomo sulla Luna nel 1969.

 

Lo spazio diventa low cost

Il lancio dimostrativo di oggi serve per testare le funzionalità del nuovo vettore che potrebbe presto trasportare qualche costoso satellite.

Se la procedura non dovesse subire intoppi, dopo qualche minuto i due razzi laterali che avranno sospinto il Falcon Heavy nella prima fase dell’ascesa si separeranno ed effettueranno un rientro controllato sulla Terra. Così da poter essere poi riutilizzati. Il terzo propulsore continuerà a viaggiare per allontanarsi dalla Terra, fino a quando avverrà una nuova separazione. Anch’esso tornerà sulla Terra, ma per mancanza di propellente atterrerà su una piattaforma galleggiante nel mezzo dell’Oceano Atlantico.

Un sistema assolutamente rivoluzionario per il recupero dei vettori che permette di ridurre drasticamente i costi per i lanci spaziali. Il vero fiore all’occhiello di SpaceX nella corsa allo spazio. Il Falcon Heavy permetterà di portare in orbita materiali al prezzo di circa 90 milioni di dollari per viaggio, una cifra molto bassa per l’industria spaziale specialmente se confrontata con i 350 milioni di dollari richiesti da altre compagnie spaziali: che comunque non possono offrire una capacità di carico paragonabile.