Green Tech

Green Rail, così un gruppo di startupper siciliani ha inventato i binari del futuro

“The future is now, don’t miss the train” è il motto della startup che ha realizzato una traversa ferroviaria che produce energia al passaggio dei treni

Per i nostri spostamenti presto potremo muoverci – non solo in città – su binari totalmente green. Almeno secondo i ragazzi di Green Rail, startup siciliana già premiata al concorso Edison Start. Il loro motto è: “The future is now, don’t miss the train”. Non a caso, hanno messo a punto una traversa ferroviaria ecosostenibile, ottenuta in parte da pneumatici fuori uso e plastica riciclata, in grado di generare energia elettrica grazie ad un sistema piezoelettrico integrato che si attiva al passaggio dei treni. Una tecnologia a basso costo, che rispetta l’ambiente e produce energia.

Traversina piezoelettrica

Occhio a non perdere il treno per il futuro

Il settore delle green technologies nel nostro paese è in costante sviluppo. Un trend di crescita che non vede rallentamenti – secondo i dati forniti dall’Osservatorio Energy & Strategy Group del MIP Politecnico di Milano – nonostante gli incentivi alle rinnovabili siano quasi scomparsi.
Diverse realtà italiane sono impegnate nell’ideazione di soluzioni altamente innovative che favoriscano una mobilità dolce. Alla Green Rail non hanno avuto dubbi, scommettendo tutto sul trasporto su rotaia. La loro traversa ferroviaria è diversa da tutte le altre in circolazione, perché presenta un rivestimento in plastica riciclata e gomma ottenuta da pneumatici in disuso, ma ha una struttura interna in calcestruzzo. Questo le potrebbe permettere di sostituire da subito le attuali traverse in uso ed essere montata sulle linee ferroviarie con lo stesso sistema meccanizzato utilizzato per le traverse in calcestruzzo, che rappresentano ormai il 90 % del totale. In questo modo, secondo Giovanni Maria De Lisi, founder e CEO di Green Rail “in sole quattro ore e mezzo si potrebbe demolire e rimontare un chilometro e mezzo di linea”.

green-rail-ceo

Quali vantaggi

Il cemento armato presenta diversi problemi: un’alta polverizzazione del ballast, ossia la breccia su cui poggiano i binari, una bassa resistenza allo spostamento laterale che facilita il disallineamento dei binari e la tendenza a produrre vibrazioni e rumori a causa dell’elevata rigidità. Tutti questi fattori generano alti costi di manutenzione ed anche possibili costi aggiuntivi, come ad esempio i risarcimenti dovuti ai proprietari di edifici danneggiati dalle vibrazioni.

Situazioni di disagio che mirano ad essere risolte proprio grazie all’utilizzo di Green Rail. Tra i vantaggi di queste traverse green infatti, ci sono sicuramente l’abbattimento di molti problemi tecnici delle linee classiche, tra cui appunto quello della polverizzazione del ballast, dei costi di manutenzione, oltre che di rumorosità e vibrazioni. Inoltre, secondo il team di Green Rail, queste nuove traversine rivestite di plastica e pneumatici riciclati hanno una prospettiva di vita di oltre cinquant’anni, quasi doppia rispetto a quelle in calcestruzzo.

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E non è finita qui. Come tiene a precisare lo stesso De Lisi, “grazie alla copertura esterna in plastica e gomma riciclata […] è l’unica traversa al mondo che può integrare al suo interno dei sistemi elettronici. Abbiamo individuato e brevettato il sistema piezoelettrico sottorotaia. Viene integrato all’interno della traversa montata normalmente, successivamente cablata e infine collegata da traversa a traversa per un circuito minimo di un chilometro”. Il risultato è che, al passaggio dei treni, il sistema viene sottoposto a compressione e a vibrazione, producendo così una carica elettrica.

Verso il futuro su binari totalmente green

In Italia ogni anno si consumano da un milione e mezzo a due milioni di traverse in calcestruzzo e tra 100mila e 300mila in legno. A breve, dovendo rinnovare le linee e con l’arrivo dell’alta velocità, il passaggio totale al calcestruzzo, a dispetto del legno, appare obbligatorio. Buona notizia per De Lisi e il suo Green Rail. Il dispositivo brevettato dalla startup palermitana è già molto richiesto sul mercato e corre veloce alla conquista del mondo.

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