HyperloopTT: si parte dall’Ohio (Stati Uniti). Al via il primo studio di fattibilità

Firmato l'accordo tra HyperloopTT e le agenzie dei trasporti dell'Ohio e dell'Illinois: la società inizierà a studiare la realizzazione di un collegamento tra Chicago e Cleveland, 500 chilometri da percorrere in 28 minuti

Hyperloop Transportation Technologies (HyperloopTT), una delle due aziende che lavorano al progetto di un treno supersonico a levitazione magnetica, ha firmato nei giorni scorsi un accordo con l’agenzia dei trasporti e pianificazione ambientale dello stato dell’Ohio (Northeast Ohio Coordination Agency) e con il Dipartimento dei Trasporti dell’Illinois, allo scopo di effettuare uno studio di fattibilità per la prima linea interstatale da realizzare negli Stati Uniti.

Il treno supersonico

Il progetto Hyperloop prevede la costruzione di linee ferroviarie i cui convogli si muovano a velocità supersonica, spinti da motori lineari a induzione e compressori d’aria), in tubi sottovuoto che servono a ridurre al minimo l’attrito. Il tracciato di cui la società inizierà a studiare la costruzione dovrebbe collegare Chicago, la più grande città dell’Illinois, con il capoluogo dell’Ohio, Cleveland: un percorso di oltre 500 chilometri, che sarebbe coperto in appena 28 minuti viaggiando alla velocità del suono, circa 1200 chilometri all’ora. Per fare un esempio italiano, sarebbe come poter andare da Firenze a Napoli (circa 480 chilometri) in 25 minuti.

“Questi accordi segnano un momento storico per HyperloopTT”, ha detto Bibop G. Gresta, co-fondatore e presidente di HTT: “Per la prima volta uno stato americano sta investendo nella nostra tecnologia. È il primo grande passo verso una rivoluzione tecnologica che cambierà il modo di concepire i trasporti”.

 

A evocare per primo la possibilità di un treno a levitazione magnetica era stato, nel 2012 Elon Musk, l’imprenditore sudafricano a capo di Tesla e di SpaceX, e ancora oggi quando si parla di Hyperloop molti pensano alla sua figura. Musk tuttavia non ha alcun ruolo nelle due società rivali che si sono lanciate in questa avventura.

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Da una parte la Hyperloop One del magnate Richard Branson, che ha annunciato nei giorni scorsi un accordo preliminare con lo stato indiano del Maharashtra, per collegare le due città di Mumbai (l’ex Bombay) e Pune, distanti 150 chilometri.

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Dall’altra proprio HyperloopTT, fondata nel 2013 da Gresta assieme al tedesco Dirk Ahlborn: la società è controllata al 100% da Jumpstarter, una piattaforma di crowdsourcing (ovvero un meccanismo per selezionare e finanziare progetti innovativi passando attraverso la valutazione di una community mondiale di imprenditori e professionisti) tra i cui soci c’è anche Digital Magics, il più importante incubatore di startup digitali “Made in Italy”.

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