Lucia Lorenzini

Lucia Lorenzini

Apr 3, 2018

Il futuro delle case: droni, AI e co-abitazione. Il progetto di Humphreys and Partners

Uno studio di architettura ha presentato all’International Builders’ Show 2018 una visione delle case del futuro

Il nostro futuro sarà sempre più condizionato dalla tecnologia, e anche le case si trasformeranno totalmente. Humphreys and Partners, uno studio di architettura, ha presentato all’International Builders’ Show 2018 una visione delle case del futuro. L’idea è di progettare alloggi a prezzi accessibili dal design sostenibile, una finestra su come la tecnologia sta cambiando il modo in cui viviamo. E da quale posto partire per progettare il futuro, se non da due grattacieli che svettano sul lungomare di Manhattan?

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Il design si inserisce in una visione del futuro in cui veicoli autonomi, intelligenza artificiale, droni e case automatizzate saranno onnipresenti e faranno parte della nostra vita quotidiana.

 

Questa visione non è limitata al regno della fantascienza come potrebbe sembrare: basti guardare all’avvento di Hyperloop proposto da Elon Musk, un tunnel sottovuoto in cui le capsule si muovono su un cuscino d’aria, che si è posto come obiettivo di iniziare a trasportare passeggeri entro il 2021.

 

Il design di Humphreys and Partners per i due appartamenti gemelli incorpora Hyperloop nella sua planimetria, oltre a considerare altre tecnologie legate ai trasporti, come stazioni di biciclette a servizio completo, piattaforme di atterraggio per droni e passerelle generatrici di energia. Il design prevede anche un futuro completamente automatizzato per la vendita al dettaglio, con un negozio Amazon Go, senza cassiere, al piano terra.

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Come saranno gli appartamenti del futuro

Gli appartamenti del futuro saranno progettati anche per garantire alloggi a prezzi accessibili. Il progetto prevede un design modulare per creare unità di micro-appartamenti che possono essere adattate per la convivenza con gli altri. Il design incoraggia spazi di co-living, anche per favorire un senso di comunità in un paesaggio urbano spesso alienante. Con l’avvento della gig economy, in cui l’abitudine ad avere una carriera a vita lascia il posto a lavori sempre più fluidi, anche il design prevede spazi di co-working più adatti alle nuove esigenze.

In termini di sostenibilità, gli appartamenti utilizzeranno il vetro fotovoltaico che, secondo l’azienda, ridurrà il consumo elettrico fino al 34%. Il progetto utilizza anche turbine eoliche che si trovano sotto la piattaforma superiore che collega le due torri per generare energia per gli appartamenti, così come i pannelli solari, mentre il vicino fiume Hudson verrà sfruttato per l’energia delle maree. Ai lati delle torri, le pareti verdi saranno utilizzate per l’agricoltura verticale e per filtrare l’aria.

 

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