Arriva Coradia iLint: il treno green a idrogeno che correrà in Toscana e Trentino

Può trasportare fino a 300 passeggeri, raggiunge i 140 chilometri all'ora ed è a emissioni zero

Coradia iLint è il treno a idrogeno sviluppato e prodotto dalla francese Alstom. La sua caratteristica principale è il fatto di essere a zero emissioni: si limita infatti a rilasciare nell’atmosfera vapore acqueo e condensa. La scelta ideale per spingere in un settore, quello del trasporto su rotaia, già green che potrebbe diventare ancora più ecologico.

 

 

Coradia iLint trasporta fino a 300 passeggeri (150 posti in piedi e altrettanti seduti), può fare 800 km con un pieno di idrogeno e raggiunge i 140 chilometri orari. Si configura la scelta ideale per sostituire gli attuali regionali veloci. Presto sferraglierà in due regioni italiane: la Toscana e il Trentino con lo scopo di portare al pensionamento i vecchi treni diesel: rumorosi ma, soprattutto, inquinanti.

 

 

Per quanto riguarda la Toscana, con ogni probabilità i treni di Alstom serviranno le linee non elettrificate Siena-Chiusi e Siena-Empoli. La Regione, pioniera in questo settore, aveva pubblicato un bando già lo scorso luglio per iniziare la progettazione della mobilità a impatto zero. Oltre ai treni (cui con ogni probabilità non parteciperà solo Alstom: qualcosa dovrebbe muoversi anche tra altri concorrenti), ci sarà infatti da strutturare il sistema di approvvigionamento del gas e l’intera filiera inclusa la costruzione dei nuovi treni.

 

Alstom, da parte sua, è capofila in quanto ha fatto parte del progetto tedesco che ha permesso ad alcuni Stati della Germania (principalmente Bassa Sassonia) di dotarsi dei primissimi modelli di treno a idrogeno. Il primo è partito lo scorso dicembre e, secondo i progetti, sarà affiancato da altri 14 trenini ecologici a cella a combustibile entro la fine del 2021.

 

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L’idrogeno dunque rappresenta una ghiotta opportunità non solo di tipo ambientalista, ma anche economica. Data la spesa, le Regioni però potranno procedere solo con i fondi comunitari, quindi al momento gli occhi sono tutti puntati sulla Commissione europea.

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