Lorenzo Gottardo

Lorenzo Gottardo

Mag 7, 2018

Lo sponsor sulla maglia c’è… ma compare solo con il sudore dei calciatori

L'ultima frontiera del calcio è firmata Nike. A provarla per primi i giocatori del Corinthians, ma senza fortuna dato che hanno poi perso 2-1. L'innovazione piace soprattutto ai tifosi: "Così si capisce subito chi non corre per la squadra"

Lo spazio bianco al centro della maglia da calcio nasconde il nuovo sponsor della squadra, ma per diventare visibile deve entrere in contatto con una quantità sufficiente di sudore dell’atleta.

C’è chi l’ha salutata come una geniale idea di marketing e chi, invece, pensa che sia l’ennesima trovata destinata a vita breve. Di certo c’è solo che da oggi i calciatori in maglia bianca del Corinthians saranno obbligati a faticare davvero sul campo da gioco. Perché altrimenti i tifosi sugli spalti se ne accorgeranno e non risparmieranno i cori di rimprovero.

Lo “sponsor a comparsa”

Questa innovativa maglia da calcio firmata Nike ha fatto il suo esordio settimana scorsa, quando il Corinthians, famosa squadra di San Paolo, è sceso in campo con la sua canonica divisa bianca e un insolito spazio vuoto al centro. Mistero svelato nel corso della partita, che si è conclusa con una sconfitta per 2-1 contro i rivali della Fluminense.

Lo spazio vuoto è in realtà una pezza di tessuto particolare capace di reagire a contatto con il sudore umano rendendo così visibile la scritta OMO sport, niente di meno che un detersivo con formula antibatterica per togliere l’odore dai tessuti. Un’idea che Nike ha studiato appositamente per questo particolare cliente con l’obiettivo di esaltare le proprietà del prodotto.

“Riconoscere una maglia pulita da una sudata diventerà semplice”. Vero, ma non solo. La maglia sembra essere stata molto apprezzata, soprattutto dai tifosi. In molti, infatti, hanno notato come alcuni dei giocatori di casa siano usciti dal campo con lo sponsor sulle divise appena leggibile. Tessuto difettoso o scarso impegno da parte degli atleti?

 

Nel dubbio l’utilizzo della divisa con “sponsor a comparsa” è stato momentaneamente accantonato e anche i risultati sono migliorati. La partita successiva contro l’Independiente in Coppa Libertadores è stata, infatti, vinta per 1-0.

L’Italia del rugby

Tecnologia e sport. Un rapporto di vecchia data che qui in Italia conosciamo bene, soprattutto se si parla di magliette.

 

Bisogna fare un salto indietro di qualche anno, torneo delle Sei Nazioni 2011. Gli Azzurri del rugby giocarono tutte le partite con un navigatore Gps posizionato in una speciale taschina della sottomaglia.

Il device tecnologico, un transponder della Garmin, sponsor tecnico di Federugby, aveva il compito di monitorare i singoli atleti in azione, ottimizzarne il rendimento e la gestione del recupero fisico, e immagazzinare una serie di dati utili allo staff per capire l’andamento della partita.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter