Tesla, nonostante le voci su possibili fallimenti, la trimestrale è positiva

Entrate per 3,4 miliardi di dollari, ma perdite inarrestabili. E Musk passa al contrattacco: pronto il report che certifica la sicurezza dell'Autopilot

Non passa giorno senza che qualche analista predichi sventure e battenti serrati per Tesla. La società di Elon Musk, però, non solo tiene, ma taglia traguardi importanti. Secondo l’ultima trimestrale, infatti, l’azienda di Palo Alto specializzata nella produzione di veicoli elettrici, pannelli fotovoltaici e sistemi di stoccaggio energetico ha generato 3,4 miliardi di dollari di entrate, un vero record nella sua storia.

Anche le perdite, però, sono da record

Tutto bene per Tesla, allora? Non proprio, perché la compagnia californiana ha anche settato un altro primato, questa volta negativo, bruciando in tre mesi circa 785 milioni di dollari. Su base destagionalizzata, la perdita di Tesla nel periodo è stata di 3,35 dollari per azione, contro 3,42 dollari preventivati.

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Moody’s: servono 2 miliardi subito

Questi nuovi dati da un lato fanno tirare un sospiro di sollievo agli investitori, dall’altro spingono però gli analisti ad auspicare pesanti ricapitalizzazioni. Secondo Moody’s, che lo scorso marzo aveva tagliato il giudizio sul debito del gruppo a livello di “spazzatura”, per far ripartire il motore elettrico di Tesla e fermare l’emorragia di denaro servirebbero almeno 2 miliardi.

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Model 3 ha ancora le gomme sgonfie…

Al centro della questione, principalmente, la produzione a rilento dell’ultimo modello di veicolo elettrico, Model 3. Sebbene nel trimestre in esame la situazione sia migliorata, la catena produttiva è comunque stazionaria sui 2.200 modelli a settimana, sempre molto al di sotto delle 5.000 unità a settimana stimate da Tesla.

Musk: pubblicheremo i dati sull’autopilot Tesla

La controffensiva passa dalla decisione, da parte dell’ad Elon Musk, di procedere nei prossimi giorni con la pubblicazione del rapporto sulla sicurezza dell’Autopilot di Tesla. Secondo il ceo, questi dati dimostrerebbero che “l’Autopilot migliora la sicurezza di guida”. Sempre Musk ha poi sferzato i media, ribadendo che a livello globale i morti sulla strada superino il milione e duecentomila unità l’anno, ma la stampa si focalizzerebbe esclusivamente solo sui rari casi in cui vengono coinvolte le vetture a guida autonoma. Non una gran difesa, soprattutto adesso che per ripartire Tesla Musk ha bisogno di liquidità e non di scatenare una polemica con i giornalisti.

 

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