In arrivo gli slip hi tech che non si lavano

La casa danese Organic Basics ha lanciato una campagna di crowdfunding su kickstarter per realizzare Silvertech 2.0, una linea di slip, t-shirt e calzini che non si lavano. Alla base del progetto ridurre l’impatto ambientale dell’industria dell’abbigliamento

Cambiare ogni giorno la biancheria intima in un futuro non troppo lontano potrebbe essere un’abitudine superata grazie al marchio di moda danese Organic Basics a caccia di fondi per produrre mutande, maglie e calzini realizzati con gli stessi tessuti tecnologici della Nasa per purificare l’acqua nella Stazione Spaziale Internazionale.

La Organic Basics ha lanciato una campagna di crowdfunding su kickstarter per creare Sivlertech 2.0, la linea di intimo che promette di spedire direttamente in pensione la lavatrice perché non necessita di frequenti lavaggi, consentendo così di risparmiare acqua, detersivo,  corrente elettrica, e tempo!

 

Il Polygiene, un sale d’argento

 

 

Ma come è possibile realizzare biancheria intima che non debba lavarsi tutti i giorni? L’innovazione viene da un sale d’argento di nome Polygiene, un trattamento basato sull’azione antibatterica del cloruro d’argento, usato dalla Nasa per purificare l’acqua sulla Stazione Spaziale Internazionale. Questa tecnologia viene applicata nelle fasi finali della produzione del tessuto uccidendo il 99,9% dei batteri e dei funghi che possono nascere dal sudore. Batteri che sono tra l’altro anche la causa del cattivo odore del sudore stesso, altrimenti privo di qualsiasi odore. In sintesi elimina il problema alla radice con un’azione sterilizzante sul tessuto che permette appunto di non lavare biancheria intima e magliette dopo ogni utilizzo. In più il tessuto dunque non solo riduce lo spreco d’acqua fino al 90% e le emissioni di CO2, ma non ha bisogno di essere stirato e non rischia di restringersi.

 

 

La linea Silvertech 2.0

 

 

La linea Silvertech 2.0 è inoltre interamente realizzata con nylon prodotto in Italia al 100% da materie prime riciclate, cosa che riduce le emissioni di CO2 e lo spreco di acqua fino al 90%. In più l’intera linea è priva di cuciture, è traspirante e non ha bisogno di essere stirata. Con un’ulteriore nota di merito: tutti i capi sono prodotti in Europa da fabbriche certificate e sul sito di Organic Basics si trova un elenco completo delle aziende coinvolte e delle certificazioni di ognuna. Una politica trasparente per una sostenibilità non solo ambientale, ma anche umana.

 

Raccolti 50mila dollari Su Kickstarter

 

 

Su Kickstarter il progetto piace molto. Nato con l’obiettivo di raccogliere venticinque mila dollari, ad oggi sfiora già la cifra di cinquanta tremila dollari, grazie alle donazioni di 423 utenti. Al momento la linea è disponibile solo per il menswear, ma in autunno dovrebbe arrivare anche una collezione femminile.

“Gli standard bassissimi dell’industria – dichiara Alexander Christiansen, co-fondatore del marchio Silvertech 2.0 – rendono quello della moda il secondo settore più inquinante al mondo. Ma il fatto è che i due terzi dell’impatto ambientale dei vestiti sono generati dal consumatore”.

 

“Abbiamo deciso di realizzare i nostri boxer e le nostre t-shirt in nylon riciclato, per un comfort superiore, per l’assorbimento dell’umidità e la regolazione del calore. Il nylon fabbricato in Italia è il migliore del settore” spiega il team, assicurando che si tratta di un materiale più resistente dei comuni tessuti.

 

Questo progetto non deve essere visto – dichiarano dall’azienda – come una scusa per non lavare più mutande, calzini e magliette ma come un incentivo per salvaguardare l’ambiente in grave pericolo. Infatti, gli indumenti con queste caratteristiche, potranno essere lavate ogni due settimane senza problemi con acqua e pochissimo sapone.

 

Voi le provereste?

È possibile acquistarle direttamente su Kickstarter, i prezzi partono da 29 dollari (circa 25 euro) per una confezione da due boxer. Le consegne partiranno ad agosto 2018.

Mentre le donne dovranno attendere ancora qualche mese!

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