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Mag 14, 2018

Mosca mostra i muscoli al mondo e presenta Uran 9, il carro armato robot

Nella parata per il Giorno della Vittoria sul nazifascismo il governo russo ha voluto esibire il nuovo volto del suo esercito che si compone di mezzi sempre più tecnologici e sofisticati: droni spia, super-missili e automi da guerra

Più che festeggiare la vittoria dei russi sul nazifascismo, quest’anno il tradizionale corteo militare lungo il centro di Mosca è sembrato voler omaggiare Putin per essere stato appena riconfermato – senza grandi sorprese – alla guida del Paese. Lo zar di tutte le Russie ha infatti approfittato della parata del Victory Day per mostrare al mondo la potenza bellica dell’impero che sta velocemente ricostruendo e mandare un messaggio agli americani impegnati nel vicino conflitto siriano.

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A sfilare soprattutto la tecnologia: droni, robot e supermissili

Dopo la caduta del muro di Berlino e la fine del comunismo, l’arsenale russo è stato spesso descritto come vecchio e malandato. Al fine di spazzare via questa immagine, Putin ha voluto aprire la parata proprio con gli ultimi ritrovati della scienza e della tecnica.

Lungo la monumentale Piazza Rossa hanno così sfilato i nuovi missili Kinzhal (Pugnale) in grado di raggiungere una velocità dieci volte superiore a quella del suono e i nuovissimi tank Armata. Intanto, nel cielo, sfrecciavano droni spia, i MiG-31K con gli ultimi missili ipersonici Dagger e i caccia stealth di quinta generazione Su-57. Ma le telecamere erano però tutte per i due carri armati robot Uran 6 e Uran 9.

La Piazza Rossa è tutta per i due robot bellici Uran

Annunciati con la dovuta enfasi dalla propaganda sovietica, Uran 6 e Uran 9 rappresentano i primi cingolati robotizzati a disposizione dell’esercito russo. Il primo, dotato di 4 telecamere ed equipaggiabile con pinze, tenaglie e frese a seconda della necessità, è impiegato soprattutto per la rimozione in remoto di mine senza mettere a rischio gli artificieri, che possono restare a 1000 metri di distanza.

L’Uran 9, secondo quanto riporta la stampa russa, è in grado di individuare autonomamente i propri bersagli, ma a sparare – sottolinea Mosca – deve comunque essere l’uomo, che può teleguidare il cingolato restando all’interno di un altro mezzo blindato con il terminale per i controlli posto a un massimo di tre chilometri di distanza. Equipaggiato con un cannone automatico da 30 mm e una mitragliatrice da 7,62 mm PKNT, l’Uran 9 è pensato anche per fornire fuoco di supporto alla fanteria e coprire eventuali ritirate dei soldati.

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Mosca: “Questa è la prima volta che mostriamo i nostri robot da guerra”

Il viceministro della Difesa Yuri Borisov intervistato da Gazeta.ru ha dichiarato che: «Questa è la prima volta che mostriamo la nostra robotica militare, in particolare il complesso robotico Uran 6 destinato allo sminamento e il complesso robotico polivalente Uran 9, destinato alla ricognizione remota e al supporto al fuoco delle unità armate combinate».

Borisov ha poi reso noto che entrambi i modelli sono già entrati in azione in Siria e nel conflitto con il Califfato. In particolare, Uran 6 sarebbe stato utilizzato per sminare l’antico centro di Palmira e la città di Aleppo dopo la fuga dei guerriglieri dell’Isis.

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