Atlas, il robot Boston Dynamics stampato in 3D che si muove come un uomo

Il robot umanoide Atlas, progettato da Boston Dynamics, è stampato interamente in 3D. Incredibilmente agile, è in grado di maneggiare gli oggetti e di correre su terreni accidentati scavalcando anche gli ostacoli più impervi come un uomo

L’ultimo di una serie di robot realizzati dalla società specializzata in robotica e ingegneria Boston Dynamics si chiama Atlas ed è in grado di correre esattamente come un uomo. Tre anni fa, il gruppo di ricercatori e scienziati americani mostrò al mondo per la prima volta questo robot umanoide simile a Terminator (dalle sembianze un po’ inquietanti).

Oggi, grazie ad ulteriori progressi tecnologici, il sistema di controllo è in grado di coordinare i movimenti delle braccia, del busto e delle gambe.

I gesti di questo robot di ultima generazione sono assolutamente naturali e riproducono fedelmente i movimenti degli esseri umani. Inoltre, i nuovi sensori di cui è dotato permettono ad Atlas di maneggiare gli oggetti e di correre su terreni accidentati scavalcando anche gli ostacoli più impervi.

 

Il robot Atals – Le caratteristiche

 

 

Nel video diffuso in questi giorni dalla Boston Dynamics si scopre un umanoide bipede di nuova generazione in grado di salti ad ostacoli e fare jogging, movimenti degni di un atleta provetto.

Tutte le componenti di questo robot sono state realizzate tramite stampa 3D, Atlas è inoltre munito di sensori di distanza, vista a 360 gradi e mani prensili analoghe a quelle umane.

Circa 1,75 metri di statura per 83 chilogrammi, ci stiamo avvicinando sempre di più alle caratteristiche fisiche degli uomini.

La sua prima uscita pubblica è datata 2016, ma negli anni successivi gli ingegneri di Boston Dynamics hanno lavorato sul prototipo rendendolo più piccolo e compatto.

Col tempo Atlas ha anche acquisito un numero crescente di abilità: ad esempio, apre le porte, raccoglie e trasporta carichi pesanti, resiste agli urti e se cade si rialza da solo. Tra le altre cose, il robottone fa affidamento su svariati sensori LIDAR (una tecnologia che sfrutta gli impulsi laser), che gli consentono di calcolare le distanze dagli oggetti ed evitare di andarci a sbattere.

Atlas sfrutta la stampa 3D per risparmiare peso e spazio e il risultato è un robot compatto, con un elevato rapporto fra resistenza e peso” ha scritto Boston Dynamics sul suo sito. Secondo l’azienda, il suo robot Atlas è l‘umanoide più ‘agile’ al mondo e il sito specializzato Hot Hardware rileva che “Atlas sta diventando più fluido nei suoi movimenti: la sua andatura si sta avvicinando a quella di un essere umano“.

I progressi sensazionali del robot Atlas non sono sfuggiti alla comunità online di esperti e appassionati di robotica: “I movimenti di Atlas – scrive il sito Interesting Engineering – sembrano naturali, perchè simili a quelli osservati nella maggior parte delle persone che fanno jogging. Anche le braccia di Atlas durante la corsa oscillano in modo naturale, mantenendo il sistema in equilibrio”. Tuttavia, ciò che ha impressionato gli esperti è il salto: “con l’atterraggio perfettamente bilanciato dall’altra parte”.

 

Atals interviene in situazioni di emergenza

 

In un futuro non troppo lontano Atlas potrà essere impiegato per gli interventi nelle situazioni di emergenza, laddove verrebbe messa a rischio l’incolumità di un essere umano, così come in ambito professionale o industriale per lo svolgimento di mansioni più complesse sollevando così i lavoratori ad esempio dalla necessità di effettuare sforzi per lo spostamento di un peso.

Robot sempre più evoluti, con skill ispirate alle capacità di un essere umano: Boston Dynamics è da sempre tra le realtà più note e attive in questo specifico segmento dell’automazione e lo dimostra anche oggi con il rilascio di due filmati ai quali è affidato il compito di mettere in luce le nuove abilità acquisite dalle sue creazioni.

Il gruppo di Boston Dynamics, dopo essere stato legato alla californiana Google-Alphabet per un bel po’ di anni, è passato nel giugno dello scorso anno nelle mani della giapponese SoftBank.

 

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