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Mag 28, 2018

50mila pecore nei parchi della Capitale per l’eco-pascolo. È arrivata la firma

Roma arrivano le pecore tosaerba. Firmato in Campidoglio un protocollo di collaborazione tra Roma Capitale e Coldiretti per la tutela e la conservazione delle aree verdi della Capitale

E’ stato firmato in Campidoglio un protocollo di collaborazione tra Roma Capitale e Coldiretti per la tutela e la conservazione delle aree verdi della Capitale. Il protocollo, della durata di due anni, prevede l’avvio di progetti sperimentali e innovativi ispirati alla conservazione della biodiversità, alla tutela del paesaggio e all’interazione tra le diverse componenti dell’ecosistema. Tra i progetti già individuati, quelli relativi all’ “eco-pascolo” e ad altre metodologie ecologiche di gestione del territorio.

La collaborazione prevede anche la promozione della cultura del rispetto per l’ambiente e per la natura attraverso campagne di divulgazione, informazione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e del mondo della scuola.

 

L’accordo Roma Capitale – Coldiretti

 

 

L’accordo riconosce e valorizza il ruolo del mondo agricolo, importante segmento economico e sociale della realtà cittadina. Basato sul concetto di sostenibilità ambientale, attua il principio di “multifunzionalità” e attribuisce agli agricoltori il ruolo di custodi del verde. L’eco-pascolo – è stato ricordato presentando l’intesa – non è una novità: nei parchi-campagna della Capitale esistono già da anni buone pratiche di questo tipo. Una grande ricchezza, un unicum romano. Con il protocollo Campidoglio-Coldiretti si punta a dare sistematicità, nuove prospettive e riconoscimento istituzionale a queste forme di collaborazione.

Roma, la capitale più verde d’Europa

 

Il territorio di Roma già accoglie aziende che sfornano su scala locale prodotti di qualità, contribuendo a manutenere territorio e paesaggio. Dal suo canto, l’Amministrazione Capitolina è impegnata direttamente in attività agricole con la gestione degli oltre 2.300 ettari delle due aziende agricole di Tenuta del Cavaliere e Castel di GuidoE così Roma non è solo la capitale più verde d’Europa, con i suoi circa 42 milioni di metri quadri di verde e 1.826 aree verdi, è anche il più grande comune agricolo d’Italia e tra i primi in Europa: circa il 40% della sua superficie ha destinazione agricola.

Per la Coldiretti la Capitale può contare su un vero esercito di tosaerba naturali

Con cinquantamila pecore allevate nel comune di Roma, la Capitale può contare su un vero esercito di tosaerba naturali. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla possibilità del comune di avvalersi della collaborazione di interi greggi per tagliare i prati dei parchi e delle ville, prospettata dall’assessore all’ambiente Pinuccia Montanari su indicazione della sindaca Virginia Raggi. Una opportunità che è stata colta già in molte altre realtà e che – sottolinea la Coldiretti – consente di sostituire falciatrici e decespugliatori, abbattere rumori ed emissioni e garantire in più la concimazione naturale delle aree verdi. Una scelta ecologica – precisa la Coldiretti – per ridurre l’inquinamento e favorire l’integrazione tra città e campagna. In questo modo trae vantaggio l’ambiente, essendo le pecore falciatori a impatto zero, ma anche l’allevatore grazie alla disponibilità di un pascolo a fronte di una progressiva riduzione degli spazi verdi. Si tratta di fatto di una alternativa moderna alla transumanza che per secoli ha caratterizzato l’allevamento delle pecore ma che ora è resa difficile dall’urbanizzazione che ha drasticamente limitato le aree libere al pascolo.

La possibilità per i pastori di svolgere questa attività di manutenzione del verde è resa possibile dalla legge di orientamento (la numero 228 del 18 maggio 2001) che – conclude la Coldiretti – ha spinto la rinascita dell’agricoltura italiana allargando i confini dell’imprenditorialità agricola e aprendo a nuove opportunità occupazionali anche nei servizi ambientali nel pubblico e nel privato.

L’elenco dei parchi dei tosaerba naturali

Una parte dei grandi parchi urbani della Capitale, che occupano 18 milioni di metri quadrati, hanno le caratteristiche del parco-campagna: la Caffarella (che ospita un’azienda agricola con duemila ovini), il parco di Spinacetoil parco degli Acquedotti.

Nei parchi-campagna romani vivono 50mila capi, pronti ad essere impiegati in pratiche innovative. Il Dipartimento Tutela Ambientale ha già individuato una serie di aree in cui le aziende agricole possono praticare la fienagione. Gli agricoltori sono autorizzati a sfalciare l’erba, gratis e con mezzi propri, per poi prelevarla e destinarla all’alimentazione degli animali.

L’elenco delle aree individuate:

  • Municipio IV: Parco d’Aguzzano
  • Municipio V: Parco Casacalda, Parco Tobagi, Parco Centocelle, Parco Palatucci (zona acquedotto)
  • Municipio VI: Parco Via Gastinelli
  • Municipio VII: Tor Vergata, Parco degli Acquedotti
  • Municipio IX: Parchi-campagna Spinaceto, Parco Via Malpeli, Parco Tor de’ Cenci, parchi Mostacciano e Casal Brunori, Parco Achille Campanile, Parco Orsa Maggiore, Parco Boschiero – Devitis
  • Municipio XI: Parco Pino Lecce
  • Municipio XIV: Parco Valle Aurelia, Parco del Pineto
  • Municipio XV: Tenuta dell’Inviolatella Borghese, Tenuta dell’Inviolatella –Tor Crescenza – Acqua Traversa

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