Piaggio ha lanciato la valigia robot che ti segue ovunque

Negli Stati Uniti alcune aziende la utilizzano già per coprire brevi distanze all’interno dei luoghi di lavoro

Per il vostro prossimo viaggio la valigia dovrete farla sempre voi (almeno per ora!), ma al resto penserà tutto lei. Già presentata nella sua fase sperimentale lo scorso anno, arriva infatti dai laboratori americani di Piaggio (il centro di ricerca Piaggio Fast Forward) la valigia robot capace di seguirci ovunque andiamo.

Niente più pesi dunque né pericolo di smarrimento: saranno delle microcamere infatti a mappare l’ambiente circostante e tracciare i movimenti umani, permettendo al robot di seguire il proprietario. Ma Gita – questo il suo nome – è anche capace di muoversi in autonomia, memorizzando percorsi specifici da seguire da sola.

Per una nuova mobilità urbana

Gita si muove su due ruote, ha una un vano da 32 litri, capace di portare un peso fino a 22 chilogrammi ed è alta circa 60 cm. Si muove ad una velocità massima di 35 chilometri orari.

Il robot è totalmente sicuro, visto che per essere sbloccato richiede la scansione delle impronte digitali e un codice per l’avvio.

Inoltre, Piaggio Fast Forward ha già studiato anche una soluzione “extra-large”, in caso di trasporti più consistenti. Si chiama Kilo, ha tre ruote e può trasportare un peso decisamente maggiore: 100 chilogrammi, in un vano da 120 litri.

Ma Gita non è soltanto una valigia. L’idea alla base di questo veicolo smart realizzato dall’azienda italiana è convincere le persone a usare meno l’automobile, fornendo una soluzione al problema del trasporto degli oggetti ingombranti o pesanti.

«La nostra idea è quella di liberare le strade dalle auto – ha spiegato il direttore di PFF Jeffrey Schnapp – e fornire alle persone che si possono muovere camminando un’alternativa al portabagagli». In pratica, Gita trasporta i nostri carichi pesanti e noi dobbiamo pensare soltanto a camminare.

Il suo raggio d’azione dunque, è molto ampio e abbraccia molte delle attività che contraddistinguono la nostra quotidianità. L’obiettivo, per il futuro prossimo, è sfruttare dunque questa tecnologia come una vera e propria piattaforma per la mobilità, da personalizzare per rispondere a diverse esigenze in molteplici scenari.

In arrivo nel 2019

Ad esempio, si può immaginare di utilizzarla per le consegne (anche in squadra, visto che il robot si può collegare ad altri “simili” fino a un totale di dieci unità), o nel campo della sicurezza, per monitorare aree aziendali e parchi pubblici di notte.

E ancora, potrà essere utile nei cantieri edili, per i lavoratori che devono portarsi dietro attrezzi molto pesanti o in un ospedale, per muoversi tra le corsie, recuperare i parametri vitali dei pazienti e comunicarli a medici e infermieri. Infine, si è pensato anche a un suo utilizzo per supportare  anziani e disabili nelle fatiche di tutti i giorni.

Il robot Gita verrà messo in produzione a fine 2018, anche se negli Stati Uniti alcune aziende la utilizzano già per coprire brevi distanze all’interno dei luoghi di lavoro. Le versioni disponibili saranno di colore azzurro (standard), giallo, rosso, verde e grigio, con luci a Led del colore corrispondente.

@antcar83  

 

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