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Giu 8, 2018

Lo stress da elezioni politiche influenza i nostri pranzi in famiglia. Lo studio

Una ricerca di Science ha dimostrato che i pranzi dal giorno del Ringraziamento sono durati meno a causa della tensione causata dalle elezioni. E in Italia?

Siete invitati ad una riunione familiare che dovrebbe rappresentare un momento di serenità e di riunione, appunto, tra persone che sono cresciute insieme e si conoscono da sempre ma sono finite a lavorare in città diverse, in ambienti diversi e, magari hanno sviluppato opinioni politiche diverse. Di cosa si parla in queste occasioni? Se ci si incontra di rado, ci sono tutte le novità su figli, lavoro/scuola, vita sentimentale, vacanze. Regole non scritte di buona convivenza suggeriscono di evitare di parlare di politica tanto più se le opinioni sono radicalmente diverse. Tuttavia, ci possono essere occasioni dove questa regola trova difficoltà ad applicarsi.  Da qui la domanda: può la politica rovinare le relazioni all’interno delle famiglie?

L’effetto Trump sulla vita in famiglia

La rivista Science pubblica un articolo  di Political Science che vuole proprio studiare gli effetti della campagna politica molto divisiva, che nel 2016 ha contrapposto Hillary Clinton a Donald Trump, sui legami familiari. Per quantificare l’eventuale stress venutosi a creare all’interno di famiglie che hanno presumibilmente votato in modo diverso, gli autori hanno esaminato la lunghezza del pranzo del giorno del Ringraziamento (Thanksgiving), la più tradizionale occasione di riunione delle famiglie americane. E’ una festa federale che cade i quarto giovedì di novembre e apre un lungo fine settimana, visto che il venerdì successivo gli uffici sono chiusi (ma non gli shopping mall, visto che si tratta del Black Friday). Il pranzo di Thanksgiving comprende, tradizionalmente, tacchino ripieno, salsa di mirtilli, patate, torta di zucca.

Gli autori hanno approcciato il problema dal punto di vista statistico facendo uso della geolocalizzazione anonima di 10 milioni di telefonini offerta da SafeGraph. Ogni cellulare è localizzato con dei “ping” ripetuti ad intervalli regolari che forniscono le sue coordinate. Lo studio ha utilizzato 21 miliardi di ping registrati nel novembre 2016 e 4,5 del novembre 2015 (che è usato come termine di paragone). La casa di ogni telefonino è stata individuata in base ai ping raccolti tra la 1 e le 4 di notte, quando presumibilmente il/la proprietario/a dorme a casa sua, nelle tre settimane che precedono Thanksgiving. In questo modo sono state individuate 6,4  milioni di case il cui indirizzo è stato correlato con la mappa dei risultati di 172.098 distretti elettorali. Ad un telefonino che risiede in una zona che ha dato 150 voti a Hillary e 50 a Trump viene data una probabilità del 75% di essere di simpatie democratiche e del 25% di essere di simpatie repubblicane.

In alto, mappa dei distretti elettorali colorati in base ai risultati delle elezioni presidenziali 2016 (rosso-repubblicano, blu-democratico). In basso localizzazione delle 6,4 milioni di case dei 10 milioni di telefonini geolocalizzati

 

Una volta assegnate le tendenze politiche ad ogni telefonino, gli autori hanno ristretto la loro analisi a quelli che si erano spostati solo per la giornata, escludendo chi aveva fatto viaggi più lunghi. La ragione della scelta è evidente. Se si vuole studiare se e come differenze politiche influenzino la durata del pranzo di Thanksgiving occorre limitarsi a coloro che possono rientrare a casa quando vogliono. Chi avesse deciso di attraversare il continente per andare a trovare i nonni, non ha la scelta di interrompere il pranzo per tornare a casa perché seccato, o magari solo annoiato, dalla piega che prende la conversazione.

I risultati mostrano che per le famiglie i cui membri provengono da zone di diverso colore politico il pranzo di Thanksgiving si è accorciato di 30-50 minuti, rispetto ad una durata media di 4,2 ore

L’accorciamento non è indipendente dal colore politico.

I presunti democratici che si recano in aree a maggioranza repubblicana accorciano la loro permanenza di 20-40 minuti mentre i presunti repubblicani che si spostano in aree a maggioranza democratica levano il disturbo 50-70 minuti prima.

Il confronto con i dati del 2015 (quando presumibilmente la gente aveva le stesse convinzioni politiche, ma gli animi erano meno accesi) dimostra che le diverse opinioni non hanno influito sui piani di viaggio. In media, i telefonini sono tornati dove erano stati nel 2015, ma si sono fermati di meno.

In totale, gli autori stimano che si siano perse 34 milioni di ore di conversazione e concludono che le differenze politiche certamente stressano le relazioni all’intorno delle famiglie.

Chissà se il clima surriscaldato della politica italiana influenzerà la durata del pranzo di Natale, oppure di quello di ferragosto….

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