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Giu 20, 2018

WiFi e intelligenza artificiale: così si ottiene la vista a raggi X

Il Mit ha trasformato in realtà il sogno di diverse generazioni: guardare attraverso i muri come Superman. Il progetto RF-Pose sfrutta AI e tecnologia WiFi per tracciare i movimenti delle persone

La vista a raggi X di Superman potrebbe non essere solo più un sogno per lettori avidi di fumetti, ma una realtà ormai prossima. Almeno stando alle ricerche portate avanti nell’ultimo decennio da un team del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) del Mit.

L’immagine che diventa segnale radio

Il nome del progetto è RF-Pose e sfruttando la tecnologia WiFi, unita all’intelligenza artificiale, è ora in grado di percepire con precisione i movimenti di una persona che si trova dall’altra parte di un muro. Proprio come se possedesse una vista a raggi X.

Il team di ricerca guidato dalla professoressa Dina Katabi si è servito dell’AI per insegnare ad alcuni dispositivi wireless a rilevare posizioni e movimenti. Utilizzando poi una rete neurale, l’analisi e raccolta dei segnali radio che rimbalzano sui corpi delle persone ha permesso di creare una figura stilizzata che cammina, si ferma, si siede e si comporta come la persona presa a riferimento.

 

“La sfida più complessa da superare è stata addestrare le reti neurali al riconoscimento dei segnali radio”, ha ricordato Dina Katabi. “Normalmente, una rete neurale viene istruita fornendole un grande insieme di immagini etichettate da un uomo a seconda che il match sia positivo o negativo. Ma etichettare un segnale radio per un essere umano non è affatto semplice”.

Per risolvere questo problema, i ricercatori hanno raccolto esempi utilizzando sia il proprio dispositivo wireless che una fotocamera. Hanno quindi mostrato queste immagini alla rete neurale insieme al segnale radio corrispondente. La combinazione di esempi ha permesso al sistema di imparare a fare associazioni complesse.

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RF-Pose al servizio dell’health

Dai videogiochi di ultima generazione alle tecnologie utilizzate nelle operazioni di rescue&research: non ci sono limiti di utilizzo per il progetto RF-Pose. Anche se il team ha già deciso quale sarà il campo di applicazione prioritario. Ossia l’health.

 

Questa tecnologia potrebbe, infatti, essere utilizzata per monitorare malattie degenerative come il Parkinson, la sclerosi multipla e la distrofia muscolare, fornendo una migliore comprensione della loro progressione e consentendo ai medici di adeguare i farmaci di conseguenza. Potrebbe, inoltre, aiutare gli anziani a vivere in modo più indipendente, offrendo un monitoraggio continuo dei loro spostamenti negli spazi domestici.

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