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Giu 25, 2018

Cambiare smartphone, cambiare operatore: guida pratica allo shopping

Quale telefono scegliere? E quale piano tariffario? Consigli pratici per tutti i budget, con un best-buy in ogni fascia di prezzo

Le vacanze incombono, è il momento giusto per aggiornare la propria dotazione in fatto di smartphone. Quale periodo dell’anno migliore di questo per organizzarsi, magari anche approfittando delle novità dei nuovi operatori sbarcati nelle ultime settimane sul mercato o di opportunità come il Prime Day di Amazon che tra un paio di settimane darà vita a 36 ore di shopping selvaggio. Ecco una guida pratica a quale smartphone scegliere a seconda del vostro budget, e quale operatore può fare al caso vostro se siete in cerca di una nuova offerta low-cost.

 

Riassumiamo in breve per chi ha fretta. Lo smartphone da battere, soprattutto se parliamo di Android, è il P20 Pro di HuaweiIl miglior smartphone su piazza per rapporto prezzo prestazioni è probabilmente oggi il Mate 10 Pro di Huawei: potente e con ottima autonomia. Il più interessante nella fascia bassa del mercato è lo Xiaomi M1 A1, mentre nella fascia media da tenere d’occhio ci sono Honor 10 e Nokia 7 Plus. Se volete un iPhone, l’X è bello ma iPhone 8 Plus offre maggiore equilibrio.

 

Se avete voglia di approfondire, date un’occhiata a quanto segue.

Smartphone a meno di 200 euro

Occhio a cosa scegliete. Questa è una fascia di mercato sempre meno affollata, con i prezzi che sono cresciuti un po’ in media, ma che può riservare chicche inaspettate o discrete fregature. Da tenere sotto controllo in questo comparto soprattutto i marchi che vengono dalla Cina: uno su tutti Xiaomi, da poco arrivata ufficialmente qui in Italia che offre un terminale a meno di 200 euro davvero intrigante. Occhio a scegliere altre aziende misconosciute: spesso scarseggiano gli aggiornamenti, l’assistenza è praticamente inesistente. Meglio spendere qualche euro in più ed evitare il caos nel caso in cui si presenti un problema.

Parliamo dello Xiaomi M1 A1, che in giro si trova a prezzi compresi tra 150 e 200 euro. Occhio alla versione: puntate quella dual-SIM con 4GB di RAM, ha il miglior rapporto prezzo prestazione e soprattutto ha un’arma segreta. Si chiama Android One: è la versione più semplice e pulita di Android in circolazione, si aggiorna di frequente e si mantiene sempre reattiva proprio perché non è appesantita da interfacce arzigogolate o modifiche invasive. Inoltre, considerata la fascia di prezzo, la fotocamera (doppia) posteriore scatta delle belle foto: cala un po’ la performance quando cala la luce, ma per meno di 200 euro cosa possiamo chiedergli?

Smartphone a meno di 300 euro

Con questo budget ci spostiamo nella fascia più affollata del mercato, dove la concorrenza è davvero spietata. Qui ci sono parecchie opzioni tra cui scegliere, ma sono ancora gli smartphone made in China a costituire il miglior rapporto prezzo/prestazione. I soliti noti: Xiaomi, Huawei, Motorola.

Un prodotto davvero interessante, il nostro consiglio qui, è il Mate 10 Lite di Huawei: si trova a poco più di 230 euro (un bel po’ meno del prezzo di listino con cui era stato lanciato), ha una ottima fotocamera (doppia) per questa fascia di prezzo e un’autonomia eccellente. Lo schermo grande con rapporto di forma 18:9 e risoluzione FHD+, uniti a una scheda tecnica di tutto rispetto, ne fanno un concorrente temibile. Da non sottovalutarne anche l’autonomia, garantita da una batteria da 3.300mAh.

Altri pezzi forti del settore. Senz’altro il nuovissimo Moto G6 Plus di Motorola: occhio al plus, è il modello da scegliere senza dubbio perché monta il processore migliore e ha la possibilità (ormai rarissima) di installare due SIM e una microSD tutte assieme. Intrigante anche il Redmi Note 5 di Xiaomi, che a differenza dello smartphone raccontato nella fascia di mercato più economica monta l’interfaccia proprietaria MIUI: non male, anche l’autonomia e la fotocamera (doppia) sono di fascia media ma apprezzabili.

Smartphone a meno di 400 euro

Qui siamo in un campo che divide il pubblico: ha senso spendere questi soldi o vale la pena puntare oltre? In tutta sincerità, vista l’ascesa della fascia di mercato sotto i 300 euro forse vale la pena rischiare: puntare su un più costoso flagship e non pensarci più, o risparmiare. Ma un paio di segnalazioni da fare le abbiamo comunque.

Per esempio l’Honor 10, che condivide molto sul piano tecnico con il P20 di Huawei ma che si trova in giro attorno ai 350 euro. Un bel prezzo, considerata la doppia fotocamera posteriore, il processore Kirin 970 molto potente e le colorazioni cangianti e originali del posteriore. Ha anche lo schermo con la tacca (notch), che va tanto di moda: se poi non la gradite troppo, via software potrete farla sparire.

Torniamo a parlare di Android One: una seconda occhiata la merita il piuttosto recente Nokia 7 Plus. Attenzione: ora il marchio Nokia è praticamente cinese, gestito da HMD Global, ma l’ultima infornata di terminali ha un prezzo interessante e hardware intrigante.

Oltre i 500 euro

Se siete fortunati e avete a disposizione un budget che vi permette di non badare a spese, allora c’è da divertirsi. Apple, Huawei e Samsung si dividono la fascia alta del mercato, ma quest’anno abbiamo assistito a un cambio di passo di qualcuno che ha rimescolato un po’ le carte in tavola.

Senza dubbio se siete nel mondo Apple e volete restarci la scelta più equilibrata è iPhone 8 Plus: ha un design e un hardware sperimentato, ottimizzazione notevole e autonomia ottima. iPhone X ha lanciato la moda del notch ed è senz’altro un bel terminale: ma difficile trovare offerte particolari, quindi mettetevi l’animo in pace e preparatevi a sborsare oltre 1.000 euro.

 

Passiamo ad Android: qui c’è da divertirsi.

Oggi come oggi, il telefono da battere resta il P20 Pro di Huawei, che ha la migliore fotocamera in circolazione (tripla), tanta potenza e un’autonomia notevole. Il prezzo supera i 600 euro (ci sono offerte interessanti con operatore, dategli un’occhiata), ma dalla sua Huawei ha un asso nella manica che si chiama Mate 10 Pro: monta praticamente lo stesso hardware del P20 Pro, ha una buona fotocamera ma soprattutto ha un’autonomia incredibile. Ve ne avevamo parlato mesi fa, e a distanza non sono cambiate le performance (anzi: l’AI ottimizza progressivamente tutto nel corso dell’uso): si trova in giro a meno di 500 euro, e soprattutto se per voi la durata della singola carica della batteria è una priorità vale la pena pensare a questo terminale. Il Mate 10 Pro rischia di essere davvero il best-buy assoluto.

Altri smartphone belli e da tenere in considerazione. Il nuovo OnePlus 6 dell’omonima azienda cinese (costola di Oppo), che ha un prezzo di listino di poco superiore ai 500 euro e ha una dotazione hardware di tutto rispetto. Lo Xiaomi Mi Mix 2S, appena arrivato: di fatto il primo smartphone in circolazione con a bordo lo Snapdragon 845 di Qualcomm, schermo con bordi ridottissimi e con un prezzo su strada inferiore ai 500 euro. Naturalmente da tenere in considerazione anche il Samsung Galaxy S9: l’azienda coreana sta tenendo una politica molto aggressiva coi prezzi, se gradite il mix Galaxy date un’occhiata in giro sui vari volantini.

Quale tariffa scegliere?

L’ingresso sul mercato di Iliad, con la sua tariffa unica da 5,99 euro al mese con 30GB di traffico dati, ha spinto al ribasso i listini di tutti – come al solito, soprattutto se si arriva da un altro operatore si gode di offerte migliori. TIM, anche con il suo marchio secondario Kena, Vodafone e Wind stanno tutti provando a controbattere con tariffe speciali all’offerta francese: l’ultimo acuto da segnalare è la discesa in campo del secondo marchio Vodafone, si chiama ho. e sfrutta la rete della casa madre ma offre tutto quanto offre Iliad a 6,99 al mese.

Da tenere conto, se e quando decidete di cambiare operatore, della rete su cui si appoggia l’offerta scelta. TIM e Vodafone, ovviamente, garantiscono le performance migliori in termini di copertura e velocità massima: sono i due operatori presenti sul mercato da più tempo, e anche dal punto di vista tecnologico dispongono della migliore infrastruttura. Wind e Tre, dopo la fusione, hanno messo in piedi una rete unica che non va male: Tre, poi, punta forte sulla propria offerta anche e soprattutto quando si sceglie di abbinare uno smartphone in bundle. Iliad è all’esordio: troppo presto per dare un giudizio sulla sua infrastruttura, ci torneremo più avanti, ma se vivete in città potrebbe valer la pena prendersi il rischio. Magari non fare subito il passaggio del proprio numero principale, ma prendendosi una seconda SIM così da approfittare dell’offerta attuale che varrà solo per il primo milione di abbonati.

Tra gli operatori virtuali, senz’altro Kena e ho. hanno una marcia in più: merito del fatto che sono di fatto delle costole di TIM e Vodafone, ma da sottolineare come per Kena dovremo aspettare l’autunno per il 4G che invece è già disponibile per il virtuale Vodafone. Il resto del mercato e sminuzzato in percentuali minime: da segnalare Fastweb soprattutto per chi ha l’offerta a casa dello stesso operatore, perché in quel caso le tariffe sono davvero competitive.

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