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Giu 29, 2018

Le 8 app per sconfiggere le dipendenze (anche da smartphone)

Per sconfiggere molte dipendenze, dall'alcol allo stesso smartphone, ci aiutano proprio gli strumenti digitali, alcuni basati sulla gamification

Gli ultimi sono stati i videogiochi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità infatti, ha inserito nell’ultima lista delle patologie quella del “gaming disorder”, la dipendenza da videogiochi. Di fatto un disturbo che porta una parte dei giocatori, nei casi più gravi, all’estraniazione e al distacco dalla realtà che li circonda.

In realtà, già da tempo per sconfiggere molte dipendenze, dall’alcol allo smartphone, ci vengono in aiuto gli strumenti digitali. Il mondo del digital therapeutic, terapie basate anche su strumenti digitali, infatti, è in continua espansione. E alcuni di questi prodotti sono basati proprio sulla gamification. Non è un controsenso: giochi, social e assistenti virtuali possono trasformarsi, se usati correttamente, in un valido supporto per la nostra salute.

 

I vantaggi della terapia digitale

Per capire l’importanza che hanno le nuove tecnologie nel contrastare le dipendenze, basti pensare che il National Institutes of Health degli Stati Uniti ha finanziato con 11 milioni di dollari la ricerca su applicazioni e social network per contrastare alcolismo e uso di droghe.

Secondo Adam Leventhal, direttore del Laboratorio di salute della University of Southern California, c’è un aspetto (uno dei tanti) fondamentale che rende questi strumenti unici: gli esseri umani non riescono ad aprirsi di persona  come fanno dietro lo schermo del loro smartphone. Un modo per condividere dunque, informazioni di noi che altrimenti non condivideremmo mai.

Ecco allora una breve lista delle migliori app che combattono diverse tipologie di dipendenze.

 

 

I am sober. Tra le applicazioni per iOS e Android più famose contro le dipendenze, I Am Sober è un assistente virtuale che ci incoraggia a passare il maggior numero di giorni senza toccare alcool. Sfrutta i principi della gamification: dando agli utenti piccoli traguardi e obiettivi da raggiungere, li incoraggia inconsciamente a non ricadere nella trappola.

 

Reset. È un’applicazione per smartphone che, unita ai trattamenti standard, aiuta i pazienti che soffrono di problemi di dipendenza e abuso di alcol o droghe. Attraverso lo smartphone, il paziente descrive il suo stato d’animo, ricevendo poi assistenza in tempo reale. Approvata dalla Food and Drug Administration americana, l’efficacia e la sicurezza di questa terapia digitale è stata validata da uno studio clinico randomizzato, come avviene per i farmaci “normali”. E proprio come i farmaci, deve essere prescritta dal medico.

 

A-Chess. Utilizzando un localizzatore GPS, A-Chess avverte il gruppo di recupero se una persona con problemi di alcolismo è vicina a un bar che frequentava. Se questa persona resta per troppo tempo nelle vicinanze del bar, la comunità di recupero lo contatterà per parlargli, fargli forza ed eventualmente incontrarlo.

 

Wewete. In questa lista non poteva mancare un progetto italiano. Si chiama Wewete, arriva dalla Calabria, ed è un’app pensata per i giovani di scuole superiori e primi anni di università. L’app è concepita come un gioco cooperativo, per prevenire le dipendenze fra i giovani. Tutti hanno un obiettivo comune: i punti, infatti, non verranno assegnati singolarmente ma al gruppo. L’obiettivo è stimolare la socializzazione e promuovere una rete di supporto e di controllo che funzioni sia online che offline.

 

Sober Grid. È un vero e proprio social network che mette in contatto persone dipendenti da alcol e sostanze stupefacenti che hanno iniziato un percorso di riabilitazione. Su Sober Grid le persone possono parlare in libertà con gli altri utenti, inviare una richiesta d’aiuto e ricevere incoraggiamenti e consigli dalle altre persone.

 

StepLock. Problemi di dipendenza da smartphone? StepLock è una sorta di sergente di ferro digitale che vi obbligherà a fare degli esercizi fisici, come flessioni, step o squat, per sbloccare le app che usate di più. E, in un colpo solo, avrete risolto anche il problema dei chili di troppo.

 

Onward. È un coach virtuale che dà suggerimenti mirati per “guarire” da diverse forme di dipendenza online, dall’abuso dei social media allo shopping compulsivo sul web. Monitora il tempo speso tra siti e app e ci fornisce giornalmente suggerimenti per evitare qualsiasi eccesso.

 

Marshmallow. Come visto, anche i videogiochi possono aiutarci a sconfiggere le dipendenze. Marshmallow è un app dedicata ai giovanissimi che li premia se riescono a rispettare i limiti d’utilizzo dello smartphone impostati da mamma e papà. I punti non sono solo virtuali: possono essere convertiti in buoni regalo su Amazon, Best Buy, Google Play e altri store, digitali e fisici.

@antcar83

 

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