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Lug 10, 2018

Morecognition: sensori e AI per la riabilitazione

La startup ha organizzato, all’interno di I3P un evento gratuito e aperto a tutti dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale nelle attività di riabilitazione e fisioterapia

Morecognition, startup italiana nata nell’ambito dell’Istituto Italiano di Tecnologia, propone soluzioni tecnologiche per il percorso riabilitativo di pazienti cronici, attraverso un sistema che si compone di un dispositivo indossabile che permette di interpretare l’attività muscolare e di un’applicazione mobile per un nuovo approccio in riabilitazione. Lo scorso 4 luglio ha organizzato a Torino, all’interno di I3P – Incubatore Imprese Innovative del Politecnico, un evento gratuito e aperto a tutti dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale nelle attività di riabilitazione e fisioterapia, per far conoscere la propria attività e per sensibilizzare su questi temi l’opinione pubblica.

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Morecognition

Morecognition nasce da un’idea di alcuni ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT): Paolo Ariano, Nicolò Celadon e Silvia Appendino, che nel 2017 decidono di passare dalla teoria alla pratica, dalla ricerca allo sviluppo. La loro è una startup innovativa che ha sviluppato il sistema di Motion Recognition REMO per migliorare il processo riabilitativo rendendolo più semplice e conveniente, grazie a sensori e servizi sviluppati per supportare l’attività del medico, fisioterapista o terapista occupazionale.

Morecognition nasce per la riabilitazione, ma si presta ad essere applicato in diversi scenari, dallo sport al fitness passando per l’industria 4.0, dove interagisce con macchinari e robot. Morecognition ha creato un dispositivo portatile, indossabile dal paziente, che tramite sensori “intelligenti” monitora i movimenti, la contrazione e la configurazione dei muscoli, rilevando e trasmettendo i dati direttamente al medico e al fisioterapista. Celi, la società di H-FARM che opera nel settore dell’Intelligenza Artificiale e delle tecnologie del linguaggio, ha contribuito a studiare l’interazione vocale all’interno dell’app Morecognition, sviluppando un chatbot riabilitativo che permette di parlare e dialogare e che potrà dare consigli e indicazioni al paziente come se il fisioterapista fosse presente.

L’evento

Sensori e intelligenza artificiale a supporto della riabilitazione dei pazienti sono stati proprio al centro dell’evento di Morecognition, che si è proposto di ripercorrere e approfondire alcuni degli aspetti tecnologici più rilevanti del progetto sviluppato dalla startup. Dopo mesi di lavoro con partner in ambito clinico e tecnologico, la soluzione proposta da Morecognition nei prossimi mesi sarà disponibile per i primi test. L’evento si è focalizzato sul raccontare lo sviluppo dell’interfaccia vocale intelligente, la motivazione dietro l’utilizzo di tecnologie interattive e l’applicazione nella terapia di attività videoludiche. In conclusione c’è stato un approfondimento su Remo, l’assistente digitale della riabilitazione in grado di guidare il paziente nello svolgimento degli esercizi a casa.

 

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