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Lug 31, 2018

L’intelligenza artificiale svela chi vedrà il film: a partire dal trailer

Dopo ScriptBook un nuovo strumento di AI in mano agli studios per orientare una pellicola fin dalla sua ideazione. Lo ha sviluppato 20th Century Fox

L’intelligenza artificiale e il cinema cominciano a intendersela. Uno dei casi visti nei mesi scorsi è l’interessantissimo ScriptBook, un sistema che analizzando le sceneggiature riesce a fornire in cambio una valutazione sul potenziale successo (o insuccesso) di una pellicola ancora sulla carta, delineando i target di riferimento e perfino aiutando gli autori a bilanciare meglio una trama magari troppo squilibrata su certi aspetti. Adesso arriva un altro meccanismo più specificamente orientato sui trailer, spesso autentici artefici dell’esplosione di un film e dell’hype che gli si sviluppa intorno.

Un gruppo di ricercatori della 20th Century Fox ha sfornato un sistema di deep learning in grado di predire quale sarà il pubblico più probabile per un certo titolo in base al trailer che verrà diffuso. Dunque, per converso, utile a fornire anche la possibilità di ritoccare quelle clip che dovrebbero spingere ad andare in sala (o gustarsi un titolo in streaming) in base agli obiettivi dell’audience desiderata.

Allenato con centinaia di trailer

Proprio come Scriptbook, anche il sistema di Fox è stato allenato con centinaia di trailer collegati ai dati raccolti in termini di incassi al botteghino dai diversi titoli. In questo modo l’AI è riuscita a tracciare una connessione fra gli elementi del trailer, diciamo gli “ingredienti” – ad esempio colori, volti, paesaggi, fotografia – e la performance economica della pellicola nei confronti di certe fasce demografiche. Insomma, il concetto di fondo è che non tutti i trailer funzionano: e questo è noto. Ma è altrettanto vero che non tutti funzionano alla stessa maniera su pubblici diversi. Il meccanismo consentirebbe ora di capire che tipo di approccio funzioni davvero. E di farlo, ovviamente, prima di diffondere il trailer. Rimpiazzando così, ma forse è meglio dire affiancandosi, a metodi tradizionali come sondaggi e focus group.

Anticipa il successo dei film

Se in effetti Fox ha “allenato” l’intelligenza artificiale attingendo da trailer e informazioni di film già usciti, pare che il sistema abbia avuto successo anche nell’anticipare il percorso di film pubblicati successivamente. Il che, considerando che il film arrivano concretamente nelle sale mesi dopo i trailer, assume un’importanza ancora più strategica nelle dinamiche distributive.

 

Ovviamente il metodo presenta ancora diversi problemi. Per esempio non collega le diverse situazioni nel trailer ma le analizza in maniera discreta. Tuttavia la presenza sul mercato di altri strumenti come ScriptBook dimostra che anche il lato prettamente autoriale e creativo potrà in futuro sfruttare in profondità le risorse dell’intelligenza artificiale non solo per trasmettere il messaggio giusto ai pubblici desiderati ma anche, forse in maniera un po’ più inquietante, nella fase di ideazione e programmazione del film.

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