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Ago 4, 2018

Hyplane, il jet supersonico che viaggia tra Roma e New York in 2 ore

Un aereo di 26 metri capace di svolgere funzioni di trasporto passeggeri sulle rotte tradizionali. O di portarli nello spazio con un volo suborbitale. Nato nel Distretto Aerospaziale della Campania

Tecnologia ipersonica made in Campania per i nuovi strumenti di volo nello spazio: il DAC – Distretto Aerospaziale della Campania – si candida a diventare un punto di riferimento internazionale per mezzi e tecnologie innovative per il mercato aerospaziale. Lo fa all’indomani dell’incontro tra il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Presidente americano, Donald Trump, che, in conferenza stampa alla Casa Bianca il 31 luglio, hanno fatto chiaro riferimento ad un progetto Italia-USA di un velivolo in grado di andare da un Paese all’altro in un’ora e mezza, menzionando il coinvolgimento delle due Agenzie Spaziali ASI e NASA. Un progetto di cui avevamo già parlato tempo addietro.

Il distretto aerospaziale della Campania

L’ipersonica rappresenta per il Distretto Aerospaziale della Campania (DAC): un settore strategico su cui il Distretto sta investendo con un’offerta innovativa e altamente tecnologica, tanto da indicarla nell’ambito delle attività progettuali della RIS3 Campania, ovvero la Strategia di Specializzazione Intelligente per lo sviluppo sostenibile dei territori. “Grazie alla progettualità tutta campana, il DAC ha proposto il tema dei voli spaziali con tecnologie innovative tra le strategie per lo sviluppo della RIS3. Oggi crediamo che dopo la fase 1, con la recente decisione del MISE di fare di Grottaglie, in Puglia, la base per i voli suborbitali di Virgin Galactic per il turismo spaziale, si possa e si debba passare alla fase 2, con lo sviluppo di un prodotto a forte connotazione regionale”  ha detto Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, DAC.

 

“Oltre che alla pianificazione di lungo periodo, siamo attenti anche alle esigenze immediate e a breve termine delle nostre aziende del settore. Stiamo, infatti, supportando la filiera campana attraverso la strutturazione di piattaforme che ci consentano di intercettare la domanda del mercato o di stimolarne di nuova”, ha aggiunto Carrino. “La Campania e la Puglia – chiosa il Presidente – due regioni dell’Area Convergenza con forti identità e tradizioni legate all’aerospazio, possono insieme, con le rispettive competenze e specificità, concorrere a scrivere un pezzo di storia nella sfida per il rafforzamento di un settore strategico e per la creazione di nuova occupazione”.

L’avventura di HYPLANE

Un prodotto innovativo e in grado di rilanciare il comparto scientifico-industriale campano: HYPLANE, un velivolo per 6 passeggeri (oltre i due piloti) ideato nel 2013 dalla PMI Trans-Tech, in collaborazione con l’Università di Napoli Federico II. Basato sulle migliori tecnologie aeronautiche e spaziali, HYPLANE è in grado di decollare da una pista di media lunghezza, effettuare un volo parabolico, raggiungendo la cosiddetta linea di Karman a 100 km di quota, e di atterrare ancora su una pista di media lunghezza.

 

Dell’analisi di proiezione delle maggiori aziende e autorità aeronautiche mondiali, si stima che nei prossimi 20 anni potrebbero essere richiesti oltre 100 velivoli, con un “primo margine operativo” sul ciclo di vita di oltre 3.7 miliardi, offrendo un costo del biglietto per il volo suborbitale a circa 50.000 euro: ben inferiore a quanto chiede Virgin Galactic. Caratteristica unica di HYPLANE è che lo stesso velivolo può realizzare anche voli intercontinentali ad una velocità pari a 4,5 volte quella del suono, collegando ad esempio Napoli a New York in meno di 2 ore. Ed è proprio grazie a questa sua peculiarità, riconosciuta a livello internazionale, che è possibile abbattere i costi. Per lo stesso motivo il progetto risulta strategico per dare nuova linfa alla grande e piccola industria della Campania.

 

Uno strumento del genere, infatti, può permettere all’importante settore dell’aviazione generale presente in Campania – terzo player mondiale e già entrata nell’ambito dell’aviazione business con il P2012 – di penetrare e svilupparsi nel mercato della categoria business (standard CS25).

La conferenza stampa Trump – Conte

Molti i temi discussi tra il presidente Trump e il premier Giuseppe Conte, la maggior parte attesi ad un primo approfondito confronto dopo il primo positivo approccio all’ultimo G7. Temi che hanno riempito le pagine dei giornali. Meno attesa la sottolineatura che il Presidente del Consiglio ha voluto dare sui rapporti bilaterali in ambito spaziale: “Confido nella possibilità di incrementare i rapporti con gli USA nel campo dei programmi spaziali e aerospaziali” ha detto Conte nella conferenza stampa congiunta seguita all’incontro con il Presidente statunitense Donald Trump. La missione americana del presidente del Consiglio si è aperta il 30 luglio con un confronto alla Casa Bianca sui temi più rilevanti della relazione bilaterale tra Roma e Washington: e, tra questi, l’aerospazio.

 

“Abbiamo già una partnership tra Agenzia Spaziale Italiana Nasa” ha evidenziato Conte richiamando l’interesse allo sviluppo dei voli suborbitali “speriamo di poter coniugare le nostre tecnologie in modo da poter lanciare nuovi aerei che attraversino l’atmosfera e che potranno collegare Italia e Usa in un’ora e mezza. Di questo progetto vorrei parlare nel dettaglio con l’amministrazione americana”. “Con questo proficuo incontro abbiamo compiuto un ulteriore passo in avanti per aggiornare la nostra cooperazione” ha detto il premier italiano commentando l’appuntamento istituzionale. Dal canto suo, Trump ha annunciato l’avvio di “un nuovo dialogo strategico tra Italia e Stati Uniti che migliorerà la collaborazione in molti settori”.

E in effetti l’Italia, grazie all’Agenzia Spaziale Italiana, è tra i paesi più avanti nel processo di “commercializzazione” delle ricadute spaziali, quel che viene definito la “Space Economy”. Un passo prezioso in questo ambito sono stati fondamentali i recenti accordi firmati tra il gruppo Virgin Galatic, Asi, Altec e Sitael, per l’utilizzo del futuro spazioporto di Grottaglie.

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