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Ago 10, 2018

Galaxy Note 9: l’evoluzione del Note

Come già per il Galaxy S9, non ci sono stravolgimenti nello smartphone col pennino di Samsung. In vendita dal 24 agosto

Ormai è un appuntamento fisso di metà estate: Samsung svela la novità della sua linea più professionale, quella denominata Galaxy Note, ad agosto. Quest’anno non fa eccezioni ed ecco arrivare uno smartphone che cambia poco rispetto al suo predecessore, che non rivoluziona il formato e che punta invece sulla solidità dell’offerta. Per esempio allargando la dotazione di memoria: peccato che si allarghi progressivamente anche il prezzo finale.

Design tradizionale

Distinguere Note 9 dal Note 8 può essere complicato a una prima occhiata: dimensioni praticamente identiche, così come il design più squadrato rispetto al Galaxy S. Differenze che stanno in pochi dettagli, come l’aumento di una frazione di pollice della diagonale dello schermo grazie anche all’adozione del formato 18,5:9 che comunque viene incastonato in un corpo piuttosto compatto visti i 6,4 pollici di diagonale.

Anche lo spessore di 8,8 millimetri è tutto sommato contenuto vista la dotazione di batteria da 4.000mAh: questo è un valore in deciso aumento rispetto al predecessore, ed è un’ottima notizia visto che l’autonomia è un punto debole per Galaxy S9 ed è assolutamente irrinunciabile per un dispositivo di classe Note. Peccato che questo influisca sul peso, che aumenta fino a sfiorare i 200 grammi: inevitabile, ma assolutamente accettabile in un terminale di questa mole.

 

Niente lettore di impronte nello schermo o sotto lo schermo, è piazzato sul posteriore appena sotto la fotocamera – doppia, come quella del Galaxy S9+. Si tratta proprio della stessa fotocamera da 12 megapixel, quella con diaframma variabile tra f/1,5 e f/2,4, con stabilizzatore ottico, abbinata a un secondo sensore sempre da 12 megapixel con lente 2x per lo zoom. Non mancano, ovviamente, le ottimizzazioni basate su intelligenza artificiale per migliorare lo scatto in base al soggetto ritratto e alle condizioni ambientali.

Il corpo di alluminio è molto essenziale ed elegante sui bordi e sul posteriore, con certificazione IP68 per acqua e polvere: curiosa la scelta quest’anno di inserire un pennino con colore a contrasto, la S-Pen, che tra l’altro è diventata anche Bluetooth e permette di controllare il terminale a portata di segnale. Per esempio per far scorrere foto e presentazioni quando lo smartphone è collegato a uno schermo.

C’è il connettore USB-C per la ricarica, c’è il jack audio da 3,5mm per le cuffie. C’è anche il bottone sul lato sinistro, appena sotto il bilanciere dell’audio, per richiamare Bixby: l’assistente vocale di Samsung è stato aggiornato alla versione 2.0, e da Seoul fanno sapere che ora dovrebbe essere decisamente più intelligente e funzionale che in passato. Per esempio sono state avviate collaborazioni per integrare servizi di terze parti al suo interno: come nel caso di Spotify, ospite della presentazione a New York.

Sotto il cofano

Display SuperAMOLED, e non poteva esser altrimenti, con risoluzione QHD+ (2560×1440) e una luminosità addirittura superiore secondo le specifiche a quella del Galaxy S9: parliamo di circa 800nit, un valore da abbronzatura che garantisce nella lettura all’aria aperta.

 

Nello chassis del Note 9 troviamo poi un processore Exynos 9810 o un Qualcomm Snapdragon 845: le prestazioni dovrebbero essere equivalenti tra i due, da noi dovrebbe arrivare comunque il modello con la CPU disegnata e prodotta da Samsung. Entrambi sono raffreddati con un sistema rinnovato di nanotubi ed heatpipe a base di carbonio, che dovrebbero limitare al massimo i surriscaldamenti e dunque assicurare sempre prestazioni di buon livello.

Anche qui c’è una partnership da segnalare: quella con Fortnite, già da qualche giorno in circolazione sugli smartphone ma ora ufficialmente una “esclusiva” Samsung da testare proprio su questo Note 9.

Quando arriva e quanto costa il Note 9

Per ammirare un Note 9 si potrà farsi un giro in un maxi-store di elettronica o, per chi passa da Milano, al Samsung District già a partire da oggi. Attenzione però: è possibile solo guardarlo e, al massimo, prenotarlo visto che la vendita ufficialmente inizierà solo il 24 agosto. Tre colorazioni: Blu Oceano, Nero Mezzanotte e Viola Lavanda.

 

I prezzi sono da ammiraglia. Si parte da 1.029 euro per il modello da 128GB di storage e 6GB di RAM, ma decisamente più invitante è la combinazione da 8GB di RAM con 512GB di storage: per 1.279 euro, appena 250 euro in più, si ha molto più spazio storage e più RAM, due fattori non da trascurare per un terminale di questa fascia.

Da segnalare come Samsung metta a disposizione del pubblico italiano anche due campagne per favorire l’acquisto del nuovo smartphone. Chi effettua la prenotazione potrà optare per il trade-in del proprio smartphone attuale (il ritiro dell’usato insomma), con una valutazione massima di 600 euro. Oppure potrebbe scegliere di firmare per la formula Smart Rent: 99 euro di anticipo e 24 rate (da 44,9 euro per la versione da 512GB), che comprendono anche l’assicurazione contro i danni e il furto.

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