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Ago 16, 2018

PocoPhone F1: il nuovo Xiaomi low-cost (ma solo nel prezzo)

Uno smartphone con hardware potente ma prezzo contenuto. Una specie di santo graal che l'azienda cinese lancerà anche in Italia

Il debutto il 22 agosto in India, ma già la settimana successiva farà il suo arrivo anche in Europa: PocoPhone F1, una novità inaspettata che Xiaomi si appresta a sfoderare per aggredire ulteriormente il mercato. Uno smartphone che ricorda moltissimo l’ammiraglia Mi8, ma che dovrebbe costare decisamente meno: un’idea nata e sviluppata in seno a uno sparuto gruppo di tecnici e dirigenti Xiaomi, cresciuta fino a diventare un prodotto pronto per il mercato.

Che cos’è il progetto POCO

Non ha niente a che vedere con la parola italiana, anche se l’assonanza farebbe sorridere visto che si parla di uno smartphone pensato per essere venduto a meno della concorrenza. PocoPhone è un’idea nata nella testa di Jai ManiHead of Product per Xiaomi – che ha messo in piedi un team di pionieri per sviluppare il progetto: un’idea che ha ricevuto l’appoggio dei vertici della società e che è cresciuta come fosse una startup incubata da Xiaomi stessa.

Come racconta Mani in una lettera aperta, il team POCO si è messo davanti un foglio bianco mosso da due imperativi: creare uno smartphone veloce, sempre e comunque, che non costi 1.000 euro come ormai sempre più spesso accade ai flagship. Per mettere in piedi questa idea hanno lavorato come fossero una startup: immaginando il prodotto finale in base alle esigenze del cliente, ripartendo da zero quando avevano preso una strada sbagliata ma potendo sempre contare, al momento giusto, del reparto ingegneria e della manifattura Xiaomi per arrivare rapidamente sul mercato.

Il risultato di cotanto impegno si vedrà il 22 agosto in India. E il 27 agosto a Parigi per il debutto europeo.

PocoFone F1

Come sarà, quindi, il nuovo smartphone di fascia alta (ma prezzo basso) di Xiaomi? A giudicare da quanto raccontato sull’account Twitter appena creato e dalle informazioni filtrate in Rete, non c’è molta differenza da quanto abbiamo già visto sul Mi8 che da poche settimane è in vendita anche in Italia. Processore Snapdragon 845 di Qualcomm, quindi, con 6GB di RAM e dotazione di storage che parte da 64 gigabyte. Doppia fotocamera sul posteriore, tacca (notch) sullo schermo, ma le somiglianze si fermano qui: vediamo quali sono invece le differenze.

Innanzi tutto la tecnologia con cui è costruito lo schermo e la sua diagonale: 5,99 pollici IPS, FullHD+ come impone il rapporto di forma 19:9. Uno schermo sulla carta dunque leggermente più piccolo e con una tecnologia meno ricercata dell’AMOLED del Mi8, ma che dovrebbe comunque restare valido. Più capiente la batteria: 4.000mAh quella del Poco F1, un bel valore che dovrebbe garantire ottima autonomia. Diversa la disposizione della fotocamera sul posteriore, centrata, e con diversi sensori: 12+5 megapixel in questo caso.

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Sul frontale, oltre allo schermo, ci sarà anche una fotocamera 20 megapixel supportata da un sensore infrarossi: un’accoppiata utile per consentire lo sblocco dello smartphone con il riconoscimento facciale. C’è il jack audio da 3,5mm per le cuffie, e la ricarica avverrà tramite un connettore USB Type-C. La versione di Android montata sarà con tutta probabilità la 8.1 (Oreo), abbinata in questo caso alla interfaccia proprietaria di Xiaomi: la MIUI aggiornata alla release 9.

A giudicare, infine, dalle prime immagini filtrate dalle indiscrezioni il design sarà meno ricercato rispetto al Mi8: sempre unibody, batteria non sostituibile insomma, ma con un contrasto tra corpo e schermo che non sarà elegantemente raccordato e curvo come invece sull’ammiraglia.

Perché PocoPhone?

Xiaomi naviga oggi tra il quarto e il quinto posto della classifica mondiale di vendita. I suoi più diretti concorrenti sono Oppo e Huawei, soprattutto in patria: entrambi questi marchi possono vantare un marchio secondario, OnePlus la prima e Honor la seconda, che sfruttano la tecnologia e l’esperienza della casa madre per allargare e completare l’offerta a catalogo. La nascita di un second-brand, dunque, appare una mossa inevitabile per cercare di scalare ulteriormente la classifica soprattutto in Asia.

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Nella comunicazione fatta fin qui da Xiaomi non trapela chiaramente quale sarà la fascia di prezzo di appartenenza di questo smartphone: pare scontato, visto il debutto in India, immaginarlo sotto i 500 euro (anche per andare a infastidire appunto OnePlus e Honor) ma dovremo attendere il 27 agosto per capire esattamente qui da noi in Europa quanto verrà a costare. Facile pronosticare, inoltre, che sarà acquistabile prevalentemente su e-commerce: Amazon in testa, come già accaduto con il Mi A2 di cui vi abbiamo raccontato il lancio a Madrid.

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