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Ago 22, 2018

Il primo prototipo di bici senza catena arriva dalla Danimarca

Lo ha realizzato l’azienda danese Ceramicspeed: si chiama DriveEn e porta a un miglioramento dell’efficienza di almeno il 50% rispetto a una bici tradizionale.

È un componente fondamentale delle attuali biciclette in commercio, oltre ad essere quello più soggetto ad usura. Parliamo della catena: a chiunque di noi sarà capitato, almeno una volta, di romperla. E aggiustarla, o sostituirla, non è certo un’operazione alla portata di tutti. Spesso anzi, un buon tutorial su You Tube si rivela l’alleato migliore.

Ora però un’azienda danese ha deciso di semplificarci la vita, dicendo addio alla catena della bicicletta. Si tratta di Ceramicspeed che, già nel corso del recente Eurobike 2018, evento che raccoglie tutte le novità in arrivo dall’universo delle due ruote a livello mondiale, ha presentato il suo prototipo chiamato DrivEn.

Si tratta di una bici da corsa rivoluzionaria, perché priva di catena o deragliatore: utilizza infatti una trasmissione che sfrutta cuscinetti a bassissimo attrito, già sperimentati sui pattini a rotelle.

La prima bici senza catena

Il sistema, realizzato dall’ufficio statunitense della Ceramicspeed in collaborazione con il dipartimento di ingegneria meccanica dell’Università del Colorado, assicura un miglioramento dell’efficienza di almeno il 50% rispetto al migliore sistema a catena attualmente disponibile in commercio.

I tradizionali sistemi di cambio per bici hanno otto punti di contatto con la catena. Per DrivEn ne sono sufficienti soltanto due: la trasmissione avviene tramite un albero superleggero composto da una serie di cuscinetti ceramici fissati a ciascuna estremità.

L’albero insiste sulla ruota dentata anteriore e, posteriormente, su un sistema di tredici ingranaggi (che portano a tredici diverse velocità) disposti in piano, che sostituiscono i classici pignoni delle bici tradizionali.

Tempi lunghi per la commercializzazione

L’innovativo sistema è ancora in fase di sviluppo e dovrà essere migliorato, soprattutto nella leggerezza e nella resistenza. Sarà necessario anche verificare che un utilizzo intenso, magari in condizioni estreme come su fango o sabbia, non possa influenzare i punti di contatto del sistema DrivEn, provocando problemi e fastidiose rotture

Intanto, i test effettuati dall’azienda hanno registrato una riduzione dell’attrito del 49% rispetto al migliore sistema a catena e deragliatore e un’efficienza generale praticamente raddoppiata. Il prototipo è valso a Ceramicspeed anche il premio per l’innovazione a Eurobike 2018.

Difficile però che si possa vedere a breve tale tecnologia installata sui prodotti presenti sul mercato: questo richiederebbe, tra le altre cose, delle importanti modifiche a livello di telaio. È probabile dunque che passerà ancora del tempo prima che la vecchia e cara catena vada definitivamente in pensione.

@antcar83

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