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Ago 28, 2018

IFA2018 | Cosa portano a Berlino Huawei, Samsung, Lenovo e tutti gli altri

Riparte la fiera di fine estate nella capitale tedesca. Smartphone, TV 8K e tanti speaker connessi in mostra alla Messe

Ci sono tre riti che si ripetono, sempre uguali, anno dopo anno: il CES di Las Vegas, il Mobile World Congress di Barcellona e infine IFA a Berlino. Sono le tre fiere più importanti sull’elettronica di consumo, quelle a cui i grandi marchi sgomitano per riuscire a raccogliere l’attenzione e magari anche il plauso di stampa e appassionati: non farà eccezione neppure questa edizione della Internationale Funkausstellung, che parte ufficialmente il prossimo 31 agosto ma che già da domani vedrà le prime conferenze stampa e i primi annunci.

L’anno degli speaker connessi

Se c’è un trend che quest’anno segnerà la fiera tedesca, quello degli altoparlanti con incorporata una intelligenza fornita dal cloud pare destinato a prendere decisamente piede. Non a caso il 1 settembre Amazon ha fissato una conferenza stampa all’interno della Messe Berlin, in cui probabilmente annuncerà lo sbarco del suo Alexa in nuovi Paesi: compresa l’Italia.

L’azienda di Seattle ha bisogno di allargare rapidamente il mercato per le sue soluzioni vocali, vista l’esuberanza di Google Home che sta ritagliandosi sempre più spazio nelle preferenze e negli acquisti degli utenti. Più che sulla funzionalità del sistema, Alexa è probabilmente più avanti in termini di capacità di dialogo rispetto all’assistente di Mountain View, quello che fa la differenza è l’onnipresenza sugli smartphone in giro per tutto il pianeta.

 

Per questo Amazon spinge sempre di più sugli accordi con i produttori di cellulari (per esempio il suo Alexa lo troviamo su alcuni modelli Huawei), e non è improbabile che a Berlino fioriranno speaker di ogni fascia di prezzo perfettamente compatibili con la piattaforma di Amazon. E poi bisogna aumentare il numero di lingue in cui Alexa funziona: l’italiano è tra le prossime tappe, ma la vera sfida sarà arrivare in Cina. E, non a caso, Google sta pensando a tornare molto presto a Pechino.

Da non sottovalutare la presenza e il ruolo di Microsoft: Cortana, il suo assistente digitale, ha iniziato a parlarsi con Alexa e quelli di Redmond hanno messo in piedi una infrastruttura cloud con funzioni AI al livello (se non superiori) di quella di Amazon. Anche Microsoft sarà presente con un keynote a IFA, nel corso del quale si concentrerà soprattutto sulle implicazioni sulla Internet of Things della sua tecnologia.

Smartphone, ma non troppo

Samsung ha un po’ fatto saltare il banco anticipando tanti annunci nel mese di agosto: su tutti il Note 9, il suo nuovo phablet di fascia alta che è stato annunciato a metà mese lontano dalla Germania, ma nel mazzo ci sono anche un nuovo Galaxy Watch con LTE e un tablet della linea S giunta alla quarta generazione. Annunci che anticipano la fiera per non rischiare di essere schiacciati da altre presentazioni della concorrenza, ma che inevitabilmente fanno nascere delle domande: di cosa parlerà Samsung il 30 agosto alle ore 10, quando ha convocato i giornalisti in fiera?

Possibile che ci sia altro che bolle in pentola, anche se in questo caso al momento non sono emerse indiscrezioni particolari: la possibilità che il marchio coreano si lanci su elettrodomestici smart e TV ad altissima risoluzione (i tempi per il nuovo 8K sembrano maturi) si fa sempre più concreta.

 

Chi invece ha senz’altro smartphone da presentare è Huawei: il nuovo Honor Play, lanciato da poche settimane in Cina, farà il suo debutto ufficiale in occidente proprio a Berlino nel primo pomeriggio del 30 agosto. Si tratta di nuovo di un phablet, con un maxi-schermo da 6,3 pollici e dotato del veloce processore Kirin970: è stato pensato per il mercato dei videogiocatori mobile, un settore in crescita, e si andrà a piazzare nella stessa fascia di prezzo in cui ha appena fatto il suo ingresso il Pocophone F1 di Xiaomi. Parliamo di cifre attorno ai 300 euro, quelle che un tempo erano da fascia media e che invece oggi vedono tanti marchi confrontarsi con device potenti venduti a prezzi contenuti.

Huawei ha organizzato il 31 anche un’altra conferenza: sarà Richard Yu in questo caso a salire sul palco, e se il CEO seguirà il copione del 2017 presenterà alla stampa il Kirin 980 e fornirà le anticipazioni sul Mate 20 Pro che debutterà in autunno. L’azienda di Shenzen ha da poco consolidato il secondo posto sul mercato, e deve assolutamente ribadire il suo primato tecnico e tecnologico per confermarsi. Vedremo se il Kirin 980 saprà tener testa alla concorrenza, o addirittura migliorare e imporsi come processore più potente del lotto.

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Altre conferenze e altri annunci possibili in questo settore. Comincia Asus, domattina, che potrebbe dire qualcosa di più su un altro telefono pensato per i gamer: il ROG Phone. Lenovo il 30 agosto con voci che parlano di un nuovo Moto X6 e magari il debutto in Occidente del P30 visto fino a oggi solo in Cina. Anche Sony il 30 potrebbe dire qualcosa su XZ3 e XZ3 Compact: di solito però i tempi di uscita degli smartphone Sony sono abbastanza lunghi. ZTE dovrebbe parlare di Axon 9, un telefono che ricorda molto il design di iPhone X. Infine Wiko il 31 agosto, che potrebbe allargare la gamma View con nuovi terminali che spaziano in diverse fasce di mercato.

C’è sempre la domotica. E i wearable!

Speaker e smartphone a parte, storicamente a Berlino si vedono tantissime TV ed elettrodomestici (i cosidetti “bianchi”) che nei mesi successivi finiscono poi nelle cucine delle case dei consumatori di tutto il mondo. Quest’anno non farà eccezione, ma la differenza rispetto agli anni passati è che la domotica e l’IoT stanno ormai facendola da padrone in questo verticale: frigoriferi connessi, lavatrici intelligenti, forni smart, aspirapolveri robot non sono più l’eccezione ma la regola. Non c’è ancora la killer-app capace di convincere tutti all’acquisto, però: manca ancora un anello di congiunzione tra tutta questa tecnologia che – di nuovo – potrebbe essere costituito dagli assistenti vocali a mezzo speaker.

Attesa c’è pure per la possibilità che facciano capolino altri wearable: Huawei non ne mostra uno nuovo da un bel pezzo, e in particolare si attende il successore del Wear 2 che ha riscosso un discreto successo. Fitbit ha appena presentato il Charge 3, e IFA è la prima occasione per vederlo in fiera. Garmin e Fossil potrebbero annunciare qualcosa, la prima pensando agli sportivi e la seconda ai modaioli. Casio ha indetto una conferenza stampa, e ci saranno delle novità per i suoi smartwatch.

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