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Ago 30, 2018

IFA2018 | Asus porta a Berlino nuovi ZenBook ultracompatti

L'azienda di Taiwan è tra le prime ad adottare i nuovi processori Intel Core. E sforna laptop colorati con dettagli originali

Su tutto domina il blu, che ormai è un po’ il colore simbolo della linea ZenBook. Ma quello che colpisce quando si mettono le mani per la prima volta sui nuovi laptop che Asus ha portato in mostra a IFA 2018 è soprattutto il peso: la nuova versione dello ZenBook è probabilmente la più compatta possibile per un laptop di questa taglia, tutte le cornici sono state ridotto all’osso pur mantenendo il PC perfettamente utilizzabile. E se lo ZenBook S fa un altro salto in avanti in fatto di estetica, lo ZenBook Pro diventa una macchina capace di tener testa a tutti: anche grazie a un nuovo modo di intendere l’interfaccia tra uomo e macchina.

Nuove CPU per nuovi ZenBook

Le linee di alcuni prodotti sembrano familiari, magari perché da qualche settimana sono sul mercato ed ora è solo questione di speed-bump per il processore. Ma, va detto, Asus ha lavorato bene sul fattore design: proprio a partire da IFA dello scorso anno ha introdotto un linguaggio comune per tutti gli ZenBook relativo a estetica ed elementi che compongono le diverse parti del notebook, che rende omogenee le soluzioni e molto bello il colpo d’occhio quando si mettono vicini i diversi laptop.

Partiamo dallo ZenBook, che Asus afferma essere il più compatto laptop in circolazione in tutte e tre le diagonali disponibili: da 13, 14 o 15 pollici c’è sempre il design NanoEdge per il display che riduce lo spessore della cornice attorno allo schermo e contribuisce anche ad alleggerire ulteriormente la macchina. Molto carina poi l’idea di infilare l’equivalente di un tastierino numerico nel trackpad: lo chiamano NumberPad, quando è attivo agisce retroilluminando numeri e simboli sulla superficie del trackpad che diventa di fatto un tastierino numerico come sulle tastiere desktop tradizionali, e può venire comodo nelle situazioni nelle quali si devono fare i conti.

Lo ZenBook S probabilmente è invece il più bello su piazza: come il precedente, anche questo incorpora le nuove CPU Intel Core di 8a generazione appena presentate e ciò contribuisce ad allungare la vita a ogni singola carica della batteria. Asus si è impegnata a dotare questo laptop di ogni singolo elemento o soluzione tecnica capace di allungargli l’autonomia, che in condizioni ideali potrebbe raggiungere addirittura le 20 ore lontano dalla presa: dalla sua poi lo ZenBook S ha che è uno dei PC più belli in circolazione nella categoria ultrabook, con la cerniera dello schermo che si allunga sotto la base della tastiera per sollevarla e rendere più comoda la scrittura.

Entrambi questi laptop saranno sul mercato nelle prossime settimane, con prezzi in linea con la generazione precedente. Molto interessante il punto-prezzo dello ZenBook S: con 1.249 euro ci si porta a casa una macchina davvero bella sotto il profilo estetico, la colorazione rosso burgundi poi è spettacolare, con la CPU di ultima generazione e un’ottima autonomia. Tra quelli visti fino a questo punto, lo ZenBook S è senz’altro il più convincente degli ultra-portatili.

Due schermi per lo ZenBook Pro

Immaginate di dotare un laptop del meglio del meglio dell’hardware in circolazione: processori Core i9 di Intel, scheda grafica GeForce di Nvidia, schermo 4K con certificazione Pantone per l’affidabilità cromatica assoluta. Poi aggiungete il design NanoEdge per lo schermo e una diagonale da 14 pollici: avrete tra le mani il nuovo ZenBook Pro da 14 pollici, che ha un asso nella manica in più da sfoderare: lo ScreenPad, ovvero un trackpad che è anche schermo e che può svolgere un compito attivo mentre il monitor principale è ripieno di formule Excel, o persino mostrare le chat della sessione di Fortnite in corso.

Un tempo un laptop con queste caratteristiche lo avremmo forse infilato nella categoria dei cosiddetti “desktop replacement”: viste le finiture e le misure dello ZenBook Pro però sarebbe riduttivo, e lo ScreenPad può davvero fare la differenza in termini di ergonomia e funzionalità.

 

Di fatto è lo stesso concetto visto per la prima volta sui Macbook Pro, ovvero offrire uno spazio interattivo in cui gli sviluppatori delle app possono infilare informazioni e funzioni aggiuntive per migliorare l’interazione con il software che gira sulla macchina. Così mentre si guarda un video a tutto schermo ci possono essere i pulsanti per fermare e far ripartire la riproduzione, oppure mentre si lavora su Excel ci possono essere scorciatoie alle funzioni numeriche o altro. Asus collabora con le grandi aziende come Microsoft e Adobe affinché i loro software siano subito compatibili con lo ScreenPad, e mette comunque a disposizione di tutti un kit di sviluppo per renderlo il più possibile utile in ogni situazione.

Il prezzo indicato con cui il nuovo ZenBook Pro arriva sul mercato è di 2.699 euro: non male considerato che parliamo come detto di una macchina Core i9 e con 16GB di RAM DDR4 e disco rigido SSD da 512GB, oltre ovviamente alla scheda grafica discreta. Siamo sulla stessa fascia di prezzo dei Macbook Pro, appunto. Se poi si è in cerca di qualcosa di diverso si potrà spaziare su diverse alternative per dotazione (per esempio con hard disk tradizionale coniugato alla tecnologia Intel Optane) e dimensione (c’è anche il 15 pollici) per muoversi su diverse fasce di prezzo. Questo Pro 14 è davvero un gioiellino comunque, e le finiture di alluminio blu degli esemplari in mostra sono davvero belle.

All’insegna della portabilità

C’è un altro device davvero intrigante che, sebbene non sia una novità assoluta (è stato presentato al Gamescom pochi giorni fa), vale la pena guardare in fiera qui a Berlino nello stand Asus. Stiamo parlando del ROG Phone, ovvero uno smartphone pensato per i videogiocatori in mobilità: dalla linea ROG mutua il design e l’accento modding, con tanto di logo retroilluminato sul posteriore, ma nel complesso quello che c’è sotto il display AMOLED da 6 pollici è l’equivalente di un PC da gamer accanito.

Processore Qualcomm Snapdragon 845 raffreddato da un sistema di heat-pipe in rame per garantire le prestazioni (ma c’è anche l’accessorio opzionale con la ventola da applicare sul posteriore, per migliorare ulteriormente la dissipazione: si chiama AeroActive Cooler), altoparlanti stereo, fino a 8GB di RAM e 512GB di storage integrato. Ovviamente doppia fotocamera posteriore, con sensore Sony IMX363 da 12 megapixel abbinato a un 8 megapixel con lente che copre un’angolo da 120 gradi.

Se state pensando a N-Gage, un esperimento poco fortunato di Nokia col gaming su cellulare, beh cambiate idea. Qui abbiamo uno smartphone che monta Android 8.1 Oreo in tutto e per tutto capace di garantire esperienza d’uso e prestazioni coerenti con quelle della concorrenza: la batteria da 4.000mAh aiuta anche a far durare tanto la singola carica. In più, attivando la modalità X si aumenta la frequenza di esercizio della CPU e della VGA Adreno 630 montata, si possono sfruttare gli accessori e i pulsanti a sfioramento aggiuntivi per avere un vantaggio concreto nelle sessioni d gioco.

Non c’è ancora una data di lancio ufficiale, ma ROG Phone arriverà sul nostro mercato: a meno di 1.000 euro ci dicono da Asus. Ma c’è da scommettere che chi gioca, sul serio, a questo smartphone e a tutti i suoi accessori farà un pensierino.

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