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Set 1, 2018

IFA 2018 | I nuovi Botvac Neato ti ascoltano

Due nuovi modelli (D4 e D6), con nuove funzioni abilitate dal software. E con l'Assistente di Google e Alexa di Amazon sempre più importanti nel disegno della smart home

 

Matt Petersen, ceo di Neato da pochi mesi, snocciola dei dati impressionanti: “Nel giro di quattro anni il numero dei robot aspirapolvere nelle case mondiali triplicherà – racconta davanti ai due nuovi modelli lanciati dal gruppo statunitense acquistato l’anno scorso dal colosso tedesco Vorwerk, quello del Folletto e dell’amatissimo Bimby – La gente non ha più voglia di pulire per casa e gli aspirapolvere a filo stanno scomparendo”. Soprattutto, la pulizia sta diventando un’esperienza – era inevitabile – personalizzata. Sia i nuovi modelli che le funzionalità dell’applicazione di Neato che gestisce i robot della serie D, in grado di integrarsi con l’Assistente di Google e con Alexa di Amazon, seguono questa linea. Il quadro è concluso da una sempre maggiore consapevolezza: “Tre anni fa pochi conoscevano questi dispositivi – aggiunge Petersen – oggi se ne interessano tutti”.

I nuovi D4 e D6

I nuovi modelli sono Botvac D4 Connected e il Botvac D6 Connected: si aggiungono al top di gamma Botvac D7 Connected rinnovando completamente la gamma del brand. Più rifiniti, sì, ma il design rimane quello, inconfondibile, che lo differenzia dalla concorrenza rotondeggiante dei Roomba. Sono due prodotti leggermente diversi che si aggiungono al D3 e al D5: il D4 costa 529 euro, una fascia di prezzo accessibile per questo genere di dispositivi che include la funzionalità di mappatura e navigazione LaserSmart e le già viste linee di demarcazione, per impedirgli di pulire in posti in cui il robot non deve entrare. Migliora la batteria (+33% sul predecessore) e la dinamica di ricarica, per non lasciare il lavoro a metà.

Il Botvac D6 Connected fa invece un salto in più ed è il pezzo giusto per chi ha un animale in casa. Lo testimonia la spazzolona centrale (più grande del 70% rispetto ai concorrenti) migliorata con la modalità Turbo che ne aumenta l’aspirazione e la velocità e porta via molto più sporco e peli. Novità anche per il filtro e soprattutto una finitura più elegante. Il D6 sfoggia pure il Multiple Floor Plan, che consente a chi ha una casa su più piani di creare una mappatura diversa per ogni livello. Costa 729 euro.

Con l’aspirapolvere ci parli

In tutti i casi, come accade ormai per una galassia di oggetti connessi, con l’aspirapolvere ci si può parlare e trarne ricche soddisfazioni: basta sincronizzare l’app al profilo Google Assistant e disporre di uno speaker compatibile a cui impartire le indicazioni. A quel punto, così come avverrà con gli Echo di Amazon in arrivo entro l’anno e gadget compatibili, basta ordinare all’aspirapolvere di mettersi al lavoro. Al posto nostro.

“In Neato crediamo nel concetto di pulizia personalizzata: ogni persona, in ogni casa, vive la propria vita in modo unico e distintivo. Per questo motivo creiamo prodotti che si possano adattare facilmente ad ognuno – ha spiegato Petersen – i nostri nuovi Botvac D4 e D6 Connected sono la prova di questa convinzione. Si tratta di prodotti che evolveranno insieme all’utente attraverso aggiornamenti software, rispondendo così alle loro personali esigenze”.

In effetti anche il D7 Connected si evolve con l’arrivo della funzione Zone Cleaning, per indicare al robot (anche periodicamente, con una routine impostata) di pulire una specifica stanza o una zona di quell’area, magari la più sollecitata come l’ingresso o la porta sul retro. Costa 899 euro. Chi già possiede un Botvac D3 e D5 Connected vedrà comunque arrivare alcune funzionalità premium come le No-Go Lines e il Quick Boost Charging con un aggiornamento software.

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