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Giu 11, 2015

Due fratelli, una pompa a pressione, centomila euro di fatturato. Idrowash punta su Internet

Alessandro e Marco, due giovani programmatori veronesi hanno trasformato l'eredità del nonno in un lavoro, assemblando una innovativa pompa a pressione per ripulire capannoni e spazi aperti in maniera ecocompatibile.

Una tecnologia innovativa che pulisce le superfici di edifici e aree urbane senza bisogno di agenti chimici. È questa l’idea alla base di Idrowash, la startup creata da due giovani veronesi di 29 e 31 anni, Alessandro e Marco Florio, che hanno fatto di necessità virtù, trasformando l’esigenza di sistemare la vecchia casa del nonno in un lavoro grazie a una innovativa idropulitrice.

Siamo abituati ad associare la parola startup a incubatori, business angel, contest e quant’altro, ma a quanto pare una buona idea non richiede necessariamente questo percorso per avere successo. “Tutto è cominciato un paio d’anni fa – ci racconta Alessandro – quando io e mio fratello abbiamo cominciato a sistemare la casa di nostro nonno. La casa era vecchia e le superfici andavano restaurate, ma le società a cui ci siamo rivolti chiedevano circa 60 mila euro e quindi abbiamo cercato di fare da noi, grazie a internet”. Alessandro e Marco cominciano a cercare in rete soluzioni alternative già operanti all’estero e individuano alcuni prototipi interessanti, ma loro vogliono qualcosa di più, e lo realizzano in soli 18 mesi: un sistema di pulizia che non facesse uso di sostanze chimiche che potrebbero rovinare i materiali più antichi.

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“La nostra tecnologia doveva anzitutto essere ecocompatibile e quale modo migliore se non utilizzare solamente l’acqua? È così che siamo arrivati a mettere a punto un sistema che utilizza acqua fredda ad alta pressione, che a seconda della superficie che si deve ripulire, pietra, asfalto, cemento, o legno, consente di eliminare qualsiasi tipo di segno senza alterare la superficie originale.”

Da programmatori a imprenditori

L’aspetto interessante è che nessuno dei due fratelli aveva alle spalle un background meccanico. Alessandro e Marco sono infatti entrambi programmatori, anche se provenienti da una famiglia con una tradizione nel settore edile. “Una volta che la nostra idea ha preso forma – prosegue Alessandro – ci siamo poi rivolti al nostro stesso territorio, il veronese, e abbiamo trovato persone che ci hanno offerto la loro professionalità, come alcune officine che hanno messo a disposizione gli strumenti per effettuare i nostri test.”

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Insomma, un esempio di come una buona idea e la capacità di adattare la creatività anche a un settore nuovo rispetto alla propria formazione possono trasformarsi in un lavoro.
“Seguiamo certamente da fuori le attività dei vari incubatori di startup – prosegue Alessandro – anche se non ne abbiamo mai fatto direttamente uso. Ci siamo arrangiati con i nostri risparmi e con qualche aiuto da parte della nostra famiglia. Tutto in casa, insomma”.

Idrowash è sul mercato dal 2013, nel 2014 ha realizzato 100 mila euro di fatturato e opera in tutta Italia, nel settore pubblico e privato, spesso su grandi aree, dato che la tecnologia è pensata per lavorare su vaste superfici, sopra i 1000 metri quadrati. “Abbiamo cominciato a ricevere anche richieste dall’estero, e piano piano ci piacerebbe muoverci anche in quella direzione, ma per gradi, un passo alla volta.” Intanto però si muovono bene su Internet – hanno investito in Google Adwords, una pagina facebook e un canale Youtube – dove hanno appreso la tecnica e ricevuto i primi consigli per la loro start up e da dove ricevono le prime importanti offerte di lavoro, perfino dal Qatar.

@CristinaDaRold

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