Here Earbuds, non ascolti musica ma regoli i suoni del mondo.
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Ultimo aggiornamento il 8 Luglio 2015 alle 16:54

Non ascolti musica ma gestisci i suoni (e i rumori) intorno a te. Ecco gli auricolari del futuro

Si chiamano Here Earbuds e sono stati creati da una startup americana che ha appena ricevuto 17 milioni di dollari di finanziamento. Sono auricolari speciali che cancellano i rumori molesti e regolano i suoni del mondo dallo smartphone.

Una campagna crowdfunding, conclusa da pochi giorni, con più di 635mila dollari raccolti. Un round da 17 milioni di dollari, annunciato oggi, da parte di Chernin Group, Wildcat Capital Management and Acequia Capital. Due successi che sanciscono il periodo d’oro di Doppler Labs, la startup americana, nata nel 2013, che ha sviluppato gli Here Earbuds, gli auricolari del futuro.

Come funzionano gli Here Earbuds

Gli Here Earbuds si servono di un processore di segnale digitale che si collega ad una app che funziona da controllo remoto. Questa applicazione viene settata in modo da filtrare i suoni indesiderati secondo il gusto dell’utente: dagli schiamazzi prodotti dalle folle ai rumori assordanti degli aerei, dalla confusione creata dai martelli pneumatici al pianto disperato dei bambini.

«Usa i due piccoli auricolari wireless e una app per controllare cosa vuoi sentire e come vuoi sentirlo».

Questa è la promessa che Doppler Labs fa ai suoi clienti attraverso la creazione di un vero sistema di ascolto interattivo. La startup, creata da Noah Kraft e sostenuta dal business angel Fritz Lanman, è specializzata nello sviluppo di wearable tech, con una particolare dedizione per gli “hearable”.

«Se ti trovi all’interno di un caffè molto frequentato puoi decidere, ad esempio, di abbassare il volume delle chiacchiere delle persone che ti stanno intorno». Tutto questo per creare degli ambienti sonori personalizzati abbattendo disturbi e frustrazioni che spesso le cuffie normali, e la musica riprodotta, non riescono a mitigare.

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Batterie, microfono e radio bluetooth

Ogni auricolare è costituito da batterie in litio con un’autonomia di circa 4-6 ore. In più viene fornita anche una radio bluetooth incorporata, un altoparlante e un microfono. Il costo totale del wearable dovrebbe aggirarsi intorno ai 250 dollari (50 dollari in più di quanto hanno pagato i sostenitori della campagna crowdfunding).

«La nostra speranza è anche quella di aprire una nuova fase per quanto riguarda la fruizione dell’esperienza live. Cambiare il modo di vivere un concerto». L’utente infatti può decidere, con il proprio smartphone, di alzare o abbassare i bassi, eliminare il riverbero, modificare tutti quei parametri che gli permettono di trovare la modalità d’ascolto perfetta. Vivere la performance dell’artista nel modo che preferisce.

La produzione dovrebbe incominciare subito dopo l’estate mentre il device dovrebbe sbarcare sul mercato per la fine dell’anno. Here Earbuds è un prodotto che si rivolge a chi ama ascoltare la realtà che lo circonda ma è anche uno strumento prezioso per i lavoratori pendolari che passano molto tempo fuori dall’ufficio (e hanno comunque bisogno di concentrazione).

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Due sostenitori d’eccezione

Per testare il prototipo sono state chiamate anche due figure di primo piano del panorama musicale contemporaneo: il compositore Hans Zimmer e il violinista Charles Yang. Questa la testimonianza del primo, uno dei più grandi musicisti moderni, autore di colonne sonore di film come Il Gladiatore, Inception e Interstellar.

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