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Ott 14, 2016

Grafene e carbonio nel menù dei bachi. Così nasce un tessuto capace di condurre elettricità

Alcuni scienziati hanno cambiato l'alimentazione dei bachi da seta dando loro foglie di gelso imbevute in una sostanza con carbonio e grafene. Il risultato è una seta super resistente e in grado di condurre l'elettricità.

I bachi da seta possono generare filamenti capaci di condurre l’elettricità. La ricerca, portata avanti dalla Tsinghua University di Pechino, potrebbe cambiare per sempre la produzione di quello che oggi è ritenuto un bene sempre più prezioso. Per riuscirci è bastato adattare, parzialmente, l’alimentazione di questi animali servendo loro foglie di gelso imbevute di una sostanza acquosa. Un preparato composto per lo 0,2% di nanotubi in carbonio e grafene. 

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Un procedimento innovativo, partito da una semplice premessa: «Trattare seta già filata avrebbe richiesto di scogliere i nanomateriali in solventi chimici tossici e poi di applicarli alla seta. Un procedimento complesso e poco eco-frinedly. Alimentare i bachi in questo modo risolve ogni problematica».

Una seta davvero innovativa

Il risultato? Oltre le più rosee aspettative. La seta creata dai bachi è risultata due volte più resistente di quella prodotta normalmente: «I primi test ci dicono che è in grado di sopportare sollecitazioni superiori del 50% prima di rompersi». Parliamo di una fibra, introvabile in natura, eco-sostenibile, creata artificialmente in laboratorio usando materiali richiesti dal mercato. Innovazione allo stato più puro.

Il passo successivo, non banale, sarà cercare di capire quanto grafene sia stato metabolizzato e quanto espulso dalle larve.

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La stessa struttura della fibra, osservata al microscopio, ha mostrato qualità incoraggianti. Sembra essere più compatta e regolare se confrontata con la comune seta: «Ed è stata capace, grazie al carbonio e al grafene, di trasmettere l’elettricità».  Una buonissima notizia per chi opera nel settore del wearable e della biomedica: «La conducibilità elettrica di questa particolare seta di carbonio potrebbe renderla adatta a realizzare sensori incorporati in tessuti intelligenti. Oltre che leggere i segnali nervosi».

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