Ultimo aggiornamento il 31 Gennaio 2017 alle 12:58
A Milano c’è un “caffè sospeso” anche per la tua startup (ovvero, il martedì sai dove trovarci)
StartupItalia! esce dal web, dai social e dalle redazioni e incontra le startup (che a loro volta fanno networking). Oggi, alla Ford Social Home di Milano, la prima The Next Tech Breakfast, con 3 progetti di eHealth: Opendot Lab, Mivoq e MarioWay
C’è un’antica tradizione nei bar napoletani, si chiama il caffè sospeso, ovvero consumare la propria colazione e lasciare un altro caffè, già pagato, per chi ne ha più bisogno. Un atto anonimo di umanità verso chi magari non può permetterselo, e una tradizione che va avanti ancora oggi: c’è chi appende un cartello che indica quanti sono i caffè sospesi, oppure solitamente si usa domandare “c’è un caffè sospeso per me?”.
Da oggi anche StartupItalia! (in collaborazione con Ford), ha deciso di lasciare un caffè sospeso per i disruptors (ma non solo): esce dalle redazioni di Roma e Milano, dagli account Twitter e Facebook suoi e dei giornalisti, e il martedì vi invita a colazione.
Una colazione con la community, una colazione networking: le The Next Tech Breakfast. Un’occasione per chi crede che con la tecnologia si possa cambiare davvero, in meglio, il mondo.
E succede tutto in una “casa” super tecnologica, la Ford Social Home di via Gonzaga 7, a un minuto dal Duomo di Milano (la location l’ha scovata per Ford una startup, What A Space, dove da oggi, per quattro martedì, sarà possibile scambiare quattro chiacchiere con chiunque vorrà raggiungerci (ovviamente dopo essersi registrati).
Un’occasione per chi fa startup, per i makers, per gli innovatori sociali di presentare le proprie idee e i propri progetti e farsi conoscere a noi, agli investitori e a diversi attori dell’ecosistema italiano dell’innovazione che di volta in volta parteciperanno all’happening.
Dura tutto novanta minuti, come una partita di calcio. Con un primo tempo dedicato a conoscere (meglio, far conoscere) 3 startup, il secondo tempo dedicato al networking.
La prima delle quattro colazioni, introduttiva ed esplorativa, dopo gli interventi del Ceo di StartupItalia, David Casalini e del segretario dell’associazione Italia Startup, Federico Barilli, ha avuto come tema una delle grandi sfide che, sotto il cappello forse troppo generico di “eHealth“, sta attraversando e legando quasi indissolubilmente due mondi, quello della medicina con quello della tecnologia, mettendo insieme clinici e ingegneri, makers, sviluppatori, designers.
Quell’innovazione che migliora la vita delle persone, come i primi 3 progetti presentati oggi: Opendot Lab, il fablab milanese fondato da Enrico Bassi, che in collaborazione con la Fondazione Tog diretta da Antonia Madella Noja, usa la progettazione e la stampa 3D oggetti per aiutare e migliorare l’interazione dei bambini che soffrono di rare patologie neurologiche con oggetti di uso quotidiano, come una penna.
Oppure ancora Mivoq, la startup nata a Padova da un progetto di ricerca sulla sintetizzazione vocale del Cnr e che vuole restituire una “identità vocale” a chi una voce, purtroppo, non ce l’ha più o ha gravi difficoltà a usarla, pensiamo a esempio ai malati di Sla, giusto per citare un caso noto. Ebbene, la tecnologia dietro il progetto presentato oggi da Giulio Paci è in grado, partendo da un campione anche di soli 3 minuti di registrazione, di campionare e digitalizzare la voce di un bimbo di 7 anni.
E in ultimo, una vecchia conoscenza per l’ecosistema startup italiano, MarioWay di Mario Vigentini, la carrozzina smart che anziché essere anziché esser controllata portando le braccia sulle ruote (come avviene in quelle tradizionali) o con un joystick (per quelle elettriche), è azionata da piccoli movimenti del tronco, ed è anche in grado di sollevare la seduta portando l’utilizzatore quasi in posizione eretta. La startup, peraltro, è una delle prime aziende italiane ad aver raggiunto lo status di b-corp, benefit corporation.
Simbolicamente, oggi tre storie, tre progetti, tre startup hanno trovato un caffè sospeso. Il prossimo potrebbe essere il tuo.