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Set 18, 2018

L’ultimo sogno di Musk il visionario: “Abbiamo la tecnologia per fondere uomini e computer”

Il Ceo di Tesla lo ha annunciato in diretta nel corso di un'intervista. "Potrebbe accadere nei prossimi mesi".

Lo si può amare o meno. Di certo, la banalità non gli appartiene. L’ultima di Elon Musk sembra tratta da un cartone animato giapponese di quelli che spopolavano negli anni ’80: “Uomini e computer potrebbero fondersi presto, anche nei prossimi mesi”.

 

Chiunque sarebbe  preso per matto. Non lui. Il quarantasettenne patron di Tesla, Space X e altre decine di aziende più piccole, gode di un privilegio riservato a pochi: quando parla, viene preso sul serio. Un capitale di credibilità che è stato capace di costruirsi negli anni, e lo protegge dal ridicolo.

 

Musk e l’intelligenza artificiale: “Siamo già come cyborg”

L’ultima uscita del visionario imprenditore è a dir poco sensazionale. “Penso che potremmo avere qualcosa di interessante da annunciare nel giro di qualche mese – ha detto alla trasmissione podcast “Joe Rogan Experience” – E’ più di quello che chiunque possa ritenere possibile.  Nel migliore degli scenari, ci fonderemo efficacemente con l’intelligenza artificiale”. La prima persona singolare indica, naturalmente, il genere umano.

 

Secondo Musk, Neuralink (una delle società che ruotano attorno al ceo di Tesla) disporrebbe di una tecnologia in grado di realizzare una sorta di collegamento “senza soluzione di continuità” tra la mente umana e la macchina. In fondo, argomenta, dal momento che viviamo attaccati ai cellulari, siamo già simili a cyborg. Il problema sarebbe la velocità a cui questo scambio con il device avviene.

 

 

“Il tuo telefono è già un’estensione di te. La maggior parte delle persone non capisce che siamo già dei cyborg. E’ solo questione di velocità nello scambio di dati, che è lento, molto lento – ha detto ai microfoni – E’ come se il flusso di informazioni tra il tuo sé biologico e quello digitale scorresse attraverso una cannuccia. Dobbiamo trasformare quella cannuccia in un gigantesco fiume, un’enorme interfaccia a banda larga. Questa tecnologia permetterà a chiunque lo voglia di avere capacità cognitive sovrumane. A chiunque lo voglia”. Il problema, come si diceva, sta nella velocità della connessione tra i device e il cervello, “che non è così veloce come potrebbe essere”.

 

Non è tutto. “Se il tuo sé biologico muore, puoi farne un upload in una nuova unità” ha aggiunto. Sembra fantascienza: la vita dopo la morte, in pratica l’immortalità, se non altro dell’anima. Del resto, conclude, con l’intelligenza artificiale vale il vecchio adagio: “Se non puoi batterla, fattela amica”.

 

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Ma le azioni di Tesla sono scese

Le esternazioni di Musk, al pari delle sue società, non mancano mai di aprire nuovi orizzonti e ispirare. Ma le ultime settimane sono state poco felici: la guerra su Twitter con uno dei soccorritori impegnati nel salvataggio della squadra di calcio thailandese (accusato di pedofilia), le dimissioni di due top manager (uno ad appena un mese dall’insediamento), e la dichiarazione, di pochi giorni fa, di volersi ricomprare le azioni di Tesla – portandola fuori dalla Borsa – a 420 dollari: il prezzo, di solito, oscilla attorno ai 300. E poi, quello spinello in radio fumato durante l’intervista, accompagnato da qualche sorso di whisky. L’erba, va precisato, è legale in California, e Musk ha puntualizzato di non esserne un consumatore abituale; anche le dichiarazioni sui cyborg sono avvenute nei minuti precedenti. Il risultato è stato, comunque, che il titolo di Tesla, scambiato a un picco di 379 dollari a inizio luglio, è sceso progressivamente fino a 263, per poi riguadagnare quota e assestarsi su una soglia fisiologica una trentina di dollari più in alto. Il capitale di fiducia di cui gode l’imprenditore, evidentemente, non si è ancora esaurito.  Ma in assenza di risultati, il sogno potrebbe finire. E la favola di questo sudafricano con il volto e il candore di un bambino trasformarsi lasciare il posto alla fredda realtà dei numeri.

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