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Set 27, 2018

1Control: IoT per la domotica made in Italy

Sviluppato a Brescia e già venduto in tutta Europa. Ora l'equity crowdfunding su Mamacrowd per allargare il portafogli prodotti da vendere in tutto il mondo

Un’idea che nasce a Brescia, nei laboratori dell’acceleratore Superpartes, ma con in testa già l’idea di portare soluzioni semplici per la domotica in tutto il mondo. Francesco Sarasini, fondatore di 1Control e suo CTO, lavorava in quei laboratori e lì ha trovato tutte le competenze trasversali per riuscire a trasformare in pochi mesi un prototipo in un prodotto disponibile sugli scaffali italiani (e non solo). Un sistema per rendere smart serrande e cancelli, made in Italy, che è solo l’inizio di un cammino più lungo che vedrà farsi strada la PMI innovativa in tutta la casa.

 

Un prodotto tre in uno

In una chiacchierata con Paolo Rota, in poche battute il CEO di 1Control definisce la strategia dell’azienda: ovvero, creare “prodotti semplici da utilizzare e da installare per vivere la casa”. Con questo spirito è stato progettato e realizzato il primo prodotto lanciato da 1Control, Solo: una piccola scatola nera che si installa in pochi passaggi, semplicemente seguendo la guida contenuta nella confezione e seguendo le indicazioni della app sullo smartphone, che non richiede l’intervento di uno specialista e che è perfetto per rendere più semplice la vita alle famiglie.

Solo, nella sua versione base, garantisce fino a 2 anni di funzionamento senza cambiare batterie: e senza necessità di collegarlo alla corrente o di effettuare modifiche all’impianto di apertura automatica di saracinesche, serrande, basculanti. Basta uno smartphone per fare a meno per sempre del telecomando, con le sue pile scariche e la difficoltà di duplicarlo per darlo a tutti in casa: Solo registra il comando di apertura in radiofrequenza e può essere controllato attraverso lo schermo del telefonino, via Bluetooth, condividendo con tutti i familiari in pochi tocchi l’accesso al cancello esterno, a quello interno, a tutti quanti i dispositivi che siano stati equipaggiati con una unità di questo tipo.

 

Accanto al modello base c’è quello Pro, in tutto e per tutto identico ma con una gestione più avanzata degli accessi: è pensato per le aziende, quelle che hanno una flotta che si muove dentro e fuori dalla sede principale, e dunque che ha necessità di fornire ai propri autisti un sistema di accesso revocabile o a tempo. Anche gli hotel e i B&B rientrano in questa categoria: basti pensare agli ospiti che acquistano assieme al soggiorno anche il parcheggio nella struttura. Inoltre si può fornire un accesso “guest” direttamente a mezzo Whatsapp, per semplificare le procedure di ingresso agli ospiti.

Infine c’è la versione Filo, questa da collegare alla corrente, che è predisposta per consentire aperture giornaliere continue e che è anche certificata IP66 contro acqua e polvere così da poter essere installata nei piazzali dei grandi condomini o delle aziende di trasporti. La lista degli accessi si può gestire anche da Web, previa sottoscrizione di un piano in abbonamento che rende disponibile questa interfaccia avanzata.

Il futuro è nel crowdfunding

Solo è stato progettato e costruito per funzionare in tutta Europa: rispetta le norme per le frequenze di tutto il mercato, anche perché è proprio nei Paesi a nord del Vecchio Continente che l’attenzione per questo tipo di soluzioni è più alto. “C’è già una roadmap che va oltre Solo – spiega Rota a StartupItalia! – ma che rimarrà fedele allo stesso concetto: semplicità, innanzi tutto”. Per continuare ad allargarsi al resto d’Europa sono state già messe in campo collaborazioni importanti: un accordo con Silca per sviluppare assieme nuovi prodotti destinati al mercato ferramenta, accordi OEM per vendere soluzioni 1Control attraverso le utility (i fornitori di energia, compagnie telefoniche), una rete di agenti che si va strutturando sul mercato internazionale. La procedura di certificazione per sbarcare nel 2019 anche in Nordamerica è già cominciata.

 

Partiti dal cancello, il naturale passaggio successivo per avvicinarsi alle mura domestiche sarà la porta di casa: la serratura elettronica (basata su tecnologia brevettata) sarà il prossimo componente dell’ecosistema 1Control, ci racconta Rota, che immagina già di poter connettere allo smartphone anche altri elementi come le tende da Sole. E lo stesso si potrà fare anche su una casa galleggiante: la nautica è un altro settore promettente su cui si sta concentrando l’R&D di 1Control. Di nuovo, restando fedeli all’approccio seguito fino a questo punto: multicanale, con la presenza nelle catene del fai-da-te (in Italia Solo si può acquistare da Leroy Merlin, ad esempio) ma soprattutto con la vendita diretta online.

Infine, per sostenere la crescita Rota e soci hanno deciso di avviare una campagna di equity crowdfunding e hanno scelto la piattaforma Mamacrowd per farlo. Ai soci storici che hanno sostenuto fin qui 1Control, con oltre 800mila euro raccolti, si uniranno forze nuove: si parte da un investimento minimo di 500 euro (che comprende anche un sostanzioso sconto per l’acquisto di un Solo), e l’obiettivo minimo da 150mila euro è stato già raggiunto e superato. Agli investitori è proposto un piano che si allarga ben oltre l’orizzonte del prossimo esercizio: si arriva fino al 2021, con il 50 per cento della raccolta che sarà investito in marketing per far crescere il marchio 1Control, e un’altra importante fetta riservata allo sviluppo della tecnologia per la domotica made in Italy.

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