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Ott 2, 2018

Mate 20 Pro, la prossima ammiraglia Huawei

Tutto o quasi sul nuovo smartphone dell'azienda cinese. Tripla fotocamera rinnovata, ricarica wireless e un nuovo sistema di riconoscimento facciale

L’annuncio ufficiale ci sarà il 16 ottobre, tra due settimane esatte: ma ormai si sa praticamente tutto del prossimo smartphone di Huawei, il Mate 20, che lo stesso CEO Richard Yu ha anticipato nel corso di IFA e che ormai per tradizione è il prodotto al più alto tasso tecnologico del catalogo cinese. I rumor, le indiscrezioni e le fughe di notizie si sono moltiplicate: si sa praticamente tutto, o quasi, dello smartphone. Ecco cosa sarà annunciato a Londra.

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La super-ricarica

Uno dei pezzi forti del Mate 10 Pro è senza dubbio la ricarica rapida: il sistema SuperCharge di Huawei è diverso da quello comunemente utilizzato dalla concorrenza, e garantisce efficienza senza riscaldare il terminale. La notizia che filtra in questo caso è che Huawei ha pronta la versione 2.0 di questa tecnologia, capace di riempire fino al 70 per cento della batteria (da 4.200mAh) del nuovo Mate 20 Pro in meno di 30 minuti. Un risultato notevole, da abbinare inoltre a una prolungata autonomia lontano dalla presa che dovrebbe essere di ben il 20 per cento superiore a quella già ottima del predecessore.

Altra notizia interessante è l’arrivo sui terminali consumer di Huawei della ricarica wireless: fino a oggi era una funzione limitata alle edizioni speciali dei terminali, quelle solitamente targate Porsche Design e con prezzi proibitivi, mentre questa volta pare sarà disponibile per tutti (ma solo sul modello Pro: nome in codice Laya). Un aspetto interessante, anche perché Huawei dovrebbe rilanciare sulla possibilità di collegare il proprio smartphone a un monitor esterno (questa volta anche in modalità wireless): poter avere la porta USB Type-C libera, mentre comunque il telefono è in carica, è un plus dal punto di vista pratico.

La tripla fotocamera

Altro capitolo è la fotocamera, tripla come sul P20 Pro ma che potrebbe comunque riservare qualche sorpresa. Sul piano della sua gestione senz’altro il nuovo processore Kirin 980 giocherà un ruolo significativo: ha un doppio ISP (Image Signal Processor) che dovrebbe consentire una elaborazione più rapida degli scatti, senza contare che la doppia NPU del processore – ovvero la parte del processore dedicata alla intelligenza artificiale – migliorerà gli algoritmi di machine learning che analizzano la ripresa, ottimizzando lo scatto e consentendo l’applicazione in tempo reale di effetti speciali alle immagini. Qualcosa è già stata mostrata a IFA.

 

 

Lo schema della fotocamera, però, potrebbe essere diverso da quello del P20 Pro: invece di un sensore da 8 megapixel con lente zoom 3x, sul Mate 20 Pro potrebbe trovare posto una lente grandangolare – sulla falsa riga di quanto già visto sugli smartphone LG (e non solo). Questa è un’indiscrezione tutta da verificare: quel che pare scontato è che comunque dovrebbe comunque registrarsi un miglioramento rispetto a quanto sperimentato sul P20, magari con qualche megapixel in più sul terzo sensore e magari anche sul modulo bianco&nero.

Nuova fotocamera anche sull’anteriore, almeno del Mate 20 Pro: il notch, la tacca più ampia, ospiterà un sistema di riconoscimento facciale tridimensionale come quello di Apple su iPhone X, anche se nel materiale che circola Huawei pare affermare che la sua tecnologia sia più rapida di quella della concorrenza. Altra novità interessante sarà l’adozione di un lettore di impronte digitali nascosto sotto lo schermo: anche questo non è un inedito assoluto per Huawei, ma per la prima volta dovrebbe debuttare su un prodotto mainstream.

 

Il Mate 20 invece dovrebbe disporre di un sistema di riconoscimento del viso soltanto bidimensionale (come già oggi disponibile su Mate 10 e P20), e dovrà fare a meno anche del lettore d’impronte sotto lo schermo: le foto che circolano mostrano un più tradizionale sensore posteriore, sotto la fotocamera che però pare tripla anche su questo modello. Mancando il riconoscimento facciale avanzato, il notch dovrebbe essere decisamente più compatto che sul modello Pro.

Altro particolare intrigante: Huawei descrive un nuovo sistema di riconoscimento e sblocco del telefono basato sulla voce, “Bone Voice ID”. Sarà una misura di identificazione in più, da capire quanto sicura e se sarà disponibile su entrambi i modelli.

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Dimensioni, prezzi e tutto il resto

Storicamente il Mate è sempre stato uno smartphone dalle dimensioni generose, un phablet a tutti gli effetti, e questo Mate 20 non dovrebbe fare eccezione. Il modello Pro arriverà a misurare ben 6,9 pollici di diagonale, sempre con un rapporto di forma 18:9 allungato: le cornici dello schermo sono ridotte in modo considerevole e il frontale dovrebbe avere bordi arrotondati, dunque dovrebbe mantenersi comunque gestibile nonostante le misure. Lo schermo sfrutterà la tecnologia OLED, e dovrebbe raggiungere risoluzione QHD.

Più compatto il Mate 20: 6,3 pollici, un pannello IPS meno costoso con risoluzione massima FHD. Altra differenza tra i due modelli dovrebbe essere la certificazione per acqua e polvere: IP67 per il Pro, IP53. Entrambi dovrebbero montare Android 9.0 con EMUI 9.0, entrambi dovrebbero avere 128GB di storage di base: 4GB di RAM sul Mate 20, mentre si arriverà a 6 oppure 8GB sul Mate 20 Pro. Particolare da segnalare è l’espandibilità della memoria interna: assente sul P20, in questo Mate 20 dovrebbe tornare con un’inedito formato nanoSD per la memoria, dalle dimensioni identiche a quelle di una nano-SIM e dunque di fatto un debutto sul mercato.

fonte: slashleak

Infine, capitolo prezzi. Il Mate 20, che potrebbe anche non arrivare affatto in Italia per lasciare spazio al fratello maggiore, dovrebbe aggirarsi sui 750 euro: più facilmente da noi costerebbe 799 euro. Il Mate 20 Pro, che ricordiamo dovrebbe disporre di schermo OLED, riconoscimento facciale 3D, tripla fotocamera e del nuovo processore Kirin 980, dovrebbe arrivare sul mercato a 950 euro circa. Anche qui è possibile che il prezzo venga ritoccato leggermente, forse anche per scendere a quota 899 euro e restare decisamente aggressivi rispetto alla concorrenza. La disponibilità dei nuovi Mate è attesa entro la fine di ottobre.

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