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Ott 8, 2018

Che cos’è Huawei Video (e perché dovreste provarlo)

Un nuovo servizio offerto in Italia e Spagna dal marchio cinese. Pensato per sfruttare la competenza in server e reti, e offrire qualcosa in più ai clienti che comprano uno smartphone

Si chiama Huawei Video, costa 4,99 euro al mese (ma i primi tre mesi in prova sono gratuiti) ed è un altro servizio di streaming e video on-demand a disposizione del pubblico italiano. La sua peculiarità è che lo ha messo in piedi un marchio, Huawei, che al momento è tra i più venduti al mondo: e ha realizzato una piattaforma esclusiva per i suoi tablet e smartphone. Che si unisce a una mini-galassia di servizi cloud che l’azienda di Shenzen sta mettendo in piedi per i suoi clienti: tutto, viene da pensare, con uno scopo preciso.

Com’è Huawei Video

L’app la trovate già a bordo del vostro smartphone Huawei o Honor: se non ce l’avete, basta andare sul sito e scaricare il pacchetto da installare. Struttura e funzionamento ricalcano quelle già familiari per chi usa Netflix o Amazon Video: una griglia di contenuti tra cui scegliere, divisi per serie TV, film, cartoni animati e così via. In basso c’è anche una scorciatoia per raggiungere i contenuti gratuiti, ce ne sono un po’ ma soprattutto sono trailer e documentari per ora, e la raccolta di titoli a noleggio.

Al momento i contenuti non sono molto invitanti, tranne che per la sezione a noleggio: le serie TV sono soprattutto spagnole e tedesche, mancano insomma i blockbuster che troviamo altrove. Ma, ha promesso Huawei nel corso della cerimonia di presentazione, questa situazione si evolverà nelle prossime settimane: altri titoli entreranno nel catalogo, che in futuro si arricchirà anche di contenuti live. Ed è proprio qui il punto più interessante dell’operazione.

 

Facciamo un esempio, frutto di fantasia ma che potrebbe anche diventare una realtà a breve. Pensate ai keynote di Apple che sono offerti in diretta streaming: Huawei potrebbe fare lo stesso per i lanci dei suoi smartphone, il prossimo sarà il 16 ottobre a Londra (Mate 20 Pro). Ma naturalmente il vero boccone prelibato potrebbero essere eventi musicali e sportivi, in esclusiva e in diretta sugli smartphone: Huawei sponsorizza almeno un importante festival musicale in Italia, più maratone e altre competizioni analoghe, che potrebbero trovare facilmente casa su Huawei Video.

Per ora si tratta solo di ipotesi, ma è evidente che sia una possibilità da non escludere. L’obiettivo è creare un’esperienza utente completa per rendere sempre più accattivante l’acquisto di uno smartphone marchiato Huawei o Honor. Se i contenuti arriveranno davvero, se le ambizioni annunciate durante la presentazione non rimarranno solo promesse, Huawei avrà un’altra arma per insidiare il primato del settore. In Cina questo modello sta già funzionando piuttosto bene.

Perché Huawei Video

Huawei è composta da tre divisioni: c’è quella consumer, che è quella più conosciuta dal pubblico e sforna cellulari, tablet, wearable e personal computer. Il suo peso specifico è cresciuto gradualmente negli equilibri interni, grazie al successo degli smartphone della linea P e Mate: oggi Huawei è il secondo marchio al mondo in questo settore, e praticamente in ogni mercato si divide il podio con Samsung e Apple (con la notevole eccezione degli USA, dove di fatto è un marchio pressoché assente per molte ragioni).

Poi ci sono le due divisioni dedicate al B2B: quella network, la prima a essere stata fondata ormai 30 anni fa, e quella enterprise. Si occupano rispettivamente di infrastruttura di rete, fissa e mobile, e di server e altri servizi che sono particolarmente utili nell’Internet del cloud computing. Forse non tutti sanno che gran parte delle reti telefoniche moderne funzionano grazie ad apparati Huawei: se fate una telefonata o navigate è probabile che almeno un pezzo di strada la voce e i bit lo facciano grazie a un prodotto Huawei. Diverso il discorso per i server, lì Huawei è meno forte di altri concorrenti: ma si sta attrezzando.

 

Tutto questo per dire che Huawei Video mette assieme tutte e tre le competenze di Huawei: i cellulari, le reti e i server. E si unisce alla piccola schiera (per ora) di altri servizi che Huawei offre ai suoi clienti: i temi per l’interfaccia, il cloud per archiviare il backup del terminale, un marketplace alternativo per le app (che offre spesso sconti rispetto a Google Play), e pure un servizio di assistenza remota per risolvere problemi sullo smartphone.

Insomma Huawei Video è una mossa pensata per far leva sui punti di forza del marchio: la concorrenza coreana e quella di Cupertino non possono fare lo stesso. Anche se va detto che mentre gli sforzi di Samsung per offrire contenuti sui suoi smartphone non hanno goduto di particolare successo, al momento la piattaforma iTunes (Apple Music, musica, film) è una voce importante nel fatturato di Apple. Vedremo dove arriverà Huawei Video, nel frattempo vale la pena dargli un’occhiata.

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