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Ott 17, 2018

Robot giganti e Teslaquila, i nuovi provocatori annunci di Elon Musk

Il fondatore di Tesla annuncia due nuovi roboanti piani: la costruzione di un mecha in stile manga e il lancio di un superalcolico. Rimarranno solo idee irrealizzate oppure no?

Tutto si può dire di Elon Musk tranne che sia un personaggio noioso. I progetti e gli annunci del ceo di Tesla sono sempre roboanti e a effetto, cosa che più di una volta gli ha creato qualche guaio. Un esempio? La supermulta e le dimissioni imposte dalla presidenza della sua creatura più celebre. Ma tutto ciò non sembra poterlo fermare, tanto che in poche ore ha annunciato due nuovi progetti: la costruzione di un robot gigante in stile manga e il lancio di una tequila made in Tesla.

(Foto: SpaceX)

“E’ il momento di creare un mecha”

“It is time to create a mecha”. Con questo tweet Elon Musk ha annunciato al mondo la sua nuova bizzarra idea: la costruzione di un robot gigante. Per chi non ha familiarità con la terminologia anime, un mecha è un robot gigante da combattimento, guidato da un umano al suo interno. Per intenderci, stiamo parlando dei personaggi che hanno spopolato su manga e cartoni e animati negli anni Ottanta, da Mazinga a Gig Robot, da Goldrake a Daitarn 3 fino a Voltron. Macchine dalle dimensioni sovrumane che hanno fatto sognare intere generazioni di bambini e adolescenti. L’affermazione di Musk arriva dopo che il fondatore di Tesla aveva guardato il film anime “Your Name”, del 2016. Non a caso, Musk ha anche citato una serie di opere del genere che dice di amare, da “Spirited Away” di Hayao Miyazaki a “Evangelion” di Hideaki Anno. Il tutto prima dell’annuncio: “E’ arrivato il momento di creare un mecha”. D’altronde Musk ha più volte dimostrato di ispirarsi alla cultura fantasy tech giapponese. Solo poche settimane fa, per esempio, ha detto di aver sviluppato la tecnologia in grado di fondere uomini e computer. Un’affermazione che sembra uscita direttamente dagli anime e dal cinema nipponico.

 

Il lancio di Teslaquila

Non è tutto. Nemmeno il tempo di assorbire la notizia del mecha che Musk cambia completamente settore e si dà anche ai superalcolici. Sempre su Twitter, infatti, il buon Elon ha pubblicato l’immagine di quella che potrebbe diventare l’etichetta di una sua tequila: la Teslaquila. Proprio così. Il nome del distillato sarebbe infatti stato registrato presso le autorità Usa competenti. D’altronde a Musk piace giocare tra finzione e realtà. La prima volta che aveva parlato di una sua etichetta di tequila era lo scorso 1° aprile, e tutti avevano pensato a un semplice pesce d’aprile. Ora però sembra che Mr. Tesla sia davvero a un passo dall’imbottigliare un superalcolico che probabilmente diventerebbe un cult immediato.

Il sensazionalismo di Musk

E sul mecha? Scherzo? Realtà? Una via di mezzo tra le due? Il punto è che quando Musk parla viene preso sul serio. Anche quando le sue sembrano semplici e roboanti sparate. Peccato che poi sia spesso pronto a smentire gli scettici e passare davvero alle vie di fatto, come nel caso della sua compagnia di scavo ipertecnologico Boring Company, i treni ultraveloci dotati della tecnologia Hyperloop o ancora i lanciafiamme consegnati a un gruppo ristretto di persone. Per Musk sembra complicato trattenersi, quando qualcosa gli balena in testa lui sente il bisogno di dirla a tutti. E qualche volta ne paga anche le conseguenze. È il caso dell’ormai celebre tweet del 7 agosto nel quale Musk spiegava di star valutando il cosiddetto “delisting” di Tesla, cioè la sua privatizzazione e ritiro dalla quotazione al Nasdaq, a una cifra monstre da 420 dollari per azione. Dichiarazione considerata dalle autorità statunitensi “false e ingannevoli” che hanno comunque innescato una corsa al rialzo delle azioni, procurando vantaggi indebiti e infondati all’azienda. Per questo Musk è stato costretto a lasciare la presidenza di Tesla per tre anni, oltre al pagamento di una multa da 40 milioni di dollari. I due ennesimi progetti sul labile confine tra genio e follia rimarranno solo sulla carta (pardon, su Twitter)? Chissà, ma intanto Musk riesce sempre a far parlare di sé.

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