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Ott 22, 2018

In arrivo dal Giappone il robot che mette a posto casa

Il robot della Preferred Networks cataloga gli oggetti e li mette a posto, con cura e precisione come una vera e propria casalinga

La cesta dei panni sporchi è piena? La roba da stirare una montagna invalicabile? Il letto è sempre disfatto e sul pavimento galleggiano nuvole di polvere sempre più grandi? Al mattino non riesci a vestirti perchè non sai se il tuo paio di jeans preferito è a lavare, a stirare, o perso sotto quel mucchio di vestiti abbandonati sulla sedia?

Niente paura è in arrivo dall’elegante Giappone il robot rassetta casa della Preferred Networks. Secondo quanto dichiarato dalla startup giapponese, sarà presentato nei prossimi giorni nell’ambito della Fiera CEATEC (Combined Exhibition of Advanced Technologies).

Si tratta di un robot con elevate qualità nell’ambito dell’innovazione tecnologica, della tipologia di prodotto e di servizio offerto. E pur essendo in fase di sviluppo, si prefigura come un sistema in grado di rimettere a posto in modo autonomo gli oggetti in disordine, dedicandogli anche una certa cura.

 

Il robot che pulisce e rassetta tutto il giorno

E’ il sogno di tutti coloro i quali sono alle prese con la mansione quotidiana di tenere a posto una casa, ovvero riordinare gli oggetti che continuamente vengono lasciati in giro. Un vero lavoraccio, specie quando si lavora fuori casa e si ha poco tempo, o quando siamo inguaribili disordinati. Per risolvere questo spinoso problema, fonte tra l’altro di liti domestiche a non finire, è allo studio un robot in grado di guardarsi attorno in una stanza, identificare i diversi oggetti presenti, collegarsi al loro luogo di appartenenza e riportarli al loro posto.

Il robot dei miracoli è stato sviluppato dagli ingegneri della Preferred Networks in Giappone e come spiegato dall’azienda, la sfida principale è stata sviluppare una tecnologia che si adattasse alle condizioni variabili e spesso caotiche di un ambiente domestico, contrapposto alle condizioni di estremo rigore in cui si trovano immersi i robot impiegati, ad esempio, nelle linee di produzione: “Preferred Networks sta sviluppando una tecnologia in grado di porre le basi per una società dove i robot possano aiutarci attivamente nelle nostre attività quotidiane. A differenza degli ambienti controllati e regolati tipici delle fabbriche, i robot immersi nell’ambiente domestico devono essere in grado di rispondere in modo flessibile alle dinamiche e alle situazioni complesse, comunicando naturalmente con gli esseri umani”. Ha dichiarato Daisuke Okanohara uno dei due fondatori.

 

Il robot che punta sul deep learning

Dunque il nuovo umanoide, sviluppato anche grazie alla Human Support Robots della Toyota Motor Corporation, mostra le proprie capacità rimettendo in ordine una stanza particolarmente disordinata. Si tratta di un risultato eccellente: per raggiungerlo, è stato necessario archiviare le tecnologie convenzionali basate sul riconoscimento di oggetti e puntare sul deep learning.

Grazie ai passi da gigante fatti in questo campo negli ultimi anni, il robot è stato dotato di un modello denominato Convolutional Neural Network che lo mette in condizione di riconoscere una vasta gamma di oggetti tra vestiti, scarpe, giochi, quaderni, prenderli con la dovuta cura e rimetterli in posti specifici, ad esempio girando le biro nel verso giusto prima di riporle nel portapenne: una serie di task apparentemente semplici che sono possibili solo prendendo una serie di piccole decisioni, cosa che gli umani fanno inconsciamente.

Il prototipo è munito di un braccio meccanico e di camere ad alta definizione. “Grazie a degli elaborati algoritmi interni, il robot è in grado di capire, ad esempio, che il posto di una scarpa non è il frigorifero, ma il pavimento” ha spiegato Toru Nishiwaka uno dei due fondatori. “Una volta che ha capito il posto adatto per un certo oggetto, crea una simulazione grafica di come quell’oggetto apparirà al suo posto ed elabora la serie di movimenti necessaria a riporlo”.

 

Preferred Networks, la startup giapponese 

Preferred Networks Inc. è una startup giapponese nata nel 2014 la società, da quattro anni, è diventata la più preziosa e influente del Giappone con un finanziamento di capitale di rischio di oltre 2 miliardi di dollari. Ciò che distingue Preferred Networks dalle centinaia di altre startup IA è il suo legame con la potente classe manifatturiera giapponese. Gli algoritmi con deep learning dipendono dai dati e l’azienda sta diventando una delle più rare. I suoi accordi con Toyota Motor CorporationFanuc Corporation, il più grande produttore mondiale di robot industriali, gli danno accesso alle migliori fabbriche del mondo.

 

La programmazione di un robot che raccoglie bidoni della spazzatura o che prende oggetti da una massa disordinata potrebbe richiedere diversi giorni a un ingegnere umano. I fondatori di Preferred Networks, Daisuke Okanohara e Toru Nishiwaka, hanno dimostrato che le macchine possono aiutarsi a vicenda in un solo giorno. Lavorando insieme, un team di otto persone potrebbe padroneggiare l’operazione in un’ora. Se migliaia o milioni di persone fossero collegate tra loro, l’apprendimento accelererebbe esponenzialmente.

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