Fino a 9mila metri di quota in una camera climatica. TerraXCube immagine-preview

Nov 26, 2018

Fino a 9mila metri di quota in una camera climatica. TerraXCube

La struttura unica in Italia aprirà nel NOI Techpark di Bolzano e servirà per fare ricerca sulla tenuta dei materiali e sugli effetti che condizioni estreme possono avere sull'uomo e sulle produzioni industriali

In un mondo in cui tutto è sempre più virtuale, c’è ancora chi cerca di riprodurre fisicamente la realtà, dato che alla fine la conoscenza parte sempre dall’esperienza diretta. È questo il principio che sta dietro a TerraXCube, la camera climatica nella quale sarà possibile studiare che effetto hanno sull’uomo, sulla tecnologia e sui processi ecologici condizioni climatiche a dir poco estreme. I parametri che si possono combinare sono vari (vento fino a 30 metri al secondo e temperature comprese tra -40 e +60 gradi) ed è possibile associarli con una quota fino a 9mila metri. In questo modo si potrà avere l’impressione di trovarsi sulla cima dell’Everest oppure nel deserto.

Le camere climatiche

L’infrastruttura, che ha come scopo principale quello di verificare la tenuta di materiali e di prodotti, è frutto di un’iniziativa di Eurac Research. È costituita da due cubi, uno più grande in cui vengono riprodotte le condizioni climatiche più estreme, e uno più piccolo diviso in quattro camere in grado di replicare ciascuna in modo indipendente le condizioni ambientali che caratterizzano l’arco alpino. Le camere climatiche hanno quindi caratteristiche e dimensioni diverse. Possono ospitare persone, piante e altri organismi, equipaggiamenti, macchinari e prodotti anche di grandi dimensioni e per lunghi periodi. In tutto si tratta di 1.240 metri quadri di ricerca e 500 tonnellate di cemento.

I test industriali

TerraXCube è un’infrastruttura unica in Italia e consentirà di verificare ad esempio le difficoltà della medicina d’emergenza in alta montagna o studiare l’ecologia alpina. È stata realizzata grazie ai finanziamenti della Provincia autonoma di Bolzano ed è inserita all’interno del settore delle Tecnologie Alpine del NOI Techpark. L’idea, nata nel 2011, si trova ora nella sua fase finale e il 30 novembre ci sarà l’evento di apertura. L’11 dicembre la visita alla TerraXCube aprirà la due giorni del «Safety Innovation Summit», dedicato alle aziende che lavorano nel settore della sicurezza sulle piste da sci. È anche per loro che la particolare camera climatica sarà molto utile. Si potranno fare anche test industriali nei settori automotive, UAV, tessile e agricolo. Gli impianti e i prodotti potranno quindi essere sottoposti alle sollecitazioni ambientali necessarie a verificarne la performance e a fornire delle indicazioni utili per il loro sviluppo.

 

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