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Dic 3, 2018

Piattaforme Social e AI: un supporto agli utenti ipovedenti

Sono oltre 285 milioni le persone nel mondo affette da disabilità visive, ma grazie allo studio e all'implementazione di nuove tecnologie è ad oggi concesso a queste persone di vivere più agevolmente la propria quotidianità. Anche grazie all'utilizzo delle piattaforme Social.

In un periodo storico dove l’innovazione spesso ci lascia perplessi in merito agli usi (ed abusi) che le nuove tecnologie regalano ogni giorno, alcune piattaforme ci presentano quello che può essere uno dei migliori esempi pratici delle enormi possibilità della tecnologia cloud e dell’Intelligenza artificiale: un supporto pratico alla nostra stessa esistenza, in particolare per le persone affette da disabilità fisiche.

L’innovazione di Instagram

Instagram, una piattaforma social divenuta famosa fra privati ed aziende grazie alla possibilità di offrire un approccio visivo immediato, ha da pochi giorni presentato alcuni aggiornamenti incentrati al semplificare l’utilizzo alle persone con disabilità visive.

“Con oltre 285 milioni di persone nel mondo con disabilità visive, sappiamo che ci sono molte persone che potrebbero beneficiare di un Instagram più accessibile” ha dichiarato l’azienda in un comunicato pubblicato sulla piattaforma.

 

I miglioramenti consistono in due opzioni in grado di offrire agli utenti ipovedenti descrizioni di testo di quanto rappresentato nei post:

  • sfruttando l’input di testo dell’utente
  • utilizzando la tecnologia di riconoscimento degli oggetti

L’introduzione della tecnologia di riconoscimento degli oggetti, basata sull’impiego di un sistema di intelligenza artificiale, permette di generare automaticamente una descrizione delle immagini per gli screen reader, che consentirà agli utenti di ascoltare le stesse durante l’utilizzo delle funzioni di Feed, Ricerca e Profilo nell’app.

 

Inoltre, la seconda novità, pensata con una finalità del tutto simile, riguarda il testo alternativo da allegare alle immagini. Sarà infatti possibile per gli utenti, inserire una descrizione più ricca durante il caricamento dei propri contenuti grazie ad un testo alternativo personalizzato, che potrà essere ascoltato da coloro che utilizzano gli screen reader. Bisognerà però attendere la ricezione di un aggiornamento prima di poter utilizzare tale supporto, che verrà poi visualizzato sotto la voce “Testo alternativo” tra le “Impostazioni avanzate” durante la fase di condivisione delle immagini.

 

Maggiori informazioni sulle modalità di immissione del testo alternativo per i contenuti pubblicati su Instagram possono essere consultate sulle pagine del supporto ufficiale.

 

Un’innovazione certamente interessante per una piattaforma che si è resa nota per l’efficacia della componente visiva, limitando il testo e promuovendo un feed basato su una selezione di immagine, e che, per ovvie ragioni può presentare ostacoli nella fruizione dei contenuti alle persone ipovedenti e a coloro che soffrono di problemi alla vista.
Ma, come si racconta nel comunicato diramato da Instagram, “quelle annunciate non sono che le prime novità che mirano a rendere la piattaforma sempre più accessibile a chiunque.”

 

Facebook sempre un passo avanti

Un ottimo passo in avanti a vantaggio di un utilizzo della tecnologia consapevole e a supporto delle disabilità, ma una simile tecnologia non è tuttavia una novità altrove: Facebook utilizza l’intelligenza artificiale già da qualche anno, nella descrizione di foto ed immagini per utenti non vedenti.
Anche in questo caso si tratta di un’intelligenza artificiale, sviluppata dal team Accessibility, che elabora le immagini caricate e le descrive attraverso l’ausilio del VoiceOver, che include nella traccia audio parole di vario tipo, il cui percorso di attivazione è visualizzabile nelle impostazioni generali.

 

Il sistema, che fornisce una descrizione abbastanza dettagliata del contenuto della foto attraverso un riconoscimento degli oggetti in essa contenuti, al momento include parole che fanno riferimento a categorie specifiche, come mezzi di trasporto, elementi della natura, sport, cibo e che descrivono l’aspetto di una persona.
Ogni giorno vengono caricate miliardi di foto sulle diverse piattaforme Social e grazie alle nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale sarà finalmente possibile una maggiore interazione tra gli utenti con disabilità visive, che avranno la possibilità di partecipare in maniera attiva alla vita “sociale” della rete, a beneficio dell’inclusione sociale.

I progetti di Microsoft

I due colossi Social sono però in buona compagnia in fatto di progetti improntati all’accessibilità.
Microsoft lo scorso anno ha lanciato Seeing AI, un’app sperimentale che sfrutta l’intelligenza artificiale per riconoscere persone, oggetti e testo inquadrati con la fotocamera di iPhone, e crea descrizioni che vengono lette per utenti ciechi e ipovedenti.
Seeing IA permette di salvare il volto degli amici per riconoscerli, ed offre per ogni persona inquadrata una descrizione vocale che include il sesso, una stima dell’età e le sue emozioni interpretate dal riconoscimento del viso.

 

Ma non solo: l’applicazione permette di inquadrare il codice a barre di un prodotto, producendo un segnale audio che si intensifica man mano che il codice a barre è più vicino, dopo di che la voce automatica pronuncia il nome del prodotto e le indicazioni riportate sulla confezione. Qualsiasi testo breve viene letto e pronunciato non appena inquadrato con la fotocamera. Il video di presentazione al link

 

Inoltre un’iniziativa che ha raccolto il patrocinio dell’Unione Italiana Ciechi, con il preciso obiettivo di costruire progetti e soluzioni che mettano a disposizione di ciechi, ipovedenti e di chiunque sia affetto da patologie visive strumenti in grado di fornire lo stesso supporto tecnologico di cui può godere chiunque altro, è “Connected Ability, tecnologia a supporto delle disabilità visive” svolta nel 2017 alla Microsoft House di Milano.

Piccoli passi verso una maggiore inclusione sociale

Come ci hanno mostrato Instagram e Facebook, ogni giorno vengono caricate miliardi di foto sulle piattaforme Social e grazie alle nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale sarà finalmente possibile una maggiore interazione tra gli utenti con disabilità visive, che avranno la possibilità di partecipare in maniera attiva alla vita “sociale” della rete, a beneficio dell’inclusione sociale.

 

Tuttavia, vi sono una serie di applicazioni che negli anni sono state sviluppate a supporto delle persone non vedenti, al fine di semplificare quelle che sono le normali attività quotidiane, fulcro, questo, principale di ciascuna esistenza. Un elenco esaustivo, fornito da Disabili.it è disponibile al link

 

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