In arrivo la birra in cialde (come quelle del caffè) | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 21 dicembre 2018 alle 8:16

In arrivo la birra in cialde (come quelle del caffè)

Si chiama LG HomeBrew la rivoluzionaria macchina che permette di farsi una pinta di birra (in casa) semplicemente premendo un tasto: basta inserire la capsula e la macchina farà tutto da sola, pulizia compresa

Dopo il successo mondiale del caffè in capsule, arriva la birra in cialde. Si tratta di una macchinetta “espresso” simile nell’aspetto a quella del caffè, e dalle dimensioni minime, che fa la birra. Cinque le varietà per gli amanti della bevanda alcolica e dissetante: IPA americana, Pale Ale americana, Stout inglese, Witbier belga e Pils ceca.

 

 

LG l’azienda sudcoreana, ha messo a punto una macchina per farsi la birra in casa che usa il sistema a capsule, proprio come a quello delle macchine per il caffè. Il nuovo accessorio per la cucina si chiama LG HomeBrew e sarà presentato al CES di Las Vegas il mese prossimo dall’8 all’11 gennaio 2019.

Anche nell’aspetto la LG HomeBrew ricorda un po’ le macchine per espresso. Ha due serbatoi, con un’apertura in alto per inserire le capsule. Ce ne saranno di cinque tipi diversi all’inizio: una IPA americana, una pale ale americana, una stout inglese, una Witbier in stile belga a una pils ceca. Basta inserire la capsula e avviare; la macchina farà tutto da sola, pulizia compresa.

 

LG HomeBrew, la macchina per fare la birra

 

La cotta, secondo le prime dichiarazioni dell’azienda, dovrebbe richiedere solo due settimane, meno del tempo necessario a molti birrifici artigianali che si sono diffusi anche in Italia negli ultimi vent’anni. Non manca un’applicazione per smartphone, per controllare l’andamento della produzione. Ad ogni ciclo la HomeBrew può produrre fino a cinque litri di birra – probabilmente 2,5 litri per serbatoio.

 

Le capsule monouso che sfruttano gli algoritmi

Il meccanismo ricalca quello già utilizzato per il caffè, con l’utilizzo di capsule monouso, che in questo caso saranno però più di una e conterranno malto, lievito, olio di luppolo e aromi. Sfruttando gli algoritmi, la macchina sarà in grado di unire le sostanze e regolare il processo di fermentazione per ottenere poi il prodotto finito, da spillare premendo un semplice pulsante. I tempi saranno però comprensibilmente più lunghi rispetto a quelli necessari per ottenere una tazza di caffè: si parla di circa due settimane, a seconda della tipologia di birra, per una produzione massima di cinque litri. Inizialmente, le scelte che LG metterà a disposizione sono: American Ipa, American Pale Ale, Stout inglese, Pilsner ceca e Witbier belga.

La macchinetta autopulente

 

Se vi state chiedendo qual è il vantaggio di usare questa macchinetta invece dei tradizionali metodi di produzione in casa della birra, la risposta è semplice: prima di tutto non si sente il forte odore della fermentazione e in secondo luogo, il servizio di HomeBrew è completo perché comprende anche una comoda funzione autopulente. Come scrive LG “automatizza l’intera procedura dalla fermentazione alla carbonatazione, dall’invecchiamento fino al servizio e alla pulizia”.

LG HomeBrew dunque non ha bisogno di grosse manutenzioni poiché il sistema autopulente, alimentato ad acqua calda, riesce a tenere la macchina pulita e a ripulirla tra un utilizzo e l’altro.

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