Maskid, la maschera di bellezza che si stampa in 3d | The Next Tech immagine-preview

Gen 10, 2019

Maskid, la maschera di bellezza che si stampa in 3d

Si chiama MaskiD, presentata da Neutrogena al CES 2019 di Las Vegas, è la maschera di idrogel hi-tech che si stampa in 3D. Studiata sulle necessità della pelle del viso millimetro per millimetro

Alzi la mano chi di noi non vorrebbe una maschera di bellezza per distendere alla velocità della luce i segni causati dallo stress (e non solo dal passar del tempo) presenti sul proprio viso.

Ebbene, da oggi ci pensa Neutrogena, un’azienda statunitense specializzata nella produzione di cosmetici, che ha realizzato tramite una App: una maschera hi-tech davvero speciale perché si prende cura della pelle del viso in modo personalizzato. Il suo nome è Maskid.

L’App Maskid è in grado di ricreare un’immagine 3D dei volti delle persone, utilizzando le fotocamere TrueDepth degli iPhone di ultima generazione (iPhone X, XS e XR). La fotocamera cattura l’immagine del volto di ogni utente, creando maschere personalizzate, tenendo conto delle caratteristiche peculiari di ogni volto.

Come si realizza la maschera personalizzata?

La creazione della maschera avviene attraverso tre passaggi: prima di tutto si deve dare forma alla maschera e per farlo l’utente deve scattare semplicemente un selfie per creare una mappa precisa e multidimensionale del proprio viso, con le esatte misure del naso, dello spazio tra gli occhi, la dimensione delle labbra.

Successivamente i dati elaborati suggeriranno gli ingredienti più utili per la maschera a seconda delle condizioni della pelle e del livello di umidità.

Infine, utilizzando un processo di stampa 3D, gli ingredienti vengono stampati sulla maschera idrogel. che si adatta alla faccia dell’utente a una zona T.

 

Personalizzare gli ingredienti per realizzare le maschere

La app permette anche di selezionare quali ingredienti impiegare per realizzare le maschere: la vitamina C stabilizzata, acido ialuronico purificato, niacinamide, partenio e N-acetilglucosamina. Gli utenti potranno così personalizzare i loro accessori di bellezza decidendo, in base alle caratteristiche della propria pelle, come abbinare e dove posizionare i diversi elementi.

Ogni maschera comprende sei diverse zone: fronte, occhi, guance, naso, mento e le linee tra il mento e le guance. Chi, per esempio, ha delle guance particolarmente opache, può decidere di utilizzare la vitamina C stabilizza in quell’area, un elemento utile per migliorare il colore della propria pelle.

 

“Usando la micro-stampa 3D, possiamo ottenere esattamente l’allineamento degli occhi, il naso, la bocca, quanto è alta la fronte”, ha dichiarato Michael Southall, Direttore della ricerca e Global Lead of Beauty Tech di Neutrogena. “La codifica a colori è un modo per illustrare quali benefici stanno ottenendo in ogni regione, e ogni zona può essere diversa. La chiave con la stampa 3D è che possiamo mettere l’ingrediente attivo che vuoi esattamente dove ti serve, ovunque sulla maschera, invece di un prodotto che stai cercando di usare su tutta la faccia”.

 

I cinque ingredienti

Ci sono solo cinque ingredienti che verranno utilizzati sulle maschere, ma sono stati scelti con cura dal team di dermatologi, chimici e biologi di Neutrogena:

Acido ialuronico, che aiuta a idratare la pelle e migliorare la barriera all’umidità

Vitamina C, un antiossidante che aiuta a schiarire le macchie scure

Niacinamide, un antinfiammatorio che può migliorare la decolorazione

Partenio, un’erba che può ridurre il rossore

N-acetilglucosamina, che riduce le rughe.

Altri ingredienti saranno aggiunti in futuro, secondo Southall.

 

“Stiamo davvero immaginando di avere una sorta di libreria di ingredienti per la cura della pelle tra cui scegliere che ti consenta di ottenere trattamenti molto specifici, [tutti] guidati dai dati per aiutarti a capire i bisogni della tua pelle”, ha detto. “Ogni volto è diverso – tutto, dalla forma del viso al luogo in cui l’individuo ha bisogno di un consumatore.”

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