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Gen 15, 2019

Enerbrain, la startup italiana per l’efficientamento energetico ora è in tutto il mondo

Europa, Medioriente e Asia: gli algoritmi di Enerbrain hanno dimostrato ovunque la propria efficacia. Anche grazie a collaborazioni importanti

Il mondo non-residenziale – dai supermercati agli ospedali, dalle scuole alle piscine, dalle industrie agli aeroporti e ai musei – consuma il 40% dell’energia mondiale. E lo fa spesso inutilmente, con picchi di riscaldamento o climatizzazione che rendono gli ambienti tutt’altro che sostenibili e ben poco confortevoli. In questo contesto, dove si incontrano l’esigenza di preservare l’ambiente e un grande obiettivo di risparmio, si colloca l’idea di Enerbrain: che dal 2015 lavora (e cresce) con gli algoritmi che sanno far diventare gli edifici intelligenti.

Le esigenze dei grandi spazi

Quello che manca ai grandi spazi è il controllo predittivo: ovvero una memoria, la capacità di compensare con tempismo le temperature interne sulla base di ciò che avviene nell’ambiente esterno o in un determinato momento della giornata. L’innovazione smart di Enerbrain agisce su tutte le fasi di retrofit energetico – l’insieme delle operazioni, tecnologiche e gestionali per razionalizzare l’energia tra sistema edificio ed ambiente esterno – con sensori plug&play che monitorano, analizzano e intervengono dialogando con il sistema proprietario dell’impianto.

Per l’installazione, Enerbrain si appoggia a ditte e manutentori di fiducia dei clienti: l’algoritmo di regolazione si integra perfettamente con i BMS (Building Management System) e agisce da supervisore verificando i parametri ambientali raccolti per poi agire direttamente sull’erogazione di caldo e freddo. È una tecnologia che impara letteralmente dal comportamento dell’edificio e da tutte le variabili che lo riguardano, considerando anche umidità e anidride carbonica. Una scuola che si svuota dopo le 16, un ristorante che si riempie di persone a pranzo e a cena, un reparto ospedaliero che ha specifiche esigenze energetiche per il benessere dei pazienti: sono oggetto di analisi costante e integrata attraverso una dashboard analitica, accessibile anche da smartphone e tablet.

“In due giorni – assicura Giuseppe Giordano, CEO di Enerbrain – abbiamo rilevato un taglio dei consumi del 30% e un miglioramento della qualità dell’aria del comfort termico degli ambienti”. Reduci dal CES di Las Vegas, la più importante fiera tecnologica del mondo, raccontano del loro inizio a Torino (sono nati all’interno dell’Incubatore Imprese Innovative del Politecnico) e dell’approdo a Milano, Verona, Roma, Taranto, ma anche in Francia, Portogallo, Svizzera, Austria, UK, Dubai e in Giappone. L’hanno già scelta Michelin, l’Aeroporto Internazionale di Caselle (Torino), i supermercati Carrefour, Iren, Edison.

Enerbrain in azione

Il Teatro Carignano di Torino, tra i più antichi della città, ha raccontato in una campagna di comunicazione di essere anche il più green d’Italia grazie alla tecnologia di “retrofit energetico” targata Enerbrain: un edificio così antico, con oltre 300 anni di storia, oggi ha tagliato la bolletta energetica del 23% e ottimizzato il comfort termico per gli spettatori, ha diminuito le emissioni di sostanze inquinanti nell’ambiente, riducendo in pochi mesi di ben 15 tonnellate la CO2 emessa, pari alla quantità assorbita da 99 alberi.

In due giorni abbiamo rilevato un taglio dei consumi del 30% e un miglioramento della qualità dell’aria del comfort termico degli ambienti

Il Gruppo FCA invece sta usando la tecnologia in ambito industriale, con particolare attenzione al recupero degli edifici industriali dismessi. I sistemi di controllo IoT sviluppati hanno consentito la riduzione dell’impronta energetica e un’analisi costante della potenza impiegata dai vari reparti in ogni momento. L’analisi predittiva realizzata da questo complesso sistema di diagnostica energetica ha ipotizzato un risparmio del 60% rispetto ai consumi precedenti. Nel caso delle pubbliche amministrazioni la gestione del sistema avviene tramite utilities gestite dai grandi player locali e nazionali: a breve, promettono, su questo fronte ci sarà una bella novità con l’ufficializzazione di una nuova massiccia installazione su numerosi edifici pubblici italiani.

 

Quello di Enerbrain pare essere un modello di efficientamento energetico altamente scalabile e personalizzabile, compatibile con tutti gli impianti HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning) che, continua Giordano, “si remunera attraverso il risparmio in bolletta e assume una valenza strategica per la valorizzazione degli asset immobiliari e per ridurre l’impatto ambientale degli edifici. Abbiamo appena completato un progetto di go-to-market strategy durato sei mesi, in collaborazione con l’UCLA a Los Angeles che ha individuato per noi molto interesse anche sul fronte esplorativo e sperimentale, con progetti pilota fortemente mirati. Stati Uniti ed Emirati Arabi attualmente hanno costi energetici più bassi ma alti consumi, e sono molto interessati a contenerli anche per ragioni politiche strategiche di risparmio energetico delle materie prime e della loro esportazione”.

Enerbrain oggi conta 30 specialisti in sviluppo prodotto, analisi dei dati, progettazione hardware, verifica e controllo qualità, marketing. Punta a raggiungere 5 milioni di fatturato nel 2019 e soprattutto guarda all’estero: proprio per l’internazionalizzazione l’azienda sta lavorando alla chiusura di un round di investimento da oltre 2 milioni di euro.

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