Shopping online, Zalando testa le consegne a domicilio in assenza del cliente | The Next Tech immagine-preview

Gen 19, 2019

Shopping online, Zalando testa le consegne a domicilio in assenza del cliente

Il nuovo servizio In-Home Delivery si basa su campanelli smart che permettono al padrone di casa di aprire la porta e favorire la consegna o il ritiro dei pacchi. E con l'app monitora l'intero processo e può interagire col corriere

Lo shopping online ha cambiato la società contemporanea, creando difficoltà ai commercianti limitati ai propri punti fisici e notevoli opportunità a chi invece ha puntato sulla via digitale per offrire, al contempo, maggiore facilità di acquisto ai consumatori, che con pochi click possono scegliere cosa ricevere a casa. I giganti dell’ecommerce stanno lavorando da anni su servizi e tecnologie che siano in grado di agevolare gli acquisti online, in particolare riguardo ai tempi di consegna e ritiro dei pacchi, spesso complicati da ristrette fasce orarie o turni lavorativi che obbligano a rinviare l’arrivo della merce.

Una soluzione innovativa in questo senso arriva dalla collaborazione tra Zalando e il Future Lab di bpost, il gruppo postale belga, che hanno ideato il servizio In-Home Delivery per completare la consegna dei prodotti senza la presenza in casa dell’acquirente.

Come funziona

Il sistema approntato è all’insegna della semplicità e si basa sulla presenza di un campanello o una serratura intelligente, collegata allo smartphone del cliente. In tal modo, tramite un’applicazione mobile a quest’ultimo arriva una notifica sullo smartphone che annuncia l’arrivo del corriere presso la sua casa; attivato il live streaming, il proprietario può identificare il corriere e aprire la porta da remoto, con l’addetto chiamato a lasciare o ritirare il pacco in questione. Tutto viene monitorato in tempo reale dal cliente, che può anche interagire col corriere oppure scegliere di non aprire la porta e posticipare la consegna.

 

Risultati

Il nuovo servizio è stato testato in Belgio con la metà dei 750 consumatori digitali interessati che, in prima stanza, hanno affermato di essere fiduciosi sulla tipologia di consegna. La seconda fase ha previsto l’istallazione degli smart doorlock o smart doorbell (serrature e campanelli connessi), passaggio che ha richiesto tempi lunghi e alti costi per la presenza di molte porte diverse l’una dall’altra. Superato l’ostacolo, l’esperimento ha regalato un responso sorprendente, con il 90% dei clienti che si è detto soddisfatto e intenzionato a utilizzare ancora il servizio. “Ogni cliente ha la sue necessità e preferenze”, spiega Patrick Leysen, vicepresidente del Future Lab di bpost. “Per adattare i nostri prodotti e servizi a questi bisogni abbiamo sviluppato questa soluzione per rendere la vita dei clienti il più semplice possibile”.

 

Obiettivi e opportunità

Per Zalando uno degli intenti della prova era comprendere se le riserve su privacy e sicurezza dei consumatori fossero più importanti della convenienza e flessibilità del servizio. Certo è che servirà replicare il test in altri paesi e in più città prima di poterlo lanciare su scala continentale, perché il Belgio resta un modello particolare, dove ad esempio i postini di bpost (e i loro comportamenti) sono ben noti alla stragrande maggioranza dei residenti. “Una volta che convinci le persone a usare il servizio, si innamorano subito”, rivela Remko Bakker, Business Development di Zalando, il cui duplice obiettivo ora è instaurare un dialogo costruttivo con i clienti per mostrare i vantaggi dell’In-Home Delibery e creare un sistema aperto per favorire tutti i tipi di consegne, non solo quelle completate sulla propria piattaforma. 

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