Chatbot - mania: un mercato da 1,25 mld entro il 2025 | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 30 maggio 2019 alle 10:50

Chatbot – mania: un mercato da 1,25 mld entro il 2025

La triestina Teorema non ha dubbi: "I bot rivoluzioneranno Internet e il modo di navigare i siti. L'Italia non può restare indietro". E chiama a raccolta le startup in vista del CES 2020

“Siamo appena all’inizio della rivoluzione dei chatbot”. Michele Balbi, fondatore della triestina Teorema, non ha dubbi. “Il mercato mondiale dei chatbot supererà il valore di 1,25 miliardi di dollari entro il 2025 con un tasso di crescita annuo del 24,3%. In rete ogni giorno vengono scambiati più di 2 miliardi di messaggi tra aziende e utenti. Oltre il 56% delle persone preferisce un messaggio a una chiamata. Il 53% è più predisposto ad acquistare da aziende che mettono a disposizione un sistema di messaggistica”.

Quello dei Chatbot è un fenomeno tale da essere ripreso nell'ultima stagione di X-Files

Il “Teorema” del successo dei Chatbot

Nata a Trieste nel 1998, oggi Teorema è un Gruppo che occupa circa 130 persone in Italia tra le sue sedi di Milano, Padova e Roma. Questa realtà italiana ha deciso di scommettere tutto sui Chatbot. Sono loro i “papà” di Chiara, la chatbot del comune di Milano che assiste i turisti nella navigazione del portale sulle bellezze e attività cittadine.

Nella giornata di ieri Teorema ha invece lanciato una nuova versione del suo prodotto principe, ON-Bot. Due le funzionalità principali che potenziano questo sistema innovativo che Teorema ha realizzato per le imprese, “Live chat” e “Domande frequenti”. Live chat permette a un operatore umano di intervenire quando il bot non ha la risposta corretta alla domanda che gli viene posta. Può essere attivata su singola knowledge base e per singola lingua.

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Per l’utente finale è sempre possibile capire se si sta interrogando un bot o se si dialoga con un operatore. L’operatore riceve notifiche e controlla lo storico della chat dalla console di back-end. La funzione Domande frequenti rende più propositivo il bot. È un’impostazione che viene attivata sulla singola knowledge base e si può impostare in modo automatico, facendo in modo che il Bot proponga le domande che più frequentemente vengono fatte dagli utenti, o in modo manuale selezionando le domande da porre agli utenti come, per esempio, promozioni, offerte speciali e prossimi eventi.

La famiglia di ON-Bot si apre alle startup

Ma c’è di più, perché la famiglia dei Chatbot di Teorema si allarga, accogliendo quello che il Ceo affettuosamente ha ribattezzato “bottino”. È ON-Bot light, versione “budget” del prodotto originale, pensato appositamente per le startup e le PMI. Basato sul motore di Intelligenza Artificiale di Microsoft Azure, ON-Bot light mantiene le principali caratteristiche della versione completa, interpreta il linguaggio naturale e fornisce risposte agli utenti che cercano informazioni sul sito o nella intranet aziendale.

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In particolare, permette di creare un singolo contesto gestito dall’amministratore che avrà a disposizione una console di analisi con alcune limitazioni nelle funzionalità più avanzate; qui non sono disponibili le nuove funzioni Live chat e Domande frequenti.

Startup innovative, pronte per il CES 2020?

Ma la giornata di ieri è stata anche l’occasione per chiamare a raccolta le startup innovative in vista del CES 2020, kermesse statunitense incentrata totalmente sulle novità tecnologiche. La missione “Made in Italy – The Art of Technology”, nata nel 2017 per iniziativa di Teorema, TILT (ecosistema di competenze ed eccellenze sul territorio, frutto della collaborazione tra mondo delle Istituzioni Pubbliche e mondo privato) e Area Science Park (ente nazionale di ricerca), ha come obiettivo offrire una vetrina internazionale alle promettenti realtà italiane. Un vivaio attraverso il quale fare emergere giovani talenti. Per entrare nella valutazione di TILT, le startup devono rispettare requisiti rigorosi; il bando di gara sarà disponibile sul sito di Area Science Park dal 15 giugno e si chiude il 30 luglio.

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Il processo di selezione sarà suddiviso in più fasi. A una prima scelta dei migliori spin off e delle migliori startup TILT offrirà un percorso di formazione pratica, la TILT Academy, realizzata quest’anno con il contributo di e-Novia, B-Heroes e Cariplo Factory. Il percorso prevederà 5 workshop interattivi su tematiche fondamentali per una buona gestione della presenza al CES 2020. La formazione riguarderà il Business Planning, l’Elevator Pitch, come interagire con gli Investor e, più in generale, come gestire i vari aspetti relativi al CES; al termine del percorso, sarà organizzato un contest per la selezione degli spin off e delle startup che parteciperanno alla delegazione italiana. Avranno la possibilità di partecipare alla TILT Academy anche le startup selezionate lo scorso anno, per mettere a frutto l’esperienza maturata fino a oggi.

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