Google Nest Hub, l'evoluzione di Google Home | The Next Tech immagine-preview

Giu 6, 2019

Google Nest Hub, l’evoluzione di Google Home

Si riuniscono i marchi dedicati alla smart home che fanno capo a Mountain View. E in Italia arriva lo schermo connesso che fa ancora di più degli speaker

Non è troppo ingombrante, 7 pollici di diagonale: sembra quasi un tablet appoggiato a un supporto, con all’interno un altoparlante. Ma non monta Android o iOS come sistema operativo: il nuovo Google Nest Hub è un dispositivo connesso della galassia smart home di Mountain View, pensato per offrire un livello di interattività superiore e ancora più contenuti fruibili semplicemente tramite comandi vocali. È un po’ come se in un solo prodotto fossero riuniti uno speaker Home e una Chromecast: in vendita in Italia dal 12 giugno nelle grandi catene dell’elettronica, si può prenotare da oggi sul sito ufficiale Google.

 

Com’è fatto Google Nest Hub

Poco più grande di un libro, è pensato per stare indifferentemente su una scrivania, uno scaffale o un comodino: il Nest Hub è in un certo senso la seconda generazione di prodotti smart home di Google, e gode dell’esperienza riunita dei tecnici Nest e di quelli di Mountain View. Di fatto è circa 1 anno che i due team di sviluppo sono stati riuniti, e dunque i risultati cominciano a vedersi: ora tutti i dispositivi Nest sono gestibili direttamente dalla app Google Home, e le credenziali di accesso del proprio account Gmail sono valide anche per i prodotti Nest.

La cosa più interessante da dire dello schermo di Nest Hub è che sembra quasi una cartolina: è stato pensato per svolgere tranquillamente il ruolo di cornice digitale quando non è utilizzato, e si può optare per le proprie foto ospitate da Google Photo (selezionate dall’AI per scegliere le più belle) o per le classiche immagini di repertorio che spaziano dalla street art ai quadri d’autore, dai paesaggi alle foto via satellite. Altro aspetto peculiare del Nest Hub è che integra un sensore di luminosità che regola lo schermo in tempo reale: di giorno aumenta la luminosità, di notte la riduce fino a renderlo praticamente impercettibile (così da non disturbare chi dorme).

 

Sulla parte posteriore ci sono 3 elementi: un cursore che disabilità il microfono (una sorta di non disturbare, come quello presente sugli speaker), un bilanciere per regolare il volume e infine ovviamente l’altoparlante. Non parliamo di audio hi-fi, ma quanto basta per un po’ di musica e qualche video: oggi è già possibile usare YouTube, Rai Play, DAZN, Tim Vision, Spotify, TuneIn Radio, prossimamente dovrebbe arrivare anche Netflix. Chi acquista un Nest Hub riceverà anche 3 mesi di abbonamento gratuito a YouTube Premium.

Due colorazioni disponibili, familiari se avete già un Home a casa: grigio chiaro o grigio scuro, potete scegliere in base al vostro arredamento e ai vostri gusti. Da segnalare che non c’è fotocamera sul Nest Hub: quella è disponibile sul modello Max, appena presentato e in vendita solo Oltreoceano per ora.

Come funziona Google Nest Hub

Aggiungere uno schermo all’esperienza Google Home significa ampliare le possibilità di interazione: significa poter chiedere di vedere le immagini relative a una parola chiave (“ehi Google, mostrami la Gioconda di Leonardo”), una mappa del tragitto casa-lavoro, l’elenco dei propri impegni del giorno. In più, il Nest Hub (e l’assistente di Google) può essere configurato per riconoscere fino a 6 utenti diversi in base alla voce: così fornirà risposte personalizzate in base a chi lo interroga.

Se avete già usato Google Home, di nuovo, sapete già cosa è in grado di fare il Nest Hub: si possono creare delle routine del buongiorno o della buonanotte nell’app Home (e anche per qualsiasi altro scopo), che accendano o spengano le luci di casa e magari facciano partire le previsioni del tempo e la propria stazione radio preferita. Si può impostare un promemoria, un timer, si può seguire una ricetta per cucinare o un tutorial per smontare uno smartphone: in linea di massima se un contenuto è online si può consultare a mezzo schermo, richiamandolo tramite voce o in alcuni casi anche tramite tocco.

 

Il dispositivo poi è stato aggiornato per poter fare più di un’operazione per volta (ascoltare musica, seguire la ricetta, regolare un timer) e con un minimo di pratica si può fare tutto senza sfiorare il display. Per esempio, se a casa abbiamo installato una telecamera Nest possiamo richiamarla a schermo se bussano alla porta, o usarla come baby-monitor.

In più ci sono ancora due funzioni da segnalare. Lo schermo del Nest Hub può essere pilotato come fosse una Chromecast: quindi dall’interno delle app compatibili (es: Spotify) si può lanciare una canzone e farla suonare dall’altoparlante integrato, idem per un video (YouTube, VLC, Plex). Non è uno schermo dalle dimensioni adatte a svolgere il ruolo di schermo principale, ma può essere comodo da tenere come già detto sul comodino, sulla scrivania, o magari appoggiato sul piano della cucina. Infine, si possono controllare i propri dispositivi smart configurati in Google Home direttamente dallo schermo tramite tocco.

Quanto costa Google Nest Hub

In prenotazione da oggi 6 giugno, in vendita dal 12 giugno e disponibile anche nei negozi Unieuro, Mediaworld, Euronics, Expert, Trony: il Google Nest Hub costa 129 euro. Si va a piazzare un gradino sopra la concorrenza diretta di Amazon (Echo Show 5), rispetto a cui forse ha qualcosa di più al momento in termini di ecosistema.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter